Tempo di (per) restare a casa

In questi tempi oscuri, ci troviamo in una situazione in cui ciò che una volta era conveniente ora sembra inappropriato e ciò che era opportuno diventa inopportuno. Viviamo in un costante ossimoro che avvolge il nostro quotidiano.

Tuttavia, la soluzione è spesso più semplice di quanto sembri, poiché ogni problema di solito richiede una serie di azioni per essere risolto. Questa volta, il nostro atto di protezione è il non agire, rimanendo a casa e limitando i nostri movimenti solo al necessario.

Un giorno torneremo a godere dei panorami senza filtri e delle gioie condivise. Personalmente, sono fortunato ad affrontare questo periodo di isolamento con mia moglie, ma è importante ricordare di fare una telefonata, inviare un messaggio o fare un gesto gentile per coloro che si trovano soli in isolamento, poiché anche la più piccola azione può cambiare la giornata di qualcuno.

Un grande abbraccio a tutti i lettori e le lettrici.

Edoardo

Un’immagine del 2019 tratta dal mio articolo sull’inquinamento.
Oggi più che mai, godere di aria pulita è un bene inestimabile per tutti noi.

Inquinamento – una riflessione sul tema

Veneland: Catturare l’Abbandono Attraverso la Fotografia

Uno dei compiti più sfidanti quando si documentano luoghi abbandonati è evitare di esagerare la loro storia, mantenendo invece un approccio autentico. Nel mondo del reportage di questo genere, la sincerità nella narrazione è fondamentale, poiché dobbiamo trasmettere ciò che il luogo ci ispira senza enfatizzazioni. Il semplice atto di esplorare un ambiente chiuso o abbandonato suscita naturalmente la curiosità di chi si imbatte nel nostro lavoro.

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Veneland – Vista interna

Idealmente la galleria dovrà essere composta da un massimo di dieci immagini, così da non superare il labile confine della noia e della monotonia per chi osserverà il nostro operato, ma dovrete anche dare dei cenni di cosa state raccontando.

La scelta più ovvia per un reportage di abbandono dai forti caratteri vintage è certamente il filtro bianco e nero, ma, ricordate, che se il luogo è stato oggetto di visite da parte di street artist o graffitari i loro pezzi variopinti perderanno di vis comunicativa se pubblicati in variante monocromatica.

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Veneland – Contrasti murali

Il luogo, per la mia esperienza, ideale in cui “portarvi” virtualmente per questo excursus di foto a luoghi abbandonati è “Veneland” (link google maps), un ex parco a tema a cavallo delle province di Venezia e Treviso, in una zona semi periferica del comune di Mogliano Veneto.

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Veneland – Interno

Il tema dominante del parco era il divertimento per le famiglie e il richiamo della vicina Venezia, specialmente con l’arco all’ingresso (tuttora visibile anche da google maps) che allude alle fattezze del Ponte di Rialto.

L’attività durò meno di un lustro, a partire dalla fine degli anni ’70, ma il business plan prevedeva l’ampliamento progressivo con altre aree tematiche dedicate ad altri luoghi celebri del Mondo.

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Veneland – Decadenza e vandalismo

Ma come ha potuto, un posto così particolare, chiudere così velocemente?

Il motivo della chiusura é dovuto al fatto che, i vari soci, giudicavano gli incassi troppo bassi. Notare che la società, fin dal secondo anno, già guadagnava!

Quando il fondatore cercò di incoraggiare i soci, dicendo loro che questo era già un enorme successo per il parco (non è cosa da tutti guadagnare da subito), e che i grandi numeri sarebbero arrivati col tempo, questi hanno preferito tornare alla più remunerativa (all’epoca) professione di giostrai, perdendo così un’opportunità unica. Basti pensare che ci sarebbero state addirittura due banche disposte a sostituire i soci per finanziare il grosso ed ambizioso progetto di sviluppo, ma sopraggiunti motivi di famiglia (gravi) del fondatore, l’hanno fatto desistere dal mettersi da solo in questa grande avventura…

Ma cosa prevedeva questo grandioso progetto? Beh…il MasterPlan di ampliamento prevedeva già nei primi anni ’80 un resort con alberghi, ed uno sviluppo del parco in stile EPCOT, con le nazioni d’Europa e del mondo attorno ad un enorme lago!!!

>fonte<<

Pensate che c’era pure una sezione con pizzeria e ristorante, proprio come il “Gardaland” della situazione.

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Veneland – Cucine e zona ristoro

Eppure non ce la fece e qualche graffitaro si è divertito a dare una sua personalissima versione dei fatti, probabilmente in netto contrasto con la realtà dei fatti.

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Veneland – Qui non c’è mai stata vita…

Spero che questo reportage vi sia piaciuto e, soprattutto, vi abbia incuriosito. Magari dandovi anche una linea guida su come raccontare ed immortalare storie simili o diverse da questa.

Internet è pieno di risorse su questo luogo affascinante, non vi resta che scoprirlo.

Sintonizzatevi con rispetto per persone e storie dei luoghi che visiterete, con un pizzico di attenzione, perché ciò che è decadente… certamente potrà essere anche pericolante!

Buona luce!

Cos’è una fotografia…? La foto di strada

Spesso quando sentiamo parlare di fotografia di strada, la celeberrima street photography, cadiamo in un mondo immaginifico in cui distinguiamo ben poco di ciò che possa rappresentare.

Effettivamente la fotografia di strada si può declinare in svariate modalità, una vera moltitudine di sottogeneri che hanno un tratto comune: ritrarre la realtà nel suo contesto più spontaneo, come ad esempio luoghi pubblici.

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Il passante tra le calli – Caorle 2020

Ne sono esempio la foto qui sopra e la seguente, in cui ho immortalato un passante tra le calli di Caorle stando appostato e pronto a scattare al momento propizio (ovviamente è consigliabile sfocare il volto ove apparisse in maniera riconoscibile) ed un pescatore intento a sistemare le reti.

Un aspetto fondamentale delle fotografie “street” è la leggibilità della dinamica, se ritrarrete un soggetto statico, od in modo inappropriato, potreste non ottenere lo stesso potere comunicativo di qualcuno che sta vivendo il proprio istante.

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Sistemando le reti

La fotografia di strada, come tutti i generi, permette ampissimi margini di creatività e libertà d’azione, ma ricordate sempre che il racconto che volete far trasparire non dovrà mai essere lesivo della dignità di coloro che ritrarrete e, tantomeno, avere finalità di denigrare il prossimo.

Buona luce!

 

Abbazia di San Galgano – Toscana

Passi una intera esistenza ad ammirare architetture sapide, restando ammaliato dalle curve sinuose e regolari di opere come celeberrime… e poi un giorno scopri in un angolo della meravigliosa #Toscana un luogo da sogno, in cui regna il silenzio, in cui nulla è di troppo perchè solo il cielo può far da cornice ad un simile capolavoro.

Questa Abbazia è resa perfetta proprio dalla sua consapevole imperfezione.

Perchè nessuna volta, affrescata da qualsivoglia artista, sarà mai bella come il cielo trapunto di stelle che si potrebbe ammirare qui.

Abbazia di San Galgano, nei pressi dell’eremo di Montesiepi dove si può ammirare la “Spada nella roccia”.

link: https://www.visittuscany.com/it/idee/la-spada-nella-roccia-e-in-toscana-gita-a-san-galgano/

#trarealtaesogno

Dondolando

“Talvolta si può sognare anche aprendo gli occhi, basta farlo volgendosi verso il migliore orizzonte cui possiamo aspirare”
Volterra – Settembre 2019