La Millennial che cingeva il Vinile di ‘Innuendo’: Un Connubio Generazionale!

Non tutte le storie, così come le emozioni, sono degne di diventare racconto, tra tutte però prediligo quelle che ti regalano istanti di sana riflessione, ve ne affido il frutto.

Viviamo in anni in cui la musica, come sempre e per qualsiasi argomento del resto, viene criticata per qualità, forma e contenuti. Non ne parlo a 360 gradi, ma specialmente per la falda emergente che, come in ogni epoca, viene etichettata come transitoria, pessima o peggio.

Permeato a mia volta dal clima circostante, e dalle mie naturali inclinazioni in fatto musicale, non posso sottrarmi dal raccontarvi ciò che mi ha colpito durante questo weekend.

Sappiamo bene che uno dei principali ritorni dell’ultimo lustro è stato quello degli LP, meglio conosciuti come dischi in vinile. Tra nuove uscite, riedizioni e fantasia questo mercato ha aperto una breccia importante nel fortino dell’universo della “Musica liquida”, ricavandosi una fetta di mercato da non sottovalutare.

Verissimo, con Spotify, Tidal, Play Musica, ecc. possiamo ascoltare, assaggiare, scoprire o saltare qualsiasi brano, istantaneamente; siamo arrivati a perdere il gusto di scartare il supporto, sbirciare le tracce ed assaporare l’opera nel suo fluire, come voluto da chi l’ha creata, magari ammirandone pure la copertina.

Eppure io ho visto Lei, una “Millennial“, una di quelle persone che viene immessa in questo sistema che ci “Bolla” tutti con appellativi variegati, come ogni singolo elemento del catalogo dei Francobolli “Bolaffi“.

Lei teneva come fosse la cosa più preziosa del mondo un LP, un disco dei Queen: Innuendo. Lo teneva stretto al petto come fosse un pargolo, una cosa preziosa. 

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la copertina di J. J. Grandville – Juggler of Universes del 1844 – apparsa su Innuendo

Questa immagine della ragazza, mi ha scardinato le sinapsi, lei, come me del resto (avevo solo 8 anni quando Freddie Mercury ci ha lasciato), non può aver vissuto l’onda di energia musicale apportata dai Queen in viva voce.

Mi ha fatto capire dunque che per quanto il mondo ci potrà desiderare omologati, il gusto di scoprire, il gusto di ascoltare, il gusto di essere se stessi, vincerà sull’inedia e certi messaggi ed autori trascenderanno le epoche ed anche i supporti su cui la musica stessa verrà diffusa, sia in senso retrospettivo che futuristico.

Edo

Dondolando

“Talvolta si può sognare anche aprendo gli occhi, basta farlo volgendosi verso il migliore orizzonte cui possiamo aspirare”
Volterra – Settembre 2019

19 anni, 19 anni dopo… 17-7-2000 l’ultima pagina, per fortuna strappata.

Oggi compio 19 anni, 19 da quando sono tornato alla vita. Potrà sembrare stucchevole, noioso forse, guardare indietro e ricordare, scavare a ritroso, ma per me il 17 luglio 2000 rimane e rimarrà la svolta, la possibilità, il jolly di una intera, all’epoca breve, esistenza. Ero un ragazzo normale, con tutte le debolezze di un’età in cui urliamo di essere pronti a tutto, ma in realtà non siamo ancora pronti a nulla. Depresso e rinato grazie alla sommatoria di esperienze di un anno tanto atteso quanto doloroso.

Quella che è seguita al malore che poteva chiudere il mio capitolo a questo mondo, è una persona nuova, che, un’esperienza alla volta, ha imparato ad amare la vita e, perchè no, anche se stesso. Perchè in fondo scegliamo ogni giorno con chi trascorrere i nostri giorni felici, ma spesso scordiamo che con noi stessi, passeremo tutta la vita. Se non impareremo a ridere dei nostri difetti, a perdonarci gli errori, a tenere il sorriso davanti a chi ha il muso, non avremo perso nulla, se non l’opportunità di essere felici per quello che siamo e per ció che abbiamo.

Prossimamente su questo blog, intervisteró me stesso, l’io di oggi proverá a chiedere al me di allora cos’era successo e cosa sia poi cambiato.

Un abbraccio e grazie a tutti voi, a chi c’era e a chi c’è ora. In attesa di farvi scoprire qualcosa di più dell’itinerario che mi ha portato ad essere chi sono.

Kintsugi, metafora esistenziale

Intervista a me stesso

40 anni Tra Realtà e Sogno

#trarealtaesogno #intervista #17-7-2000

L’intervista della settimana… Gregorio – Titolare di “Volta Pagina” a Lorenzago di Cadore

Ciao a tutti!
L’intento di questa rubrica sarà intervistare persone comuni, lavoratori, professionisti, personaggi. Il tutto per andare a carpirne qualche segreto o, più semplicemente, per farveli scoprire.

Capirete di più leggendo, ma vi ricordo che, se il format vi piacerà, non dovrete esitare a condividerlo e, ancora meglio, se avete dei talenti che volete far risaltare, non esitate, contattatemi a: trarealtaesogno.com@gmail.com 

Oggi vi parlerò, in una breve intervista, di Gregorio gestore di una tabaccheria, fumetteria e molto di più… a Lorenzago di Cadore.
Gregorio ha deciso di vendere sogni.

 

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Volta Pagina – su Facebook

1. Dal vivo ti ho conosciuto, ma chi è Gregorio fuori dall’universo lavorativo? 

Un ragazzo come tanti altri, niente di speciale a voler ben vedere! Semplicemente ho tanti hobby ed interessi che cerco di coltivare e far cresce, chiacchierando con chiunque abbia la voglia (e la pazienza!) di starmi a sentire. Mi piacciono i libri, i giochi da tavolo, i fumetti, i film, la musica, i videogames ed una marea di altre cose affini. Di base mi piace prendere la vita alla leggera, cercare di divertirmi ed impegnarmi in tutto quello che faccio. I miei motti sono “non si smette mai di imparare” ed “a c@**o con giudizio”.

2. Inizialmente hai avviato una tabaccheria, quando hai capito che il margine di manovra poteva ampliarsi verso altri articoli?

A dire il vero il progetto iniziale già prevedeva di scostarsi dai semplici sigaretta e quotidiano che, per quanto acquistati quotidianamente, non sono sufficienti a garantire un lavoro sereno a chi, come me, si imbarca in un’attività di questo tipo. Per questa ragione, fin da subito, ho cercato altri ambiti in cui far sconfinare il mio negozio, che avessero come comun denominatore la “particolarità”, ovvero tipologie di merce che difficilmente si vedono nei negozi standard, piccole chicche ed esclusive.

3. Istinto o ragione? Cosa ti ha guidato maggiormente nella scelta? Ricorda che se non ti riconoscessi in quei due cluster puoi sceglierne un terzo… 

Un bel mix di incoscienza, ambizione e voglia di darsi da fare per il proprio territorio. Se poi ci dovesse essere anche una punta di ragione, questo lo lascio decidere a voi!

4. Sono certo che la tua scelta di diventare venditore sia stata ben ponderata, ma cosa non ti saresti mai aspettato di vendere tra le mura di “Volta Pagina”?

Come già detto sopra, seleziono la merce di vendita personalmente, ma lavoro molto anche con le specifiche richieste dei clienti. A dire il vero non mi sarei mai aspettato di vendere carta da parati e swich televisivi, eppure è successo! Il mondo è bello perché è vario, disse qualcuno che c’aveva un bel po’ di sale in zucca!!

5. Torniamo a parlare di Te, esiste un libro (o fumetto chiaramente) a cui non rinunceresti per nulla al mondo? 

Domanda facile! Il libro (ma possiamo anche dire l’autore) che più mi ha cambiato ed alla cui etica cerco sempre di guardare è, del professor J.R.R. Tolkien, il suo titanico “Il Signore Degli Anell”i (e tutte le pubblicazioni connesse, dal Silmarillion allo Hobbit). Come tanti della mia generazione sono approdato sulle sue pagine dopo aver visto gli adattamenti cinematografici, e da quel momento è stato amore a prima lettura.

Schermata 2019-05-05 alle 16.41.246. Hai una macchina fotografica speciale in mano, un solo scatto, una sola foto, un solo soggetto, chi ritrarresti e perché?

Questa è la domanda più difficile che mi hai rivolto! Potendo scegliere una situazione direi una bella festa con amici e famiglia, perché sono le persone più importanti che un uomo possa avere, la benzina di ogni giorno ed il richiamo morale che alle volte, pur prendendoti a calci, ti aiuta a rimetterti in piedi. Per quanto riguarda la festa direi una bella grigliatona all’aperto, perché cosa c’è di meglio per trovarsi tutti assieme?? 

7. Sicuramente qualche cliente ti ha riservato una missione speciale, qual è la più importante tra quelle svolte? Perchè?

Sono riuscito a procurare ad un cliente un’edizione rara di Elektra Assassin, Scritta da Frank Miller ed illustrata da Bill Sienkiewicz. Una graphic novel del 1989 completamente fuori mercato e quasi introvabile. È stata una faticaccia ma mi ha dato molta soddisfazione.

8. Quale legame hai con il territorio in cui operi e quale risulta essere il legame più forte?

Il mio legame col territorio ha una storia abbastanza altalenante. Come ogni ragazzo, finiti gli studi superiori, sono partito per l’università con la chiara idea di non tornare più tra le montagne. Troppe difficoltà, troppi pochi servizi, troppo poco movimento. Sono rimasto lontano per circa 7 anni con sporadici rientri per il weekend o qualche festività ma, con mia estrema sorpresa, mi mancavano le mie cime, i miei paesi e, più in generale, i miei montanari! Quindi ho deciso di rientrare e cercare di rimboccarmi le maniche per offrire, nel mio piccolo, tutto quello che da ragazzo mi era mancato e che mi aveva spinto a lasciarmi la casetta di Heidi alle spalle per raggiungere la città. Questi territori sono nostri, e se non ci diamo una mossa noi per primi per revitalizzarli non possiamo certo sperare che le cose migliorino da sole, come per magia…

9. Ti sei mai trovato davanti ad un cliente all’apparenza impossibile? Se si, come hai risolto il problema? 

Ogni cliente è unico ed ha i suoi punti di criticità che sono diversi da qualsiasi altra persona. Non credo esistano dei clienti difficili, soltanto persone poco garbate o, magari, con le scatole girate. La tecnica migliore è sempre quella del sorriso. Costante e disarmante al tempo stesso, per tutto il resto basta riderci sopra davanti all’aperitivo.

10. Cosa vuoi dire a chi vorrebbe fare il tuo lavoro? 

Ragazzo o ragazza, armati di tanta pazienza e preparati a lavorare 7/7 e 24/24. Questo mestiere richiede dedizione, concentrazione ed un sacco di memoria. Non ti farà certamente arricchire ma, se preso per il verso giusto, ti permetterà di plasmare il negozio secondo le tue scelte e ti puotrà regalare molta soddisfazione ed un sacco di divertimento (e qualche incazzatura).

11. Siamo in un’epoca dove internet ha eroso molte abitudini che avevamo prima di questo periodo digitale, quanto ha inciso tutto questo sul tuo business? Trovi delle analogie o delle differenze?

Se ci dovessimo fermare a parlare dei quotidiani ti potrei dire che il mercato della carta stampata ha sicuramente risentito dell’avvento del digitale, ma questa frase, oltre ad essere decisamente trita, non tiene conto delle immense potenzialità che offre la rete. Internet è una risorsa, va sfruttata fino all’osso. Ti permette di entrare in contatto con moltissime persone, restare aggiornato, ricercare prodotti innovativi ed impostare ricerche di mercato. Il tutto a costo praticamente zero! Smettiamola di demonizzare il progresso, cerchiamo piuttosto di sfruttare gli strumenti che ci offre a nostro vantaggio.

12. Incontri ogni giorno molte persone, quanto ne ha giovato alla tua esperienza professionale?  

Alla fine della fiera, ogni persona è la somma delle esperienze dirette ed indirette che ha vissuto, quindi direi che ogni cliente, ma più in generale, ogni incontro e scambio di opinioni (piacevoli e meno piacevoli) siano un accrescimento personale prezioso.

Schermata 2019-05-05 alle 16.41.4413. Quanto Gregorio c’è, traspira, nel tuo negozio?

Greg al 100%! È come se fosse casa mia alla fine, quindi segue i miei gusti, per quanto strampalati siano.

14. Tutti noi abbiamo dei sogni nel cassetto, professionalmente parlando, raccontaci se ne hai ancora qualcuno nel cassetto.

Migliorarmi costantemente. Sia professionalmente che a livello personale. Oltre a questo ora voglio concentrarmi anche sul Greg privato.

15. Ora voglio farti un’ultima domanda, alla luce di tutto, cosa sarà cambiato tra 15 anni nell’universo della tua attività e dimmi ció che vorresti cambiasse?

La categoria ha bisogno di alcuni cambiamenti se vuole sopravvivere. Innanzitutto bisogna scardinare l’idea dell’edicola/tabaccheria classica che vende solo il quotidiano e la sigaretta. È necessario affiancare a questi due ambiti anche altri prodotti che siano dinamici, snelli e contemporanei. Serve una maggiore informatizzazione dei punti vendita e della gestione del cartaceo, serve una fiscalità dedicata che tenga conto dei margini reali. Serve una bella svegliata a chi dorme sognando i fasti degli anni passati. Tra 15 anni avremo un’edicola 2.0 che sarà un punto nevralgico per vari servizi, informazioni, e per la diffusione sul territorio di un commercio di qualità.


Grazie Gregorio per le tue parole e per la tua disponibilità, ti regalo una grande opportunità, ti chiedo: cosa vuoi dire a chi ci sta leggendo? 

Siete ancora lì? Non vi siete abbioccati? Sicuri sicuri?? Allora ecco a voi il consiglio del Greg, per quello che può valere: “DIVERTITEVI! Cazzeggiate il giusto, ma soprattutto divertitevi! Qualunque cosa voi stiate facendo, a qualunque punto della vita voi siate giunti, ricordate di divertirvi. Prendetevi del tempo per voi, state con gli amici e la famiglia, lavorate con passione, anche se il lavoro non vi piace, e cercate di dare il giusto peso al fattore economico, non fatevi schiacciare dalla tendenza moderna del guadagno ad ogni costo. I valori sono altri, i piaceri della vita sono altri. E, se vi riesce, cercate di lasciare una traccia di voi. Sarà il vostro unico retaggio che valga la pena di considerare”.cleardot.gif

Gregorio De Podestà

Update settembre 2023: l’attività di Gregorio purtroppo ha chiuso i battenti. Reputo comunque necessario e bello lasciare online la sua intervista, un racconto vivido e sincero della sua visione dell’attività commerciale di cui si è occupato.

Allego le sue parole dalla pagina ufficiale:

…lasciate un commento o un like se vi è piaciuto e soprattutto, condividete!

L’intervista vi è piaciuta? Ecco quella di Claudia, la consulente felina: Claudia – Consulente relazionale del gatto

Spazio

Carezzo orrizzonti

Che vorrei intrappolare 

Nell’essenza di una luce

Che imprime la sua immagine

Indelebile e labile

Sulla sensibile superficie

Del mio cuore

Di te perdo la ragione

E in te trovo ogni motivo

Di te respiro ogni attimo

E sospiro nel latente

Desiderio di averti sempre

Al mio fianco e dentro

Nel profondo di me

C’è un’immagine di te

Nel profondo di me

Ho spazio solo per il bello

Ho bisogno di riempirlo di te