Inquinamento – una riflessione sul tema

Osservando il circostante, ed elevandoci oltre le strutture e le logiche comuni, possiamo giungere alla visione d’insieme dei danni che, come Umanità, provochiamo con una parte di ciò che definiamo progresso e con una parte di quello che ne deriva. Siamo infatti incapaci di gestire un ricambio etico ed ecologico perfetto o tendente ad essere tale, ma come Umani siamo tendenti all’imperfetto, una condizione alimentata dalla capacità di capire e autocriticarci, che purtroppo però non sempre ascoltiamo…

Foto da visionare in ordine di pubblicazione

Un ringraziamento a: Lorenzo (pose e suggerimento location) Silvia e Claudia (per pazienza e compagnia)
I luoghi:
– foto 1 – 4 – dintorni della Sacra di San Michele a Sant’Ambrogio di Torino – Scoprila!
– foto 2 Marghera
– foto 3 Mestre
– foto 5 – 6 – 7 – 8 – 9 periferia torinese.

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Scoprite altre foto nella mia pagina Fb: Edoardo Scarpa – Fotografia

Ciao!

Il guardiano del faro

Il guardiano del faro
uomo solo e abbandonato
a sè; a cui nulla è più caro
e che tutto del suo passato ha dimenticato.

Vecchio e stanco
scruta il mare
rumoroso e bianco
che le nuvole stanno a guardare.

Già le nuvole
che vedono questo cielo in Terra
che vorrebbero coprire, invano.

Così il vecchio non si fa coprire
dalle nubi della solitudine che lo circondano.

 

La prima poesia, non si scorda mai… 1997.

Ecco perché Fahrenheit 451 & Il Suono del Mondo a memoria sono delle Graphic Novel da non perdere!

Cari lettori, come state?

Oggi ho il piacere di condividere con voi due straordinarie graphic novel che meritano senza dubbio la vostra attenzione. Non ho un ordine di preferenza, poiché entrambe sono delle vere gemme che potrebbero affascinarvi.

Prima di entrare nei dettagli, vorrei sottolineare quanto io sia affascinato dalla trasposizione dei romanzi in formato “fumetto”. Questo genere di narrazione visiva ha il potere di avvicinare persino i lettori più restii alla magia della lettura.

Ogni giorno, nelle fumetterie di tutto il mondo (e vi invito caldamente a farci un salto), fioriscono nuove storie pronte ad essere scoperte, e spesso sono disponibili a un prezzo accessibile, intorno ai 20€.

La prima di queste graphic novel è un vero classico della letteratura moderna, sto parlando di Fahrenheit 451, scritto da Ray Bradbury agli inizi degli anni ’50. Quest’opera visionaria e ricca di metafore è un capolavoro intramontabile. La storia è ambientata in un mondo in cui la libertà di informazione è messa a repentaglio, e i pompieri bruciano i libri e le case che li ospitano. L’artista di questa graphic novel, Tim Hamilton, ha realizzato tavole in china che trasmettono un’atmosfera cupa e carica di pathos. Il messaggio di Bradbury sulla libertà di pensiero e la lotta per la conoscenza è più attuale che mai, invitandoci a riflettere su come la censura e il controllo dell’informazione possano minacciare la nostra società anche oggi.

Vi invito a esplorare queste due straordinarie opere e a lasciarvi affascinare dalla loro bellezza e profondità. In fondo, la lettura di una graphic novel può essere un modo sorprendente per riflettere su temi importanti e attuali, anche per coloro che si sentono distanti dalla lettura tradizionale.

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Passiamo ora alla seconda graphic novel di cui desidero parlarvi: Il Suono del Mondo a Memoria, scritta e illustrata da Giacomo Bevilacqua e pubblicata da BAO PUBLISHING. Questo romanzo a fumetti mi ha letteralmente catturato, tanto che l’ho letto in poche ore.

La storia affronta in modo straordinario il tema dei limiti e delle barriere mentali che spesso costruiamo intorno a noi stessi, involontariamente confinandoci in zone di comfort. Questi confini possono essere il risultato di momenti infelici o esperienze negative nella nostra vita. Ciò che rende davvero straordinaria questa graphic novel è l’atmosfera luminosa e sognante che si fa via via più intensa e avvolgente pagina dopo pagina.

Ogni immagine ci trascina con forza in un viaggio emotivo in continua crescita, suscitando il desiderio di scoprire cosa accadrà passo dopo passo, scatto dopo scatto. Come recita una citazione a margine della presentazione dell’opera: “La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri programmi.”

Vi invito a immergervi in questa straordinaria storia che riesce a catturare l’animo e a far riflettere sulla vita e sulle barriere che spesso costruiamo intorno a noi stessi.Schermata 2018-11-30 alle 11.38.10
Non fatevelo sfuggire e, se avete l’opportunità, cercatelo in una fumetteria locale. Sostenere questi luoghi è un modo prezioso per promuovere la cultura e la passione che solo una visita fisica può offrire. Non c’è negozio online che possa regalarvi l’odore di un luogo così speciale

E conosco un metodo infallibile
per scoprirne molte usare google (:

A presto!

Edo

Il Caffè: Un Racconto di Storie, Emozioni e Rituali

Il caffè va oltre la semplice polvere compressa in una moka o contenuta in una capsula. È un universo di storie, aneddoti ed emozioni che si concentrano in ogni tazzina.

C’è l’amore di chi, per dedizione o necessità, coltiva e cura le piante che danno i frutti e i semi che, attraverso una filiera spesso intercontinentale, giungono fino a noi in forma di un aroma inconfondibile nella tazza.

Quante volte, incontrando una persona cara, un amico o anche solo per affari, abbiamo pronunciato le parole magiche: “Ti offro un caffè?” Il caffè è un personaggio secondario, ma fondamentale, in molte storie, momenti condivisi e ricordi.

Pensate a quando, nel cuore della vostra routine quotidiana, decidete di fare una pausa caffè in quel bar, su quel bancone, nel posto che sentite essere il vostro angolo ideale. È un rituale adorabile che riempie il cuore e, tra una chiacchiera e l’altra con il barista, vi dà l’energia per affrontare il resto della giornata.

Io sono un bevitore assiduo di caffè e, come si può intuire, scelgo sempre lo stesso caffè quando ho l’opportunità, anche se so che potrei trovarne uno altrettanto buono a pochi passi di distanza. La ragione è semplice: il caffè è un rito, e gran parte della sua magia risiede nelle sensazioni che si vivono mentre lo si consuma.

Desidero dedicare questa riflessione ad alcuni amici che, nei giorni scorsi, hanno dovuto cambiare sede di lavoro o hanno visto chiudere uno dei bar che frequentavamo. Solo allora ho realizzato che, al di là della bontà del caffè stesso, la mia scelta era motivata soprattutto dalla loro compagnia.

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Un caffè, a chiusura di un lauto pranzo a Caorle.
caffè s. m. [dal turco kahve, che è dall’arabo qahwa «vino; bevanda eccitante»]. – 1. Nome di alcune specie di piante del genere Coffea, dai cui semi, torrefatti e macinati in polvere, si ricava per infuso la nota bevanda. (fonte enciclopedia online Caffè – Treccani)

I Segreti di Venezia: Pellestrina, l’isola che… c’è!

Oggi vi voglio parlare dell’isola di cui sono originario: Pellestrina – San Pietro in Volta…

“Immaginate una striscia di terra che si dipana, con qualche ansa qua e là, per una lunghezza di circa 11km e che sia larga, mediamente 100m (con punti di minimo di poche decine di metri). Un territorio così fragile a livello strutturale diventa, insieme al più vasto Lido di Venezia, uno dei due baluardi costituiti da terre emerse a tutela di Venezia e della sua meravigliosa Laguna. Ci troviamo a Sud della Serenissima e poco distante (una bocca di porto a sud) troviamo la più famosa Chioggia. Pellestrina nel 1966 è stata colpita da una grande alluvione 🌊 e ancora oggi, i residenti più anziani,

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ricordano quel catastrofico evento dicendo nel dialetto locale alcune semplici parole: “s’ha tocà el mare co la laguna” (cioè il mare ha toccato la laguna). Sarebbe banale definire questo territorio solo pittoresco, infatti ogni anfratto è permeato da tradizioni tramandate da tempi immemori e, come in altre isole lagunari, spiccano i diversi colori delle casette 🏠 che si affacciano sulla laguna e si declinano fino al mare. Il valore aggiunto però rimane la Gente del posto, cordiale, generosa, talvolta rustica e spontanea. I più fortunati, magari facendo una bella pedalata mattutina durante un periodo di villeggiatura, possono imbattersi, lungo il fronte lagunare, nei pescatori che vendono, al minuto, i frutti della pesca svolta nottetempo direttamente dalla sponda delle loro imbarcazioni. Per chi invece preferisce siano altri a preparare le specialità ci sono un buon numero di ristoranti tra cui quelli “Da Nane” o “Da Memo” a San Pietro in Volta e “Da Celeste” a Pellestrina, solo per citare i più famosi. Non mancano sorprendenti locande dove mangiare e/o dormire, come la Locanda Stravedo o ristori con piccola cucina, tutti da scoprire. I ristoranti 🐙🦑🦐🦀ovviamente si basano su menù costruiti intorno al pescato locale che giornalmente viene fornito da pescatori di fiducia isolani. Ideale poi, per chi volesse vivere un’esperienza più intensa, frequentare l’isola nei periodi delle varie sagre paesane, la più sentita si svolge nei primi giorni di agosto e festeggiando la ricorrenza dell’Apparizione della Madonna (da cui deriva il soprannome “Chiesa della Madonna dell’Apparizione” della chiesa di S. Vito), in queste occasioni vengono allestiti stand gastronomici dove con pochi euro si possono consumare piatti tipici di pesce e altre primizie marine fresche.
Le spiagge, sabbiose perlopiù, si spalmano lungo tutti gli 11km dell’isola e sono libere, quindi meglio dotarsi di teli mare e all’occorenza di un ombrellone
🏖.
Per un dolce ristoro ci sono tre gelaterie (due a Pellestrina e una a San Pietro in volta) e svariati bar lungo tutto il percorso lagunare.
Caratteristiche e degne di una visita anche le numerose chiese presenti nell’isola (circa 5). Menzione speciale anche per l’Oasi LIPU
🌈🐿🦔🐞🐥 (per la presenza dell’uccello fratino all’interno della macchia di bosco presente e di altra fauna tipica) di Cà Roman dotata di piccolo bar e spiaggia libera, tale località, appendice di Pellestrina, è a pochi minuti di navigazione da #Chioggia ed è collegata a #Pellestrina sia dal #Murazzo (è proprio la zona dove il #mare e la #laguna si sfiorano maggiormente e camminandovi sopra si ha la sensazione di essere avvolti dalle acque) che dai mezzi pubblici (fermata su prenotazione o solitamente sempre effettuata nelle stagioni primavera ed estate).
Un’ultima annotazione, se vi avventurerete per le “calli” (le viuzze – o corti) dell’isola potreste anche imbattervi in qualche signora che lavora al “
#Tombolo“, uno dei fiori all’occhiello dell’artigianato locale, che permette di produrre meravigliosi Merletti 💎 molto simili a quelli più famosi di Burano, oppure di trovare qualche pescatore intento nel rattopare o stendere al sole le sue reti.
L’isola che non c’è, non è mai stata così vicina”.
🎉🎉🎉🎉

Una postilla a questo articolo, vi lascio con una mia poesia, scritta nel 1998 e dedicata alla mia isola natale, il titolo è “Laguna”:

Laguna

luogo incantevole
a parole indescrivibile
in cui si tuffa il sole
del quale rifletti il colore
mentre tramonta
e ci fa l’occhiolino dal pelo dell’acqua;
ci son giorni in cui sembri oro
altri in cui sei smeraldo
altri in cui non c’è orizzonte
e tu sei azzurra come il cielo
e gli stormi di candidi gabbiani
son le tue nuvole.
Una cosa in te non cambia mai
è la tua bellezza…

Update 31/10/18

Come arrivare a Pellestrina

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Quella volta che Topolino e Pippo hanno alloggiato a Pellestrina…

Pellestrina, l’isola che… c’è!

Pellestrina, un paese da scoprire…