La storia dietro ad ogni storia..

Quante volte ci siamo spaventati davanti ad un “tomo” particolarmente robusto?

Alzi la mano chi non ha detestato alcuni dei romanzi che ci costringevano a leggere quando si andava a scuola?

Eppure dietro ad ogni storia, dietro ad ogni pagina (come ad ogni parola del resto, basta vedere la mia ormai storica rubrica settimanale sulle parole particolari), esistono infinite vicende degne di essere scoperte… Concordo con voi, a tutto sicuramente c’è un limite, ma lasciatemi spiegare il perchè di questa introduzione.

Girovagando in una delle mie librerie preferite ho scoperto questo libro, che sto tuttora finendo di leggere, e non potevo non condividerlo con voi!

Schermata 2020-07-30 alle 21.16.47

La copertina del libro di cui vi sto parlando

Potete acquistarlo QUI

Perchè parlo di scoperta? Perchè quest’opera è una ventata d’aria fresca in un universo, quello della letteratura, tante volte trattato alla stregua di uno scaffale impolverato.

Vi farà impazzire scoprire dei piccoli segreti celati dietro i titoli o addirittura dietro la costruzione di intere opere, senza dimenticare la vita degli autori stessa; c’è chi ha costruito la sua fortuna sulle opere e chi ha dissipato ogni bene, aggrappandosi alla propria arte per sopravvivere.

Cenni simpatici o curiosi sulla vita o le particolarità degli autori dunque, ma non solo.

Troverete delle linee temporali con cui contestualizzare autore-opere-fatti storici, comprendendo così al meglio i perchè di alcune scelte.

Insomma una sorta di carta geografico-temporale in cui partire alla scoperta di aneddoti nuovi.

Si parte con un bell’excursus su Dante e la sua Divina Commedia, che in realtà a suo gusto di doveva chiamare solo “Commedia”, l’appellativo “Divina”è stato attribuito solo in seguito in segno di profondo rispetto per l’opera stessa; l’opera si chiude poi con opere moderne, tra le quali impossibile non citare “Harry Potter“.

Insomma si parte dal 1300 e si arriva fino al 2015, il tutto però con uno stile accattivante, qualche mappa grafica utile per sintetizzare trame complesse in un solo colpo d’occhio e soprattutto una infinità di approfondimenti e citazioni, sempre utili per incuriosirsi o rispolverare qualche romanzo.

Apprezzabilissimo infine il fatto che ogni opera trattata venga consigliata o meno ad un determinato tipo di lettore in base alla sua, diciamo, digeribilità, in poche parole sapremo se rimanere solo curiosi o buttarci a capofitto su un nuovo libro.

Questo libro lo consiglio veramente a tutti, infatti può restituirci in termini di contenuti molto di più di quanto avremo pagato per averlo; sarà in grado di offrirci aneddoti e spunti per conversazioni che, a quel punto, non si arenerebbero al fatto che non ci siano più le mezze stagioni…

Buona lettura amici ed amiche, qualunque essa sia!

La parola della settimana… “V di vedova”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Vedova:
Sostantivo femminile dal latino vidua (=la priva), da una antichissima parola indoeuropea, widhewa, ampiamente attestata; cfr. sanscrito vindhava, antico slavo vidova, russo vdva, gotico viduvo, antico alto tedesco witawa, tedesco witwe, greco eFìtheos (=con il senso però di celibe), anglosassone viduve, inglese widow.
SIGNIFICATO: Donna a cui è morto il marito.

La parola della settimana… “U di uomo”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Uomo:
Sostantivo maschile dal latino homo, secondo Varrone da humus (=terra) con il senso di creatura terrestre, contrapposta a celeste, divina; cfr. il lituano zemz (=terra) e zmu (=uomo).
SIGNIFICATO: essere umano; maschio della specie umana; persona indeterminata.

La parola della settimana… “T di Tabacco”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Tabacco:
Sostantivo maschile probabilmente derivante dall’arabo tubaq, incrociato con l’haitiano tobaco, attraverso lo spagnolo tabaco.
SIGNIFICATO: Pianta in botanica delle Solenacee le cui foglie essiccate si fumano.

La parola della settimana… “S di Salpare”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Salpare:
Verbo transitivo ed intransitivo derivante dal catalano anxarpar, dal latino volgare *exarpare, a sua volta dal greco ecs-arpàzo (= tiro fuori l’ancora).
SIGNIFICATO: Come verbo transitivo, recuperare l’ancora; come verbo intransitivo, in marina, partire prendere il largo.