Conoscete la tecnologia di stampa Zink?

Cari Amici e care Amiche,
avete presente quelle piccole stampanti portatili con cui moltissime persone stampano foto grandi circa quanto un bancomat?

Per chi non lo sapesse si chiama stampa con tecnologia Zink (=Z-ero ink), un brevetto della celeberrima azienda Polaroid, che da sempre pone il suo accento su tecnologie di stampa a sviluppo istantaneo.

Ma qual è la vera novità di questa tecnologia rispetto alle precedenti?
Praticamente, grazie alle ridotte dimensioni di stampa, permette di ottenere dispositivi molto più piccoli delle stampanti tradizionali (mediamente le stampanti Zink misurano 12 x 8,2 x 2 cm) e dotati di batteria al litio.

Non ci dobbiamo preoccupare di inchiostri o cartucce perché, incredibilmente, la carta contiene già il pigmento; questo cambierà colore in base alla temperatura che viene impressa dalla stampante! In meno di un minuto si otterrà una stampa pratica e di qualità.

Possiamo quindi tenerla sempre con noi, in borsa o nello zaino e stampare al momento, direttamente dalla galleria del cellulare, via bluetooth qualsiasi immagine; spesso questi dispositivi sono corredati anche di piccole funzionalità di ritocco, ma nulla vieta di scattare con cellulare/tablet, modificare con app esterne (es. con Snapseed) e poi stampare.

Negi ultimi anni si è perso il gusto della stampa, ma certi ricordi sono indelebili solo se possiamo toccarli con mano.

Esempi di prodotti in tema con l’articolo:

Stampante Canon Zoemini
50 fogli per stampe Canon Zink

Stampante Kodak Smile
50 fogli per stampe Kodak Zink

Polaroid Zip Printer
50 fogli per stampe Polaroid Zink

Stampante Hp Sprocket
20 fogli per stampe Hp Sprocket Zink

Stampante Hp Sprocket Plus
20 fogli per stampe Hp Sprocket Plus Zink

E poi dove mettiamo le foto? Ovvio, in questo album!

 

Komorebi – Il libro: Cartaceo o Ebook

Per chi frequenta questo spazio dagli inizi i “Komorebi” sono già cosa nota, per chi li scoprisse solo ora invece, devo una breve introduzione.

I Komorebi sono brevi poesie figlie della contemplazione
del circostante e, talvolta, di quella interiore.

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La copertina dell’opera, disponibile online ed anche stampata

La scelta di questa parola giapponese come titolo, è il frutto della ricerca di un termine che andasse oltre il suo significato intrinseco e dunque valesse più della parola con cui lo si esprime.

ECCO DOVE TROVARE L’EBOOK O RICHIEDERE LA VERSIONE CARTACEA

Con Komorebi, i giapponesi, indicano la luce del sole che filtra attraverso le fitte foglie degli alberi.

Proprio come fanno i nostri pensieri che, valicando la nostra foresta interiore, vengono filtrati fino ad illuminare, secondo la nostra coscienza, il cammino.

I Komorebi altro non sono che brevi componimenti poetici o riflessioni intorno alla vita ed alla natura od anche alle sensazioni ed ai sentimenti. Traggono ispirazione dalla volontà di essere brevi e concisi, talvolta netti nella ritmica, come gli epigrammi di antica memoria.

Questa per me è certamente una sfida affascinante, in quanto sin da adolescente sono dedito alla scrittura, particolarmente in forma di poesia, ma, mai prima d’ora ponendo un vincolo di sinteticità che rendesse a tratti il messaggio tanto breve quanto intenso.

Una sorta di fugace e repentina via d’uscita dalla realtà che in un lampo si dissolve tra le nostre dita…

Buona lettura amici e grazie per commenti, like e condivisioni.

Edoardo

PS In passato, figlia di una creatività giovanile scrissi anche un breve romanzo, se volete scoprire di più eccovi il link – Devo dirti una cosa…