iQuando guardiamo ai libri di storia spesso la noia sembra volerla fare da padrona, ma oggi sono certo di catturare la vostra attenzione.
Cosa pensereste se vi dicessi che nel corso della seconda metà del 1800 una nave abilmente condotta da un “Pellestrinotto”, la Ferdinand Max, per conto dell’esercito imperiale austriaco ha speronato e affondato inesorabilmente la “Pirofregata Re d’Italia”?
Ebbene si, tra le tante storie di personaggi, più o meno illustri, che hanno origine nel territorio di Pellestrina c’è anche questa, correva l’anno 1866, all’epoca l’impero austriaco poneva i suoi confini quasi fino a Rovigo verso sud e fino al lago di Garda verso ovest, Pellestrina compresa dunque.
Il contesto bellico vedeva la Prussia e l’Italia alleate nel fronte antiaustriaco;
A seguito di questa grande impresa Vincenzo Vianello detto “El Graton” ,si guadagnò la Medaglia d’oro Imperiale assieme a Tomaso Penso di Chioggia. Famoso è nella tradizione il comando che Tegetthoff diede proprio a Vianello: “daghe dosso, Nino, che la ciapemo!”
E così fu.
C.F. Sørensen – La battaglia di Lissa – Bio autore
Spesso ci sono storie nei cassetti impolverati delle nostre tradizioni che sarebbe bello andare a riscoprire, la vicenda di Nino è certamente una di queste.
Cari Sognatori e care Sognatrici, oggi vi voglio parlare di un altro luogo del cuore, si tratta della Libreria Acqua Alta a Venezia.
Non l’avete mai visitata? Peccato! Al suo interno troverete libri di ogni epoca ed occasioni, il tutto condito dall’originalità espositiva, una pila di libri qui, una vasca di bagno ricolma di testi di lì, insomma uno stimolo di curiosità ad ogni sguardo.
Potrete addirittura affacciarvi al vicino canale e vedere passare qualche gondola semplicemente percorrendo una scala fatta di libri, un modo particolare di riciclare dei testi ormai contaminati dalle muffe o rovinati dal tempo.
E poi, in quale libreria potete accarezzare un gatto che dorme in una scatola di cartoline? Solo qui!
Se passerete a Venezia fateci un salto, sono certo mi ringrazierete!
ASPETTARE IL TRAMONTO: è certamente uno degli spettacoli naturali più suggestivi da vivere all’interno dell’isola; E’ meraviglioso infatti soffermarsi ad ammirare questo momento della giornata, seduti in riva alla laguna, mentre il sole si specchia e riempie di luminosi riverberi colorati il circostante fino a quando non scompare all’orizzonte, tuffandosi proprio lì, al cospetto dei Colli Euganei. Tutto si fa silenzioso in quegli istanti e la magia aumenta di secondo in secondo.
Una foto di un tramonto a Pellestrina
PERCORRERE I MURAZZI A PIEDI DA CA’ ROMAN FINO A SANTA MARIA DEL MARE: è vero, sono almeno 11 km, ma la scorpacciata di aria sana e paesaggio saranno garantite. Nessuno vi obbliga a percorrerlo tutto da un capo all’altro, ma fidatevi, fare a piedi sopra il murazzo almeno il tratto da Cà Roman fino al Cimitero di Pellestrina vi farà emozionare tantissimo e giuro, non lo dimenticherete mai. Non dimenticate inoltre che in qualche tratto del percorso dai murazzi riuscirete a vedere il mare arrivare quasi a lambire la laguna.
Il murazzi nei pressi di Cà Roman
FERMARSI A CHIACCHIERARE CON I PESCATORI: l’ecosistema locale è famoso per i prodotti ittici e derivati, non dovrete sforzarvi molto per trovare in isola persone disposte a raccontarsi un pò, ma se siete timidi potrete fare un giro nei bar o presso le imbarcazioni, comunque capiterà sicuramente anche senza andare a cercare di trarre degli aneddoti difficili da dimenticare.
ASCOLTARE IL SUONO DEL SILENZIO: uno dei tratti distintivi di questo luogo è proprio il suono inconfondibile del silenzio; qui infatti non c’è frastuono di motori, rumore di fondo o smog come in città. Qui siamo al cospetto di uno dei più fulgidi esempi di contemplazione ed integrazione della vita quotidiana con la natura circostante ed il suo ecosistema.
PROVARE UN BRIVIDO DAVANTI AL CIVICO 666 E RIDERCI SU: un posto così bello può ospitare un numero così inquietante? Ebbene sì! Per gli appassionati della Cabala o della numerologia allora una tappa da non dimenticare è certamente a Pellestrina, una delle case nella foto sottostante infatti è proprio quella col civico 666.
ASSAGGIARE IL CIBO TIPICO E PORTARSI A CASA DEI BUSSOLAI: è vero, ci sono molti ristoranti, è vero ci sono bar e gelaterie, ma non me ne vogliano, i bussolai sono la più grande tentazione tra i prodotti tipici isolani. Impossibile non assaggiarli, impossibile resistervi! La stessa cosa vale comunque anche per la cucina locale, semplice e squisita!
VISITARE IL TEMPIO VOTIVO DEDICATO ALL’APPARIZIONE DELLA MADONNA: in quest’isola il legame del popolo per la fede è sentitissimo, svariate infatti sono le chiese isolane e, soprattutto da citare il tempio eretto in memoria dell’apparizione Mariana a Natalino Scarpa dei Muti nel 1716. (articolo sul tema)
SCOPRIRE LA BELLEZZA DI UN MARE CRISTALLINO: siamo abituati a scenari da pubblicità, tropici o luoghi distantissimi, eppure il mare qui è pulito e bellissimo. Provare per credere!
La spiaggia
VEDERE UNA DONNA LAVORARE AL TOMBOLO: Passeggiando sarà facile trovare una donna od una ragazza lavorare al Tombolo, una tradizione secolare tramandata di generazione in generazione che conserva un fascino senza tempo visitate questo link per saperne di più
ACCORGERSI DI COME IL TEMPO CAMBI PROSPETTIVA SE TRASCORSO AL RITMO DI QUESTO LUOGO:
Il video credo rappresenti bene l’idea di ciò che si può scoprire in questo angolo di pianeta.
Ma quanto è bella la montagna? Tanto quanto la natura che custodisce!
Scoprite in questo viaggio virtuale alcune delle località più belle delle nostre montagne.
Vedremo scorci di Auronzo, Lorenzago ed il suo Parco dei Sogni, Lago di Braies, Lago di San Vito, Lago di Misurina, Pieve di Cadore, Somadida, Val Marzon e San Candido.
Potrete ammirare capolavori del paesaggio tra cibo tipico e tradizioni da scoprire.
Questi tratti di montagne li lego a svariati, bellissimi, ricordi e spero possano emozionare anche voi.
Se volete un consiglio ulteriore, visitate e scoprite il Parco dei Sogni di Lorenzago, una bellissima ed emozionante passeggiata nella natura, in cui osservare il circostante ed osservarsi interiormente.
Oggi, per proporvi questo video, creato partendo dal mio archivio personale di foto scattate in loco, mi rifaccio al titolo di un volumetto, molto curato, che trovavo e leggevo sempre con piacere, quando avevo tempo, a casa dei miei nonni.
Il titolo era: Un paese da scoprire; mai titolo più azzeccato, oggi come all’ora, per questa gemma incastonata tra l’Adriatico e la Laguna di Venezia.
A quel volumetto facevano seguito due fantastici libri, editi sempre, se non erro, da “El Foghero” (rivista periodica locale ed omonima associazione) dedicati alla pesca in mare ed un altro a quella in laguna.
Spero con questo video di tributare un giusto vanto ad un’isola bella, vera e sincera, che da sempre ha un posto speciale nella mia storia familiare e nella mia vita.
Lasciatevi trasportare dalle immagini, come onde… e come tali, se vi fa piacere, condividete con tutti questo video (ecco un link aggiuntivo per voi copia il link da qui)
Per concludere vi ricordo i due precedenti articoli sul tema, liberi di scoprirli o condividerli a loro volta.