Komorebi – Numero 20

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Venezia – quattro passi ed un timelapse…

Un video basato su di un timelapse di fotografie nella città più bella del mondo.
La telecamera AS200V della Sony ha percorso con me le calli ed i campielli della famosa città lagunare.

–> Venezia, quattro passi ed un timelapse <– clicca qui per vedere il video!

Buona visione a tutti!
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La musica di sottofondo al video è di Benjamin TISSOT (also known as Bensound) che presta le sue opere per l’utilizzo senza scopo di lucro. Scoprite di più su “www.bensound.com” un progetto: “Royalty Free Music from Bensound”

Burano, Casa dei colori.

L’ultima volta vi raccontavo qualcosa intorno al “Ghetto” Veneziano (per chi se lo fosse perso: Venezia – quattro passi nel Ghetto), ai suoi colori e alla sua verticalità, così oggi mi sono spinto estremamente più a nord, pur rimanendo in Laguna, per offrirvi un punto di vista sulla “Casa dei Colori”, ovvero Burano!

Burano è una delle isole più remote della Laguna Veneta, raggiungibile con un piccolo sforzo semplicemente raggiungendo la fermata Actv “Fondamente Nove – pontile A”.
Le partenze sono più frequenti tra le 8 del mattino e fino alle 23. Il tempo di navigazione è di circa 50 minuti e tra le varie fermate c’è quella di Murano che, dal mio punto di vista conviene visitare di ritorno, in modo di gustarla appieno e senza dover pensare al tempo da dedicare per raggiungere l’isola di Burano.

L’itinerario offre dal punto di vista naturalistico molti spunti di osservazione di quelle che sono la flora e la fauna della Laguna, quindi a bordo del natante, ove possibile, occupate dei posti all’aperto, specialmente in bella stagione.

Ecco qui una visuale del punto da cui partirete e dove arriverete:
Venezia – Burano – Linea 12 dal satellite

L’isola fu colonizzata già in epoca remota e, dunque ha origini molto antiche, certamente deve molto agli esuli di Altino, che fuggirono dalle scorribande barbariche di Attila. Le prime attestazioni scritte dell’isola risalgono all’840 d.c. in un patto stipulato tra Venezia e il Sacro Romano Impero.

Una voce popolare narra che all’origine delle case variopinte vi fosse la necessità da parte dei pescatori di riconoscere la propria casa anche in condizioni di pessima visibilità e da lontano.

HDRtist HDR - http://www.ohanaware.com/hdrtist/

Un’altra perla legata a questo minuto territorio riguarda il celeberrimo “Merletto”, una delle più antiche tradizioni tramandate di madre in figlia e di cui vi allego un video interessante: il merletto di Burano

Altra curiosità che unicizza questo territorio è il collegamento tramite un ponte all’isola di Mazzorbo, famosa isola che fu patria di vari Monasteri e che insieme a Sant’Erasmo viene ricordata come una dei due “Orti di Venezia”.
Mazzorbo è famosa particolarmente per i suoi vigneti che regalano vini di alta qualità, vi rimando a questo articolo per un approfondimentoVini di Mazzorbo e ristorazione.

pantone a burano wordpress

 

 

“Burano, la Casa dei Colori”, un’idea semplice, un messaggio chiaro, ma di sicuro effetto. Grazie a quest’isola dove ad ogni angolo si può scoprire qualcosa di nuovo.
Non smettete mai di fantasticare amici ed amiche, di esplorare ciò che vi circonda, di valutare tutte le prospettive.
Poco importa quanti chilometri farete, l’importante è che, come dico sempre, la vostra macchina fotografica sia connessa col vostro cuore.
Questa impronta speciale si vedrà ad ogni scatto.

Edoardo Scarpa

Cosa aspettate dunque? Siete nei dintorni di Venezia? Oppure cercate una pausa dalla frenesia che vi circonda? Non attendete oltre! Visitate questa meravigliosa perla lagunare.

Venezia – quattro passi nel Ghetto

Tra mille colori di cui si tinge la storia della città di Venezia una delle più fascinose, ed al contempo foriera di riflessioni, riguarda il Ghetto ebraico.
Zona facilissima da raggiungere in quanto dista pochi minuti a piedi da Piazzale Roma o, se preferite, dalla stazione di Venezia Santa Lucia.

VEDI LINK: –> il Ghetto Ebraico Veneziano

Partiamo da qualche aneddoto, la parola “Ghetto” nasce nel capoluogo Veneto, infatti in Veneziano il “getto” (che gli ebrei di origine tedesca pronunciavano “ghèto”) era una fonderia in cui precedentemente venivano prodotte le bombarde.
Fonti Wikipedia WIKI GHETTO e TRECCANI
All’interno di questa area cittadina assegnata agli ebrei nel 1516, che poco oltre vedrete immortalata in qualche scatto, sorgono Sinagoghe e Scole, locali e alimentari tipici, nel pieno rispetto di secolari tradizioni.
Non è raro imbattersi in persone con abiti tradizionali, barbe elaborate e soprattutto l’immancabile copricapo, la Kippah.

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Per gli amanti delle curiosità segnalo anche che all’interno del Ghetto sorgeva e si può tuttora visitare uno dei tre banchi dei pegni cittadini, il “Banco Rosso” (esistevano anche il verde ed il nero). Si tratta di una delle più antiche testimonianze di questo genere ed è bello pensare che il termine bancario “andare in rosso” o anche l’essere “al verde” possano avere origine dal nome di questi banchi.
Personalmente lo visitai una decina di anni fa e tuttora ne serbo un magnifico ricordo.
INFO E PRENOTAZIONI: BANCO ROSSO

Potremmo dilungarci su quest’area di Venezia, ma voglio lasciarvi la curiosità di scoprirla da soli durante una visita, dunque aggiungo solamente un’ultima curiosità, come avrete visto da alcune delle foto qui le tipiche case Veneziane, accostate tra loro quasi a sembrare “case siamesi”, sono molto più sviluppate in altezza, fino a raggiungere i 5, 6 o 7 piani di altezza, i cosiddetti “Grattacieli” di Venezia.

UN ARTICOLO CHE PARLA DEL GHETTO E DEI SUOI “GRATTACIELI”