Moltissime persone si chiedono: “Come raggiungere Pellestrina?” Ecco la guida che stavate aspettando.
Per raggiungere Pellestrina ci sono diverse opzioni: si può passare prima per il Lido di Venezia (2 ferry-boat) o direttamente da Chioggia (vaporetto). Tuttavia, esiste una terza modalità recentemente introdotta che scoprirete a breve.
Le Linee ACTV coinvolte nel primo caso sono la 17 e poi la 11 con i relativi costi (cliccando sui numeri trovate i link agli orari). Nel secondo caso, utilizzerete solo la linea 11 nel tragitto da Chioggia.
Tenete presente, però, che se intendete arrivare in bicicletta, potrebbe non essere sempre facile imbarcarsi, specialmente nel caso del vaporetto da Chioggia. Nei weekend e nei giorni di picco, l’isola viene letteralmente presa d’assalto.
Sappiate che esistono due noleggi di biciclette locali che, se contattati con il giusto anticipo, possono salvarvi da attese impreviste. Inoltre, con Apetours c’è una nuova possibilità tutta da scoprire:
Ma ricordate, Pellestrina è un territorio unico, come tanti della bellissima Italia. Va rispettato, così come rispetteremo chi ci vive. Sempre. A tal proposito: Come essere dei turisti responsabili?
Grazie per l’attenzione, cari lettori e care lettrici.
ASPETTARE IL TRAMONTO: è certamente uno degli spettacoli naturali più suggestivi da vivere all’interno dell’isola; E’ meraviglioso infatti soffermarsi ad ammirare questo momento della giornata, seduti in riva alla laguna, mentre il sole si specchia e riempie di luminosi riverberi colorati il circostante fino a quando non scompare all’orizzonte, tuffandosi proprio lì, al cospetto dei Colli Euganei. Tutto si fa silenzioso in quegli istanti e la magia aumenta di secondo in secondo.
Una foto di un tramonto a Pellestrina
PERCORRERE I MURAZZI A PIEDI DA CA’ ROMAN FINO A SANTA MARIA DEL MARE: è vero, sono almeno 11 km, ma la scorpacciata di aria sana e paesaggio saranno garantite. Nessuno vi obbliga a percorrerlo tutto da un capo all’altro, ma fidatevi, fare a piedi sopra il murazzo almeno il tratto da Cà Roman fino al Cimitero di Pellestrina vi farà emozionare tantissimo e giuro, non lo dimenticherete mai. Non dimenticate inoltre che in qualche tratto del percorso dai murazzi riuscirete a vedere il mare arrivare quasi a lambire la laguna.
Il murazzi nei pressi di Cà Roman
FERMARSI A CHIACCHIERARE CON I PESCATORI: l’ecosistema locale è famoso per i prodotti ittici e derivati, non dovrete sforzarvi molto per trovare in isola persone disposte a raccontarsi un pò, ma se siete timidi potrete fare un giro nei bar o presso le imbarcazioni, comunque capiterà sicuramente anche senza andare a cercare di trarre degli aneddoti difficili da dimenticare.
ASCOLTARE IL SUONO DEL SILENZIO: uno dei tratti distintivi di questo luogo è proprio il suono inconfondibile del silenzio; qui infatti non c’è frastuono di motori, rumore di fondo o smog come in città. Qui siamo al cospetto di uno dei più fulgidi esempi di contemplazione ed integrazione della vita quotidiana con la natura circostante ed il suo ecosistema.
PROVARE UN BRIVIDO DAVANTI AL CIVICO 666 E RIDERCI SU: un posto così bello può ospitare un numero così inquietante? Ebbene sì! Per gli appassionati della Cabala o della numerologia allora una tappa da non dimenticare è certamente a Pellestrina, una delle case nella foto sottostante infatti è proprio quella col civico 666.
ASSAGGIARE IL CIBO TIPICO E PORTARSI A CASA DEI BUSSOLAI: è vero, ci sono molti ristoranti, è vero ci sono bar e gelaterie, ma non me ne vogliano, i bussolai sono la più grande tentazione tra i prodotti tipici isolani. Impossibile non assaggiarli, impossibile resistervi! La stessa cosa vale comunque anche per la cucina locale, semplice e squisita!
VISITARE IL TEMPIO VOTIVO DEDICATO ALL’APPARIZIONE DELLA MADONNA: in quest’isola il legame del popolo per la fede è sentitissimo, svariate infatti sono le chiese isolane e, soprattutto da citare il tempio eretto in memoria dell’apparizione Mariana a Natalino Scarpa dei Muti nel 1716. (articolo sul tema)
SCOPRIRE LA BELLEZZA DI UN MARE CRISTALLINO: siamo abituati a scenari da pubblicità, tropici o luoghi distantissimi, eppure il mare qui è pulito e bellissimo. Provare per credere!
La spiaggia
VEDERE UNA DONNA LAVORARE AL TOMBOLO: Passeggiando sarà facile trovare una donna od una ragazza lavorare al Tombolo, una tradizione secolare tramandata di generazione in generazione che conserva un fascino senza tempo visitate questo link per saperne di più
ACCORGERSI DI COME IL TEMPO CAMBI PROSPETTIVA SE TRASCORSO AL RITMO DI QUESTO LUOGO:
Il video credo rappresenti bene l’idea di ciò che si può scoprire in questo angolo di pianeta.
Chioggia e Sottomarina,
sorelle collegate da ponti di materia e storia, culla di tradizioni immemori e di eventi del nostro passato (la Guerra di Chioggia – Venezia vs. Genova).
Questo territorio fonde svariate sfumature che vanno dalla pesca alla cucina tradizionale, passando per il legame a distanza con Venezia.
Chioggia e Sottomarina sono unite da un ponte, nel mezzo del quale troviamo inoltre l’isola dell’Unione, un nome simbolico di una terra di mezzo tra due mondi così vicini, ma così lontani.
La prima è la bacheca delle tradizioni, la seconda del turismo balneare per eccellenza.
Scopritele in questo video e mi raccomando, condividete!