19 anni, 19 anni dopo… 17-7-2000 l’ultima pagina, per fortuna strappata.

Oggi compio 19 anni, 19 da quando sono tornato alla vita. Potrà sembrare stucchevole, noioso forse, guardare indietro e ricordare, scavare a ritroso, ma per me il 17 luglio 2000 rimane e rimarrà la svolta, la possibilità, il jolly di una intera, all’epoca breve, esistenza. Ero un ragazzo normale, con tutte le debolezze di un’età in cui urliamo di essere pronti a tutto, ma in realtà non siamo ancora pronti a nulla. Depresso e rinato grazie alla sommatoria di esperienze di un anno tanto atteso quanto doloroso.

Quella che è seguita al malore che poteva chiudere il mio capitolo a questo mondo, è una persona nuova, che, un’esperienza alla volta, ha imparato ad amare la vita e, perchè no, anche se stesso. Perchè in fondo scegliamo ogni giorno con chi trascorrere i nostri giorni felici, ma spesso scordiamo che con noi stessi, passeremo tutta la vita. Se non impareremo a ridere dei nostri difetti, a perdonarci gli errori, a tenere il sorriso davanti a chi ha il muso, non avremo perso nulla, se non l’opportunità di essere felici per quello che siamo e per ció che abbiamo.

Prossimamente su questo blog, intervisteró me stesso, l’io di oggi proverá a chiedere al me di allora cos’era successo e cosa sia poi cambiato.

Un abbraccio e grazie a tutti voi, a chi c’era e a chi c’è ora. In attesa di farvi scoprire qualcosa di più dell’itinerario che mi ha portato ad essere chi sono.

Kintsugi, metafora esistenziale

#trarealtaesogno #intervista #17-7-2000

Annunci

Praga, la città dove gotico e moderno si amano per davvero!

Avete tre giorni da dedicare ad una breve vacanza? Volete un’alternativa alle più gettonate mete continentali? La risposta a queste due domande è una, l’avete scoperta già nel titolo di questo articolo: Praga!

IMG_1729
Praga, il Ponte Carlo viste dalla zona del Museo Kampa

Si tratta della capitale della Repubblica Ceca, il suo fulcro politico, economico e culturale, una città dove si intrecciano e fondono in maniera perfetta svariati stili artistici.

Punto 1 – Come arrivare a Praga, come farsi capire e come spostarsi:
Il metodo più comodo e rapido per raggiungere dall’Italia questa meta è sicuramente l’aereo. Ad esempio un volo, con solo bagaglio a mano da Venezia, andata e ritorno in un weekend di settembre potrà costarvi meno di 150€ (se prenotato con 3/4 mesi di anticipo – dati di maggio 2019).
Una volta arrivati nel piazzale dell’aeroporto, se vorrete raggiungere il centro città, vedrete passare autobus ogni 5 minuti; il biglietto si può fare con una manciata di Corone (vedi il punto 3 per reperibilità e conversione con l’Euro) già all’interno dell’aeroporto e ha una durata variabile. E’ preferibile quello da 90 minuti al costo di 32 CZK (Mezzi pubblici e biglietti), l’equivalente di 1,25€. Il biglietto una volta convalidato vale per autobus, tram e metropolitana (quindi ogni mezzo disponibile).

F44A739D-45B1-4949-A555-A17BE5DEDC14

The Tube

Cosa fare dunque? Prendete l’autobus 119 (gli autobus partono dalle uscite dei Terminal  1 e Terminal 2 di fronte agli Arrivi) e scendete dopo tre fermate a “Dejvická”, da lì potrete accedere alla metro e in meno di 25 minuti sarete in centro città (Linea A – scendere a “Staroměstská”). Esistono anche i classici “shuttle” centro-aeroporto e viceversa, ma perché pagare di più un servizio che già i mezzi pubblici rendono comodamente fruibile? Ricordatevi di rispolverare un pizzico di Inglese, lingua che, insieme al Ceco, viene parlata praticamente in tutta la nazione.

Punto 2 – Dove alloggiare ed elettricità:
Per esperienza meglio scegliere un 4**** stelle, i comfort e le attrezzature si dimostreranno all’altezza delle aspettative, senza sorprese. Personalmente ho alloggiato all’Hotel Liliova (Hotel Liliova Sito Ufficiale) che in quel mese costerebbe meno di 270€ con camera matrimoniale e prima colazione inclusa ed è una delle strutture più vicine al cuore della città vecchia di Praga e vi confesso un segreto… una volta effettuato il checkout ci hanno offerto la possibilità di custodire le valigie fino all’ora della nostra partenza.
Ma guardando bene le recensioni e le proposte, sono certo, troverete molte altre occasioni interessanti.
Circa la presa di corrente a Praga usano la stessa dell’Italia, sia per la forma, che per la tensione.
Quindi i vostri dispositivi, cellulari, macchine fotografiche potranno essere caricati senza adattatori.

Punto 3 – Valuta e Bancomat:
La valuta della Repubblica Ceca è la Corona Ceca (CZK) che ad oggi (maggio 2019) viene così quotata: 25 Corone = 1€. Appena atterrati verrete accolti da svariati bancomat di società di “money change”, diffidate, i tassi applicati spesso non sono concorrenziali, specie con i costi extra delle commissioni. Come fare dunque? Non esitate, pochi passi oltre e troverete svariati bancomat della Unicredit, commissioni minime (cambio effettivo 1€ =22 CZK a maggio 2019) e circuiti garantiti (Sia in aeroporto sia in città).
In alcune attività, limitrofe all’aeroporto o dalla spiccata vocazione internazionale in centro città, accettano anche gli euro, ma conviene considerarlo giusto un Jolly.

Punto 4 – Sono arrivato, cosa posso fare?
Per concedersi un assaggio della città e, in caso, scaricare lo stress del viaggio in aereo,

A2B46004-228D-4EB6-BF4B-76217F52F626

Orologio Astronomico

risulta ideale andare subito verso il cuore cittadino dove si potranno ammirare la Piazza della Città Vecchia ed il famosissimo Orologio Astronomico. Proprio quest’ultimo dalle 9:00 alle 20:00 si rende protagonista di una scena unica nel suo genere, dalle due finestrelle poste sopra il quadrante si affacciano le statue dei 12 Apostoli; uno spettacolo imperdibile che affonda le sue radici nei primi anni del 1400.
Una volta esplorata la piazza e i suoi vicoli, pieni di negozi di sicuro interesse, consiglio di volgere verso il Ponte Carlo; attraversandolo potrete godere del magnifico paesaggio e delle sue statue di Santi, che ammirano la vista da secoli. Prima della fine del ponte scendete dalla scalinata che troverete sulla sinistra, scoprirete una piccola piazza dove troverete la possibilità di assaporare dell’ottimo street food tipico. Dopo l’eventuale merenda girate a destra nel vicolo che precede L’Hotel “U Zlatych Nuzek” assecondando il vicolo arriverete ad un’altra piazzetta, vi troverete davanti al

A0CC6852-2AFC-4D6C-82DD-4C6C9DC6DC41

John Lennon’s Pub – interno sala

“John Lennon’s Pub” (Sito ufficiale), fossi in voi valuterei di prenotare un tavolo per la cena, mi ci sono trovato molto bene. Di fronte al locale inizierete a notare un brulicare vitale di persone, un via vai intenso, siete vicinissimi al Lover’s Bridge  che vi condurrà al “John Lennon’s Wall“, una vera e propria “valvola di sfogo” di artisti e creativi che, specialmente dopo la morte dell’artista nel 1980, vedono in questo muro un luogo in cui testimoniare simbolicamente “Pace e Libertà”. (Wiki –> Approfondisci). Infine se interessa del semplice shopping imperdibile la Piazza Venceslao con i suoi numerosi negozi, molti sono marchi presenti anche in Italia, ma altri arrivano dalla Gran Bretagna e oltre, dunque qualcosa di diverso potrete trovarlo senza dubbio. Una particolarità di questa piazza è un bar realizzato in un vecchio vagone del tram, molto pittoresco. Infine non dimenticate di visitare il Ghetto Ebraico e le sinagoghe, con la possibilità di scoprire un pezzo di storia del recente passato e della leggendaria figura del “Golem” (info sul Golem e sulle Sinagoghe).

IMG_1726
John Lennon’s Wall (maggio 2019)

Punto 5 – E se Praga non bastasse?

Visitate Plzen (Pilsen), città famosa forse più per la fabbrica della celeberrima birra Pilsner, ma sicuramente degna di essere scoperta.

IMG_1874

Veduta della Fabbrica Pilsner

La potete raggiungere con sole 105 CZK (circa 5€) a tratta ed in poco più di un’ora, attraversando vaste distese verdi e piccoli borghi, a bordo di un comodo treno.

IMG_1829

Plzen – Piazza della Cattedrale di San Bartolomeo – la Fontana dell’Angelo

Alcuni dei luoghi più caratteristici da visitare sono sicuramente la Cattedrale, il suo campanile ed anche una Grande Sinagoga. Per il pranzo consiglio (centralissimo) il “Delish” che abbina piatti tipici a gusti più “nostrani” (Sito ufficiale).

IMG_1875

Plzen – una veduta

Per gli appassionati del luppolo e non solo poi imperdibile la “Fabbrica della Pilsner” (Sito ufficiale), un luogo affascinante, una vera città nella città, dove scoprire i segreti alla base della qualità e del gusto unico di questo prodotto esportato in tutto il mondo. Anche chi non ama la birra non potrà non adorare il tour che partendo dalla fabbrica ci fa arrivare all’origine di un mito industriale.

Punto 6 – Cosa possiamo ancora scoprire a Praga?
Sicuramente trattasi di ovvietà, ma quanto scritto sopra, lo sottolineo, non vuole essere una guida completa ad una città o ad una nazione, bensì lo spunto per svoltare un angolo in più, spingersi a scoprire, in poche parole: incuriosirvi! Ad esempio, il pub Coyote (Sito ufficiale) dove proprio come nel film “Coyote Ugly” le avvenenti ragazze del locale ballano e intrattengono la clientela direttamente da sopra il bancone con spettacoli danzanti e giochi degni del circo.

18675612-6171-4A48-A072-80F2453087BC

Il gran finale dello spettacolo delle banconiere del Coyote

Un’altra cosa bellissima di questo territorio sono i “pianoforti liberi”, che voi lo sappiate suonare o meno poco importa, alla stazione, all’aeroporto ed in molti altri luoghi potrete trovare pianoforti pronti ad essere suonati. Che siate voi o un artista di strada poco importa, resta una cosa meravigliosa!

IMG_1785

Il pianoforte della stazione ferroviaria di Praga

Siete amanti delle biblioteche? non potete perdere la Biblioteca Strahov dell’omonimo Monastero (articolo che ne parla). Oltre ad un piccolo museo di reperti storico/artistici/naturalistici questa ospita la più importante biblioteca dello stato. Il costo è davvero minimo e con un piccolo supplemento vi permetteranno di scattare foto incredibili, come quella che segue.

IMG_1963

Biblioteca Strahov

Infine non trascurate il Castello di Praga, situato nella parte alta della città ad un kilometro a piedi dalla Biblioteca Strahov, si può visitare (info e visite) e potrete assistere al cambio della guardia (Info sull’evento). Numerosi anche i Musei quali: il Kafka Museum, il Museo Nazionale (Piazza Venceslao) o il Museo della Tecnica.

Punto 7 – Perché gotico e moderno si amano davvero? E cosa ci fa amare Praga?
Non è facile qualificare l’affermazione che fa da titolo a questo articolo, ma proverò ad essere chiaro e stringato. Gotico e moderno sono stili agli antipodi l’uno dall’altro, per forme, vocazioni ed ispirazioni. Ciononostante la città ha un suo declinarsi armonioso che asseconda lo sguardo e lo invita a proseguire la scoperta. In un impatto talvolta emozionale e talvolta sorprendente, ma sempre bello.

img_1731.jpg

Le Case Danzanti – esempio di perfetta integrazione con il circostante

Praga si fa amare per tante ragioni, la sorprendente bellezza, l’atmosfera magica e tenebrosa al contempo, per la storia e i paesaggi, ma, soprattutto, per le persone che, nelle attività commerciali, ristoranti, hotel, ci sorridono e accompagnano con una cortesia che solo il buon padrone di casa conosce.

Uno speciale grazie a Lorenzo, magnifica guida nella riscoperta di questa meravigliosa città.

L’intervista della settimana… Gregorio – Titolare di “Volta Pagina” a Lorenzago di Cadore

Ciao a tutti!
L’intento di questa rubrica sarà intervistare persone comuni, lavoratori, professionisti, personaggi. Il tutto per andare a carpirne qualche segreto o, più semplicemente, per farveli scoprire.

Capirete di più leggendo, ma vi ricordo che, se il format vi piacerà, non dovrete esitare a condividerlo e, ancora meglio, se avete dei talenti che volete far risaltare, non esitate, contattatemi a: trarealtaesogno.com@gmail.com 

Oggi vi parlerò, in una breve intervista, di Gregorio gestore di una tabaccheria, fumetteria e molto di più… a Lorenzago di Cadore.
Gregorio ha deciso di vendere sogni.

 

Schermata 2019-05-05 alle 16.40.32
Volta Pagina – su Facebook

1. Dal vivo ti ho conosciuto, ma chi è Gregorio fuori dall’universo lavorativo? 

Un ragazzo come tanti altri, niente di speciale a voler ben vedere! Semplicemente ho tanti hobby ed interessi che cerco di coltivare e far cresce, chiacchierando con chiunque abbia la voglia (e la pazienza!) di starmi a sentire. Mi piacciono i libri, i giochi da tavolo, i fumetti, i film, la musica, i videogames ed una marea di altre cose affini. Di base mi piace prendere la vita alla leggera, cercare di divertirmi ed impegnarmi in tutto quello che faccio. I miei motti sono “non si smette mai di imparare” ed “a c@**o con giudizio”.

2. Inizialmente hai avviato una tabaccheria, quando hai capito che il margine di manovra poteva ampliarsi verso altri articoli?

A dire il vero il progetto iniziale già prevedeva di scostarsi dai semplici sigaretta e quotidiano che, per quanto acquistati quotidianamente, non sono sufficienti a garantire un lavoro sereno a chi, come me, si imbarca in un’attività di questo tipo. Per questa ragione, fin da subito, ho cercato altri ambiti in cui far sconfinare il mio negozio, che avessero come comun denominatore la “particolarità”, ovvero tipologie di merce che difficilmente si vedono nei negozi standard, piccole chicche ed esclusive.

3. Istinto o ragione? Cosa ti ha guidato maggiormente nella scelta? Ricorda che se non ti riconoscessi in quei due cluster puoi sceglierne un terzo… 

Un bel mix di incoscienza, ambizione e voglia di darsi da fare per il proprio territorio. Se poi ci dovesse essere anche una punta di ragione, questo lo lascio decidere a voi!

4. Sono certo che la tua scelta di diventare venditore sia stata ben ponderata, ma cosa non ti saresti mai aspettato di vendere tra le mura di “Volta Pagina”?

Come già detto sopra, seleziono la merce di vendita personalmente, ma lavoro molto anche con le specifiche richieste dei clienti. A dire il vero non mi sarei mai aspettato di vendere carta da parati e swich televisivi, eppure è successo! Il mondo è bello perché è vario, disse qualcuno che c’aveva un bel po’ di sale in zucca!!

5. Torniamo a parlare di Te, esiste un libro (o fumetto chiaramente) a cui non rinunceresti per nulla al mondo? 

Domanda facile! Il libro (ma possiamo anche dire l’autore) che più mi ha cambiato ed alla cui etica cerco sempre di guardare è, del professor J.R.R. Tolkien, il suo titanico “Il Signore Degli Anell”i (e tutte le pubblicazioni connesse, dal Silmarillion allo Hobbit). Come tanti della mia generazione sono approdato sulle sue pagine dopo aver visto gli adattamenti cinematografici, e da quel momento è stato amore a prima lettura.

Schermata 2019-05-05 alle 16.41.246. Hai una macchina fotografica speciale in mano, un solo scatto, una sola foto, un solo soggetto, chi ritrarresti e perché?

Questa è la domanda più difficile che mi hai rivolto! Potendo scegliere una situazione direi una bella festa con amici e famiglia, perché sono le persone più importanti che un uomo possa avere, la benzina di ogni giorno ed il richiamo morale che alle volte, pur prendendoti a calci, ti aiuta a rimetterti in piedi. Per quanto riguarda la festa direi una bella grigliatona all’aperto, perché cosa c’è di meglio per trovarsi tutti assieme?? 

7. Sicuramente qualche cliente ti ha riservato una missione speciale, qual è la più importante tra quelle svolte? Perchè?

Sono riuscito a procurare ad un cliente un’edizione rara di Elektra Assassin, Scritta da Frank Miller ed illustrata da Bill Sienkiewicz. Una graphic novel del 1989 completamente fuori mercato e quasi introvabile. È stata una faticaccia ma mi ha dato molta soddisfazione.

8. Quale legame hai con il territorio in cui operi e quale risulta essere il legame più forte?

Il mio legame col territorio ha una storia abbastanza altalenante. Come ogni ragazzo, finiti gli studi superiori, sono partito per l’università con la chiara idea di non tornare più tra le montagne. Troppe difficoltà, troppi pochi servizi, troppo poco movimento. Sono rimasto lontano per circa 7 anni con sporadici rientri per il weekend o qualche festività ma, con mia estrema sorpresa, mi mancavano le mie cime, i miei paesi e, più in generale, i miei montanari! Quindi ho deciso di rientrare e cercare di rimboccarmi le maniche per offrire, nel mio piccolo, tutto quello che da ragazzo mi era mancato e che mi aveva spinto a lasciarmi la casetta di Heidi alle spalle per raggiungere la città. Questi territori sono nostri, e se non ci diamo una mossa noi per primi per revitalizzarli non possiamo certo sperare che le cose migliorino da sole, come per magia…

9. Ti sei mai trovato davanti ad un cliente all’apparenza impossibile? Se si, come hai risolto il problema? 

Ogni cliente è unico ed ha i suoi punti di criticità che sono diversi da qualsiasi altra persona. Non credo esistano dei clienti difficili, soltanto persone poco garbate o, magari, con le scatole girate. La tecnica migliore è sempre quella del sorriso. Costante e disarmante al tempo stesso, per tutto il resto basta riderci sopra davanti all’aperitivo.

10. Cosa vuoi dire a chi vorrebbe fare il tuo lavoro? 

Ragazzo o ragazza, armati di tanta pazienza e preparati a lavorare 7/7 e 24/24. Questo mestiere richiede dedizione, concentrazione ed un sacco di memoria. Non ti farà certamente arricchire ma, se preso per il verso giusto, ti permetterà di plasmare il negozio secondo le tue scelte e ti puotrà regalare molta soddisfazione ed un sacco di divertimento (e qualche incazzatura).

11. Siamo in un’epoca dove internet ha eroso molte abitudini che avevamo prima di questo periodo digitale, quanto ha inciso tutto questo sul tuo business? Trovi delle analogie o delle differenze?

Se ci dovessimo fermare a parlare dei quotidiani ti potrei dire che il mercato della carta stampata ha sicuramente risentito dell’avvento del digitale, ma questa frase, oltre ad essere decisamente trita, non tiene conto delle immense potenzialità che offre la rete. Internet è una risorsa, va sfruttata fino all’osso. Ti permette di entrare in contatto con moltissime persone, restare aggiornato, ricercare prodotti innovativi ed impostare ricerche di mercato. Il tutto a costo praticamente zero! Smettiamola di demonizzare il progresso, cerchiamo piuttosto di sfruttare gli strumenti che ci offre a nostro vantaggio.

12. Incontri ogni giorno molte persone, quanto ne ha giovato alla tua esperienza professionale?  

Alla fine della fiera, ogni persona è la somma delle esperienze dirette ed indirette che ha vissuto, quindi direi che ogni cliente, ma più in generale, ogni incontro e scambio di opinioni (piacevoli e meno piacevoli) siano un accrescimento personale prezioso.

Schermata 2019-05-05 alle 16.41.4413. Quanto Gregorio c’è, traspira, nel tuo negozio?

Greg al 100%! È come se fosse casa mia alla fine, quindi segue i miei gusti, per quanto strampalati siano.

14. Tutti noi abbiamo dei sogni nel cassetto, professionalmente parlando, raccontaci se ne hai ancora qualcuno nel cassetto.

Migliorarmi costantemente. Sia professionalmente che a livello personale. Oltre a questo ora voglio concentrarmi anche sul Greg privato.

15. Ora voglio farti un’ultima domanda, alla luce di tutto, cosa sarà cambiato tra 15 anni nell’universo della tua attività e dimmi ció che vorresti cambiasse?

La categoria ha bisogno di alcuni cambiamenti se vuole sopravvivere. Innanzitutto bisogna scardinare l’idea dell’edicola/tabaccheria classica che vende solo il quotidiano e la sigaretta. È necessario affiancare a questi due ambiti anche altri prodotti che siano dinamici, snelli e contemporanei. Serve una maggiore informatizzazione dei punti vendita e della gestione del cartaceo, serve una fiscalità dedicata che tenga conto dei margini reali. Serve una bella svegliata a chi dorme sognando i fasti degli anni passati. Tra 15 anni avremo un’edicola 2.0 che sarà un punto nevralgico per vari servizi, informazioni, e per la diffusione sul territorio di un commercio di qualità.


Grazie Gregorio per le tue parole e per la tua disponibilità, ti regalo una grande opportunità, ti chiedo: cosa vuoi dire a chi ci sta leggendo? 

Siete ancora lì? Non vi siete abbioccati? Sicuri sicuri?? Allora ecco a voi il consiglio del Greg, per quello che può valere: “DIVERTITEVI! Cazzeggiate il giusto, ma soprattutto divertitevi! Qualunque cosa voi stiate facendo, a qualunque punto della vita voi siate giunti, ricordate di divertirvi. Prendetevi del tempo per voi, state con gli amici e la famiglia, lavorate con passione, anche se il lavoro non vi piace, e cercate di dare il giusto peso al fattore economico, non fatevi schiacciare dalla tendenza moderna del guadagno ad ogni costo. I valori sono altri, i piaceri della vita sono altri. E, se vi riesce, cercate di lasciare una traccia di voi. Sarà il vostro unico retaggio che valga la pena di considerare”.cleardot.gif

Gregorio De Podestà

VOLTA PAGINA – PAGINA UFFICIALE

…lasciate un commento o un like se vi è piaciuto e soprattutto, condividete!

L’intervista vi è piaciuta? Ecco quella di Claudia, la consulente felina: Claudia – Consulente relazionale del gatto

Spazio

Carezzo orrizzonti

Che vorrei intrappolare 

Nell’essenza di una luce

Che imprime la sua immagine

Indelebile e labile

Sulla sensibile superficie

Del mio cuore

Di te perdo la ragione

E in te trovo ogni motivo

Di te respiro ogni attimo

E sospiro nel latente

Desiderio di averti sempre

Al mio fianco e dentro

Nel profondo di me

C’è un’immagine di te

Nel profondo di me

Ho spazio solo per il bello

Ho bisogno di riempirlo di te