Komorebi, da oggi li trovi in libreria o in ebook!

lancio komorebi copiaari lettori e care lettrici, sono felice di annunciarvi che finalmente i Komorebi, che tanto amate in queste pagine, sono diventati un libro.

Da oggi infatti potrete ordinarlo presso i migliori store fisici e online di libri, presto anche in formato ebook.

Allego in fondo all’articolo i link dei principali portali in cui trovarlo!

 

Mondadori
Ubik Libri
Ibs
Libreria Coop
Libraccio.it
Youcanprint Editore

VERSIONE EBOOK: Komorebi Ebook (ma presto anche in altri portali)

Oppure se volete scoprirlo in un contesto naturalistico andatelo a leggere al parco Nuove Gemme a Spinea, è collocato all’interno del progetto delle bibliocabine:
Komorebi, da oggi li puoi trovare a Spinea!

Una menzione speciale all’editore Youcanprint, che con professionalità mi ha guidato alla realizzazione di questa edizione.

Grazie sin d’ora a tutti e mi raccomando, se deciderete di acquistarlo lasciate un bel feedback (:

Chi si ricorda di Voltron?

Erano i primi anni ’90, quando partiva quella sigla, ma non solo, anche molte altre, la mia attenzione si discostava da qualsiasi cosa, era l’ora dei cartoni animati, l’ora di Voltron, l’ora di guardare Junior Tv.

E’ vero, tra i robot, vi è l’imbarazzo della scelta, ma, come tutti, avevo il mio preferito: Voltron appunto.

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Grazie a Brickset per l’immagine della versione Lego di Voltron

Tra le curiosità connesse con questo difensore dell’universo “born in the usa” va sicuramente citato il fatto che lui sia “figlio” della fusione di due serie precedentemente realizzate in Giappone: Armored Fleet Dairugger XV e Golion.

L’edizione italiana comprende 52 puntate dapprima trasmesse dai canali Mediaset (Canale 5 esordì infatti con Golion per poi puntare sulla versione americana).

Successivamente fu il turno appunto di Junior Tv di divulgare queste storie fantastiche.

Oggi, a distanza di oltre 35 anni dall’esordio, la leggenda di questo robot continua nei ricordi della generazione ’80 e ’90 e a tal proposito, come potrei non dirlo, recentemente Lego ha tributato un enorme onore ai fan di questa serie, eccolo: Voltron by Lego.

Esistono inoltre altre edizioni per i più affezionati:
Voltron by BANDAI
Voltron by Funko Pop
Voltron by Giochi Preziosi
Voltron – il libro da colorare
Voltron – il libro da colorare 2

 

Avete mai giocato a Exploding Kittens?

Sembra una cosa folle, probabilmente lo è, ma è risaputo ormai che spesso la fantasia debba miscelarsi con ingredienti “esplosivi” per avere un impatto sul pubblico.

Cos’è exploding kittens? E’ un gioco da tavolo realizzato con 56 carte da gioco ironicamente illustrate con vari esemplari animali.

Come i creatori stessi lo definiscono: si tratta di una versione altamente strategica e potentemente felina della roulette russa.

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La iconica confezione del gioco

I giocatori pescano carte fino a quando qualcuno non pesca una carta Exploding Kitten: a quel punto quel qualcuno esplode, è eliminato, è fuori dal gioco. A meno che quel giocatore non abbia una carta Disinnesgatto nella propria mano che possa disinnescare la carta Exploding Kitten come farebbero anche i puntatori laser, i grattini sulla pancia o i sandwich di erba gatta.

Tutte le rimanenti carte nel mazzo vengono usate per spostare, attenuare o evitare le carte Exploding Kitten.

Exploding Kittens – mazzo base in italiano
Imploding kittens – mazzo di espansione

Io l’ho provato ed acquistato e posso garantirvi essere un gioco eccezionale e semplice, alla portata di tutti – consigliato a partire dai 7 anni.

Buon divertimento!

Quella volta che Topolino e Pippo hanno alloggiato a Pellestrina…

Questo è un aneddoto noto a pochi, non lo dico per farmene un vanto, ma sicuramente il fatto di aver scoperto questa chicca sul territorio d’origine la devo a mio padre, quindi un grazie risulta doveroso.

Per anni infatti mi ha raccontato di quel “famoso numero” in cui Romano Scarpa,

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La copertina di questo numero

con la collaborazione di Giorgio Cavazzano (celeberrimi personaggi della sfera Disney italica), hanno fatto trascorrere qualche ora nell’isola di Pellestrina ai due protagonisti della storia. Così, alla fine ho deciso di averne una copia solo per me, tanta era la curiosità di andare a fondo a questo aneddoto.

E così, pagina dopo pagina, ecco che d’un tratto i protagonisti lasciano, per motivi di sicurezza, la località in cui la storia era cominciata per rifugiarsi in un luogo definito: “paesino sperduto nelle lagune di Venezia”.

Ed è così che assistiamo a ciò che, per molti abitanti di tale territorio, si rivela un vero proprio sbarco nell’isola di Pellestrina.

Vi allego alcuni scatti tratti dalla storia in questione, sperando di far cosa gradita a tutti gli appassionati del mondo Disney, ma anche a chi quei luoghi li vive o li ha vissuti come abitante o visitatore.

Non è faticoso infatti riconoscere ampi tratti dei paesaggi locali.

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La partenza

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L’arrivo al “paesetto staccato dal mondo”

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L’arrivo a Portostecco – classica storpiatura fumettistica del toponimo della località “Portosecco” sita nell’isola

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Il grand hotel altro non è che una casa molto particolare situata presso la località “Dei Botta” dell’isola – lì l’autore visse

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il “Malta Garden” fu un locale dell’isola situato ove ora sorge un omonimo panificio “Ballarin Malta”

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Qui infine vediamo i protagonisti camminare sui murazzi verso Santa Maria del Mare, si intravede anche l’antico faro che sorgeva sulla diga dell’omonima località

Ed eccoci quindi a concludere questa curiosa avventura, non ho ovviamente condiviso tutta la storia perchè così potrete soddisfare la vostra curiosità in completa autonomia.

Probabilmente sia su ebay che su amazon potrete trovare questa perla, vi allego un link o due di esempio per cercarla senza problemi.

Al prossimo aneddoto cari lettori!

Pippo alle olimpiadi su Amazon
Pippo alle olimpiadi su Amazon (bis)
Pippo alle olimpiadi su Ebay
Pellestrina – Lou Embo Roiter

Ed ecco i video in cui ho parlato di Pellestrina e di Venezia:

Avete mai giocato a… Monopoly?

E così, in un giorno qualsiasi di maggio, nella mia mente torna a galla un ricordo, si tratta di un locale che frequentavo quando avevo meno di vent’anni, il classico pub, ma celava un piccolo segreto che, non so in quanti altri luoghi, non ho riscoperto da nessun’altra parte ed era proprio il segreto del suo successo.

Cosa differenziava questo locale da qualsiasi altro? Ebbene, oltre al menù del cibo, su richiesta, ci si poteva far portare un gioco da tavolo, così da poter passare la serata tra una pietanza, un drink e del sano divertimento!

Non cito il nome di questo locale, non perchè non me lo ricordi, ma perchè preferisco evitare di inficiare l’attività di coloro lo gestiscono attualmente, dopo una severa quantità d’anni di inattività, con tutt’altra filosofia.

Quali giochi si potevano praticare in questo luogo? Eccone qualche esempio:
Trivial Pursuit, TabooMonopolyPictionary , Non t’arrabbiare, Forza 4, Uno!, Hotel solo per citarne alcuni!

Io ho ancora vivide nella memoria delle sfide infinite a colpi di cultura generale con il Trivial Pursuit, gioco in cui l’intera compagnia si contendeva la vittoria finale la maggior parte delle volte.

Certo, forse alcuni di questi titoli dopo qualche birra sicuramente possono sfociare in momenti di forte ilarità, eppure a quei tempi della buona musica, del divertimento semplice, erano più che sufficienti per passare serate fantastiche.

e voi, che giochi di società avete a casa vostra? Fatemelo sapere nei commenti!