“Ricordi quando c’erano le lire?”

Aneddoti e spunti di riflessione per chi, specialmente i nati post 2000, non ha mai avuto il piacere di pagare qualcosa con le Lire (£).

Quante volte, camminando per le nostre città, al supermercato, in un qualsiasi negozio, abbiamo sentito l’eco di qualcuno che diceva: “Ah, ai miei tempi, con 50.000 ₤ (₤=Lire) si potevano comprare tantissime cose!”listino oppure “Una volta con 12.000 ₤ mi mangiavo una pizza con la Coca Cola!”.

Ma per la generazione dei 2000, quelli che chiamiamo millennials, cosa può significare la nostra vecchia valuta? Con che termine di paragone potrebbero immaginarne il valore e le proporzioni? Certamente non sarà sufficiente dire che 1€ corrisponde a 1936,27 ₤, anche perché su questo tema si sono sprecate opinioni a 360 gradi e questo articolo non vuole analizzare gli svariati fenomeni di conversione dei prezzi che si sono manifestate dopo il “lancio” della moneta unica europea. (un approfondimento a titolo di esempio)

In questo articolo voglio provare a darvi una chiave di lettura leggera, a tratti nostalgica, verso quella che, in fondo, per molti di noi rimane la “moneta di scambio” per arrivare ai sogni che avevamo da bambini e non solo…

 

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Alcune delle monete più rappresentative delle Lire

Prima di tutto dopo aver visto alcune delle monete, proviamo a dare loro un senso:

  • ₤ 2.000 = € 1,03
  • ₤ 1.000 = € 0,52
  • ₤ 500 = € 0,26
  • ₤ 200 = € 0,1
  • Gettone telefonico = 200 ₤ = € 0,1
  • ₤ 100 = € 0,05
  • ₤ 50 = € 0,02
  • ₤ 10 = € 0,005 (non esiste più una moneta per questo valore)
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Una piccola collezione delle banconote più comuni negli anni ’90 (mancano le 500.000 ₤)

Ed ecco una immagine delle più comuni banconote della Lira, come prima proviamo a dar loro un senso in Euro:

  • ₤ 500.000 = € 258
  • ₤ 100.000 = € 51,64
  • ₤ 50.000 = € 25,82
  • ₤ 20.000 = € 10,32
  • ₤ 10.000 = € 5,16
  • ₤ 5.000 = € 2,58
  • ₤ 2.000 = € 1,03
  • ₤ 1000 = € 0,52

Come vedete le Lire numericamente erano più “imponenti”, basti pensare che, in ambito tecnologico, l’acquisto di un televisore da 33″ per godersi i Mondiali di Calcio di usa ’94 (e vedere la celeberrima finale Italia – Brasile risolta solo ai rigori [link al video: i rigori di quella finale]) poteva arrivare intorno al 1.969.000 ₤ (pari a 1017 €).

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Mediaworld – famoso per le promo sulle tv in corrispondenza della manifestazioni calcistiche

Ma provando ad andare in un ambito ludico qualcuno di voi ha mai sentito parlare del “Tricky Traps? No?! Non sapete cosa vi siete persi!” si è vero oggi tra Playstation, Xbox e Nintendo non c’è paragone, ma per l’epoca giochi-rompicapo come questi erano un must!

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Questo gioco (ok sarò generoso con voi, provatelo in digitale! vedi articolo che ne parla ed il video dello spot originale: spot tv) prevedeva una serie di biglie da far passare su di un percorso contraddistinto da vari ostacoli, una vera sfida di abilità e tempo tra amici! Il costo? Soli 11,36€ pari a 22.000 ₤. Non vi siete ancora stancati? allora ecco a voi i magnifici 3: Il pallone Tango della Mondo, Il Grillo Parlante e il Dolce Forno ’90.

 

Il pallone può essere tuo a 5500 ₤ pari a 2,84€, il Grillo Parlante a 50.000 ₤ pari a 25,82€ ed infine il Dolce Forno a 45.000 ₤ pari a 23,24 (di questo ricordo che lo avesse una vicina di casa ora Chef). Se volete scoprire di più su altri classici del periodo andate a questo link: sito su giochi anni 80/90.

Chiudiamo il Tour dell’Universo ludico con due colossi: Gameboy e Nintendo Action Set (NES per gli “amici”):

 

Il primo è arrivato in Europa il 28 settembre 1990 e aveva un costo di 99.000 ₤ pari a 51,12 €; il secondo invece sbarcò in Italia a dicembre 1987 con un costo di 249.000 ₤ pari a 128,59 € (comprendente 2 joypad, la pistola zapper e 2 videogames: super Mario bros e duck hunt).

Come si può notare i prezzi seguono logiche simili ieri ed anche oggi, vogliono essere accattivanti e se paragonati ai prezzi attuali mancano degli svariati zeri che le lire avevano nel loro Dna.

E se ora provassimo a tornare ai “Costi quotidiani”? Prendiamo a rapporto alcune categorie di spesa comuni nelle famiglie:

  • Caffè al bar: ₤ 1.000 = € 0,52
  • Coca Cola piccola: ₤ 500 = € 0,26
  • Brioche: ₤ 1000 = € 0,52
  • Sigarette: ₤ 5.000 = € 2,58
  • Quotidiani: ₤ 1300 = € 0,67 (aprile 1994 – corriere della sera)
  • Settimanali per ragazzi (Topolino): ₤ 2500 = € 1,29 (dicembre 1994 – n°1988)
  • Pasta: ₤ 1800 = € 0,92 (anno 2000)
  • Cd musicale: ₤ 35.000 = € 18,07 (Cd Ramazzotti – Dove c’è musica – 1997)
  • Carburanti: ₤ 1235 al litro = € 0,63 al litro (dati non confrontabili con il valore odierno)

E se volessimo raffrontare dei prodotti odierni (col prezzo aggiornato a luglio 2019) con il loro corrispettivo in Lire?

  • Console Playstation 4: € 299 = 578.944,73 ₤
  • Videocamera Gopro 7: € 429 = 830.659,83 ₤
  • Crociera ai Caraibi di 8 giorni: € 1229 = 2.379.675,83 ₤

E tre dei calciatori più famosi della storia? Quanto sono costati? Quanto costerebbero oggi o quanto sarebbero costati in Lire?

  • 1997 – Ronaldo – dal Barcellona all’Inter per 48 miliardi di lire pari a poco meno di 25mln di Euro.
  • 2003 – David Beckham – dal Manchester United al Real Madrid per 35mln di euro pari a 67 miliardi di Lire.
  • 2018 – Cristiano Ronaldo – dal Real Madrid alla Juventus per 100mln di Euro pari a quasi 194 miliardi di Lire.

Se ne deduce che il costo dei calciatori negli anni è lievitato esponenzialmente, questo a prescindere dalla valuta corrente nei vari paesi coinvolti.
Certamente, per chi ha avuto la fortuna di ammirare il Ronaldo di Barcellona e Inter, non si può che rimanere perplessi immaginando che oggi con 25mln di € si potrebbero acquistare solo calciatori di livello inferiore (es. Spinazzola dalla Juve alla Roma per quella cifra nel luglio 2019).

Ma in fondo gli esempi volevano solo essere un gioco con cui mettere in parallelo “universi temporali” ben distinti.

Dunque si nota come la valuta rimanga, per definizione, l’elemento su cui si basano gli scambi commerciali, determinando il valore di un oggetto.
Ogni epoca è contraddistinta dalla presenza di nostalgici della precedente, come oggi, dunque, vale per me, forse lo stesso sentimento avrà colpito qualche persona più avanti di me nel cammino della vita già da qualche tempo (36 anni il sottoscritto) e colpirà in futuro quelli che ad inizio articolo ho definito “Millennials”.
La storia insegna che ci sono corsi e ricorsi storici, dunque non ci resta che attendere, magari comodamente seduti sul treno del tempo, smangiucchiando dei popcorn in attesa del prossimo cambiamento.

Se l’articolo vi è piaciuto, condividetelo 👏🏻 e seguite la mia pagina! 🙃

Edo

 

 

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La parola della settimana… “S di Salpare”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Salpare:
Verbo transitivo ed intransitivo derivante dal catalano anxarpar, dal latino volgare *exarpare, a sua volta dal greco ecs-arpàzo (= tiro fuori l’ancora).
SIGNIFICATO: Come verbo transitivo, recuperare l’ancora; come verbo intransitivo, in marina, partire prendere il largo.

La parola della settimana… “R di Racchetta”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Racchetta:
Sostantivo femminile dal francese raquette (=palma della mano), dall’arabo volgare rahet (=mano), attraverso il latino medievale rasceta.
SIGNIFICATO: attrezzo per giocare a tennis, bastoncino per sciare.

L’intervista della settimana… Gregorio – Titolare di “Volta Pagina” a Lorenzago di Cadore

Ciao a tutti!
L’intento di questa rubrica sarà intervistare persone comuni, lavoratori, professionisti, personaggi. Il tutto per andare a carpirne qualche segreto o, più semplicemente, per farveli scoprire.

Capirete di più leggendo, ma vi ricordo che, se il format vi piacerà, non dovrete esitare a condividerlo e, ancora meglio, se avete dei talenti che volete far risaltare, non esitate, contattatemi a: trarealtaesogno.com@gmail.com 

Oggi vi parlerò, in una breve intervista, di Gregorio gestore di una tabaccheria, fumetteria e molto di più… a Lorenzago di Cadore.
Gregorio ha deciso di vendere sogni.

 

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Volta Pagina – su Facebook

1. Dal vivo ti ho conosciuto, ma chi è Gregorio fuori dall’universo lavorativo? 

Un ragazzo come tanti altri, niente di speciale a voler ben vedere! Semplicemente ho tanti hobby ed interessi che cerco di coltivare e far cresce, chiacchierando con chiunque abbia la voglia (e la pazienza!) di starmi a sentire. Mi piacciono i libri, i giochi da tavolo, i fumetti, i film, la musica, i videogames ed una marea di altre cose affini. Di base mi piace prendere la vita alla leggera, cercare di divertirmi ed impegnarmi in tutto quello che faccio. I miei motti sono “non si smette mai di imparare” ed “a c@**o con giudizio”.

2. Inizialmente hai avviato una tabaccheria, quando hai capito che il margine di manovra poteva ampliarsi verso altri articoli?

A dire il vero il progetto iniziale già prevedeva di scostarsi dai semplici sigaretta e quotidiano che, per quanto acquistati quotidianamente, non sono sufficienti a garantire un lavoro sereno a chi, come me, si imbarca in un’attività di questo tipo. Per questa ragione, fin da subito, ho cercato altri ambiti in cui far sconfinare il mio negozio, che avessero come comun denominatore la “particolarità”, ovvero tipologie di merce che difficilmente si vedono nei negozi standard, piccole chicche ed esclusive.

3. Istinto o ragione? Cosa ti ha guidato maggiormente nella scelta? Ricorda che se non ti riconoscessi in quei due cluster puoi sceglierne un terzo… 

Un bel mix di incoscienza, ambizione e voglia di darsi da fare per il proprio territorio. Se poi ci dovesse essere anche una punta di ragione, questo lo lascio decidere a voi!

4. Sono certo che la tua scelta di diventare venditore sia stata ben ponderata, ma cosa non ti saresti mai aspettato di vendere tra le mura di “Volta Pagina”?

Come già detto sopra, seleziono la merce di vendita personalmente, ma lavoro molto anche con le specifiche richieste dei clienti. A dire il vero non mi sarei mai aspettato di vendere carta da parati e swich televisivi, eppure è successo! Il mondo è bello perché è vario, disse qualcuno che c’aveva un bel po’ di sale in zucca!!

5. Torniamo a parlare di Te, esiste un libro (o fumetto chiaramente) a cui non rinunceresti per nulla al mondo? 

Domanda facile! Il libro (ma possiamo anche dire l’autore) che più mi ha cambiato ed alla cui etica cerco sempre di guardare è, del professor J.R.R. Tolkien, il suo titanico “Il Signore Degli Anell”i (e tutte le pubblicazioni connesse, dal Silmarillion allo Hobbit). Come tanti della mia generazione sono approdato sulle sue pagine dopo aver visto gli adattamenti cinematografici, e da quel momento è stato amore a prima lettura.

Schermata 2019-05-05 alle 16.41.246. Hai una macchina fotografica speciale in mano, un solo scatto, una sola foto, un solo soggetto, chi ritrarresti e perché?

Questa è la domanda più difficile che mi hai rivolto! Potendo scegliere una situazione direi una bella festa con amici e famiglia, perché sono le persone più importanti che un uomo possa avere, la benzina di ogni giorno ed il richiamo morale che alle volte, pur prendendoti a calci, ti aiuta a rimetterti in piedi. Per quanto riguarda la festa direi una bella grigliatona all’aperto, perché cosa c’è di meglio per trovarsi tutti assieme?? 

7. Sicuramente qualche cliente ti ha riservato una missione speciale, qual è la più importante tra quelle svolte? Perchè?

Sono riuscito a procurare ad un cliente un’edizione rara di Elektra Assassin, Scritta da Frank Miller ed illustrata da Bill Sienkiewicz. Una graphic novel del 1989 completamente fuori mercato e quasi introvabile. È stata una faticaccia ma mi ha dato molta soddisfazione.

8. Quale legame hai con il territorio in cui operi e quale risulta essere il legame più forte?

Il mio legame col territorio ha una storia abbastanza altalenante. Come ogni ragazzo, finiti gli studi superiori, sono partito per l’università con la chiara idea di non tornare più tra le montagne. Troppe difficoltà, troppi pochi servizi, troppo poco movimento. Sono rimasto lontano per circa 7 anni con sporadici rientri per il weekend o qualche festività ma, con mia estrema sorpresa, mi mancavano le mie cime, i miei paesi e, più in generale, i miei montanari! Quindi ho deciso di rientrare e cercare di rimboccarmi le maniche per offrire, nel mio piccolo, tutto quello che da ragazzo mi era mancato e che mi aveva spinto a lasciarmi la casetta di Heidi alle spalle per raggiungere la città. Questi territori sono nostri, e se non ci diamo una mossa noi per primi per revitalizzarli non possiamo certo sperare che le cose migliorino da sole, come per magia…

9. Ti sei mai trovato davanti ad un cliente all’apparenza impossibile? Se si, come hai risolto il problema? 

Ogni cliente è unico ed ha i suoi punti di criticità che sono diversi da qualsiasi altra persona. Non credo esistano dei clienti difficili, soltanto persone poco garbate o, magari, con le scatole girate. La tecnica migliore è sempre quella del sorriso. Costante e disarmante al tempo stesso, per tutto il resto basta riderci sopra davanti all’aperitivo.

10. Cosa vuoi dire a chi vorrebbe fare il tuo lavoro? 

Ragazzo o ragazza, armati di tanta pazienza e preparati a lavorare 7/7 e 24/24. Questo mestiere richiede dedizione, concentrazione ed un sacco di memoria. Non ti farà certamente arricchire ma, se preso per il verso giusto, ti permetterà di plasmare il negozio secondo le tue scelte e ti puotrà regalare molta soddisfazione ed un sacco di divertimento (e qualche incazzatura).

11. Siamo in un’epoca dove internet ha eroso molte abitudini che avevamo prima di questo periodo digitale, quanto ha inciso tutto questo sul tuo business? Trovi delle analogie o delle differenze?

Se ci dovessimo fermare a parlare dei quotidiani ti potrei dire che il mercato della carta stampata ha sicuramente risentito dell’avvento del digitale, ma questa frase, oltre ad essere decisamente trita, non tiene conto delle immense potenzialità che offre la rete. Internet è una risorsa, va sfruttata fino all’osso. Ti permette di entrare in contatto con moltissime persone, restare aggiornato, ricercare prodotti innovativi ed impostare ricerche di mercato. Il tutto a costo praticamente zero! Smettiamola di demonizzare il progresso, cerchiamo piuttosto di sfruttare gli strumenti che ci offre a nostro vantaggio.

12. Incontri ogni giorno molte persone, quanto ne ha giovato alla tua esperienza professionale?  

Alla fine della fiera, ogni persona è la somma delle esperienze dirette ed indirette che ha vissuto, quindi direi che ogni cliente, ma più in generale, ogni incontro e scambio di opinioni (piacevoli e meno piacevoli) siano un accrescimento personale prezioso.

Schermata 2019-05-05 alle 16.41.4413. Quanto Gregorio c’è, traspira, nel tuo negozio?

Greg al 100%! È come se fosse casa mia alla fine, quindi segue i miei gusti, per quanto strampalati siano.

14. Tutti noi abbiamo dei sogni nel cassetto, professionalmente parlando, raccontaci se ne hai ancora qualcuno nel cassetto.

Migliorarmi costantemente. Sia professionalmente che a livello personale. Oltre a questo ora voglio concentrarmi anche sul Greg privato.

15. Ora voglio farti un’ultima domanda, alla luce di tutto, cosa sarà cambiato tra 15 anni nell’universo della tua attività e dimmi ció che vorresti cambiasse?

La categoria ha bisogno di alcuni cambiamenti se vuole sopravvivere. Innanzitutto bisogna scardinare l’idea dell’edicola/tabaccheria classica che vende solo il quotidiano e la sigaretta. È necessario affiancare a questi due ambiti anche altri prodotti che siano dinamici, snelli e contemporanei. Serve una maggiore informatizzazione dei punti vendita e della gestione del cartaceo, serve una fiscalità dedicata che tenga conto dei margini reali. Serve una bella svegliata a chi dorme sognando i fasti degli anni passati. Tra 15 anni avremo un’edicola 2.0 che sarà un punto nevralgico per vari servizi, informazioni, e per la diffusione sul territorio di un commercio di qualità.


Grazie Gregorio per le tue parole e per la tua disponibilità, ti regalo una grande opportunità, ti chiedo: cosa vuoi dire a chi ci sta leggendo? 

Siete ancora lì? Non vi siete abbioccati? Sicuri sicuri?? Allora ecco a voi il consiglio del Greg, per quello che può valere: “DIVERTITEVI! Cazzeggiate il giusto, ma soprattutto divertitevi! Qualunque cosa voi stiate facendo, a qualunque punto della vita voi siate giunti, ricordate di divertirvi. Prendetevi del tempo per voi, state con gli amici e la famiglia, lavorate con passione, anche se il lavoro non vi piace, e cercate di dare il giusto peso al fattore economico, non fatevi schiacciare dalla tendenza moderna del guadagno ad ogni costo. I valori sono altri, i piaceri della vita sono altri. E, se vi riesce, cercate di lasciare una traccia di voi. Sarà il vostro unico retaggio che valga la pena di considerare”.cleardot.gif

Gregorio De Podestà

VOLTA PAGINA – PAGINA UFFICIALE

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L’intervista vi è piaciuta? Ecco quella di Claudia, la consulente felina: Claudia – Consulente relazionale del gatto

La parola della settimana… “O di Oriente”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Oriente:
Sostantivo maschile dal latino oriens, dal verbo oriri (=sorgere) e participio presente Oriri è da un tema *or, presente nel greco ornymi (=io sorgo, mi levo), sanscrito rtah.
Da un’altra forma di participio presente oriundus, l’italiano Oriundo. Tra i composti ne derivano abortire  ed aborigeni.
SIGNIFICATO: regione che sta dalla parte dove nasce il sole; in senso esteso regioni asiatiche; uno dei punti cardinali.