“Talvolta si può sognare anche aprendo gli occhi, basta farlo volgendosi verso il migliore orizzonte cui possiamo aspirare”
Volterra – Settembre 2019



Quante volte, camminando per le nostre città, al supermercato, in un qualsiasi negozio, abbiamo sentito l’eco di qualcuno che diceva: “Ah, ai miei tempi, con 50.000 ₤ (₤=Lire) si potevano comprare tantissime cose!” oppure “Una volta con 12.000 ₤ mi mangiavo una pizza con la Coca Cola!”.
Ma per la generazione dei 2000, quelli che chiamiamo millennials, cosa può significare la nostra vecchia valuta? Con che termine di paragone potrebbero immaginarne il valore e le proporzioni? Certamente non sarà sufficiente dire che 1€ corrisponde a 1936,27 ₤, anche perché su questo tema si sono sprecate opinioni a 360 gradi e questo articolo non vuole analizzare gli svariati fenomeni di conversione dei prezzi che si sono manifestate dopo il “lancio” della moneta unica europea. (un approfondimento a titolo di esempio)
In questo articolo voglio provare a darvi una chiave di lettura leggera, a tratti nostalgica, verso quella che, in fondo, per molti di noi rimane la “moneta di scambio” per arrivare ai sogni che avevamo da bambini e non solo…

Prima di tutto dopo aver visto alcune delle monete, proviamo a dare loro un senso:

Ed ecco una immagine delle più comuni banconote della Lira, come prima proviamo a dar loro un senso in Euro:
Come vedete le Lire numericamente erano più “imponenti”, basti pensare che, in ambito tecnologico, l’acquisto di un televisore da 33″ per godersi i Mondiali di Calcio di usa ’94 (e vedere la celeberrima finale Italia – Brasile risolta solo ai rigori [link al video: i rigori di quella finale]) poteva arrivare intorno al 1.969.000 ₤ (pari a 1017 €).

Ma provando ad andare in un ambito ludico qualcuno di voi ha mai sentito parlare del “Tricky Traps? No?! Non sapete cosa vi siete persi!” si è vero oggi tra Playstation, Xbox e Nintendo non c’è paragone, ma per l’epoca giochi-rompicapo come questi erano un must!

Questo gioco (ok sarò generoso con voi, provatelo in digitale! vedi articolo che ne parla ed il video dello spot originale: spot tv) prevedeva una serie di biglie da far passare su di un percorso contraddistinto da vari ostacoli, una vera sfida di abilità e tempo tra amici! Il costo? Soli 11,36€ pari a 22.000 ₤. Non vi siete ancora stancati? allora ecco a voi i magnifici 3: Il pallone Tango della Mondo, Il Grillo Parlante e il Dolce Forno ’90.



Il pallone può essere tuo a 5500 ₤ pari a 2,84€, il Grillo Parlante a 50.000 ₤ pari a 25,82€ ed infine il Dolce Forno a 45.000 ₤ pari a 23,24 (di questo ricordo che lo avesse una vicina di casa ora Chef). Se volete scoprire di più su altri classici del periodo andate a questo link: sito su giochi anni 80/90.
Chiudiamo il Tour dell’Universo ludico con due colossi: Gameboy e Nintendo Action Set (NES per gli “amici”):


Il primo è arrivato in Europa il 28 settembre 1990 e aveva un costo di 99.000 ₤ pari a 51,12 €; il secondo invece sbarcò in Italia a dicembre 1987 con un costo di 249.000 ₤ pari a 128,59 € (comprendente 2 joypad, la pistola zapper e 2 videogames: super Mario bros e duck hunt).
Come si può notare i prezzi seguono logiche simili ieri ed anche oggi, vogliono essere accattivanti e se paragonati ai prezzi attuali mancano degli svariati zeri che le lire avevano nel loro Dna.
E se ora provassimo a tornare ai “Costi quotidiani”? Prendiamo a rapporto alcune categorie di spesa comuni nelle famiglie:
E se volessimo raffrontare dei prodotti odierni (col prezzo aggiornato a luglio 2019) con il loro corrispettivo in Lire?
E tre dei calciatori più famosi della storia? Quanto sono costati? Quanto costerebbero oggi o quanto sarebbero costati in Lire?
Se ne deduce che il costo dei calciatori negli anni è lievitato esponenzialmente, questo a prescindere dalla valuta corrente nei vari paesi coinvolti.
Certamente, per chi ha avuto la fortuna di ammirare il Ronaldo di Barcellona e Inter, non si può che rimanere perplessi immaginando che oggi con 25mln di € si potrebbero acquistare solo calciatori di livello inferiore (es. Spinazzola dalla Juve alla Roma per quella cifra nel luglio 2019).
Ma in fondo gli esempi volevano solo essere un gioco con cui mettere in parallelo “universi temporali” ben distinti.
Dunque si nota come la valuta rimanga, per definizione, l’elemento su cui si basano gli scambi commerciali, determinando il valore di un oggetto.
Ogni epoca è contraddistinta dalla presenza di nostalgici della precedente, come oggi, dunque, vale per me, forse lo stesso sentimento avrà colpito qualche persona più avanti di me nel cammino della vita già da qualche tempo (36 anni il sottoscritto) e colpirà in futuro quelli che ad inizio articolo ho definito “Millennials”.
La storia insegna che ci sono corsi e ricorsi storici, dunque non ci resta che attendere, magari comodamente seduti sul treno del tempo, smangiucchiando dei popcorn in attesa del prossimo cambiamento.
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Edo
Osservando il circostante, ed elevandoci oltre le strutture e le logiche comuni, possiamo giungere alla visione d’insieme dei danni che, come Umanità, provochiamo con una parte di ciò che definiamo progresso e con una parte di quello che ne deriva. Siamo infatti incapaci di gestire un ricambio etico ed ecologico perfetto o tendente ad essere tale, ma come Umani siamo tendenti all’imperfetto, una condizione alimentata dalla capacità di capire e autocriticarci, che purtroppo però non sempre ascoltiamo…
Foto da visionare in ordine di pubblicazione
Un ringraziamento a: Lorenzo (pose e suggerimento location) Silvia e Claudia (per pazienza e compagnia)
I luoghi:
– foto 1 – 4 – dintorni della Sacra di San Michele a Sant’Ambrogio di Torino – Scoprila!
– foto 2 Marghera
– foto 3 Mestre
– foto 5 – 6 – 7 – 8 – 9 periferia torinese.
Ciao!
Il caffè va oltre la semplice polvere compressa in una moka o contenuta in una capsula. È un universo di storie, aneddoti ed emozioni che si concentrano in ogni tazzina.
C’è l’amore di chi, per dedizione o necessità, coltiva e cura le piante che danno i frutti e i semi che, attraverso una filiera spesso intercontinentale, giungono fino a noi in forma di un aroma inconfondibile nella tazza.
Quante volte, incontrando una persona cara, un amico o anche solo per affari, abbiamo pronunciato le parole magiche: “Ti offro un caffè?” Il caffè è un personaggio secondario, ma fondamentale, in molte storie, momenti condivisi e ricordi.
Pensate a quando, nel cuore della vostra routine quotidiana, decidete di fare una pausa caffè in quel bar, su quel bancone, nel posto che sentite essere il vostro angolo ideale. È un rituale adorabile che riempie il cuore e, tra una chiacchiera e l’altra con il barista, vi dà l’energia per affrontare il resto della giornata.
Io sono un bevitore assiduo di caffè e, come si può intuire, scelgo sempre lo stesso caffè quando ho l’opportunità, anche se so che potrei trovarne uno altrettanto buono a pochi passi di distanza. La ragione è semplice: il caffè è un rito, e gran parte della sua magia risiede nelle sensazioni che si vivono mentre lo si consuma.
Desidero dedicare questa riflessione ad alcuni amici che, nei giorni scorsi, hanno dovuto cambiare sede di lavoro o hanno visto chiudere uno dei bar che frequentavamo. Solo allora ho realizzato che, al di là della bontà del caffè stesso, la mia scelta era motivata soprattutto dalla loro compagnia.
