La Rivoluzione di Vinted ha Davvero Cambiato il Modo in Cui Acquistiamo e Vendiamo i Vestiti?

Tutto è cominciato con una rivoluzione all’interno della mia famiglia, una metamorfosi fisica degna di Kafka che, in chiave positiva, ha rivoluzionato le nostre vite in maniera radicale e profonda.

Ci siamo trovati improvvisamente nella necessità di valorizzare dei capi di abbigliamento che non andavano più bene e, a differenza dei metodi abituali, abbiamo reputato fosse giunto il momento di dare nuova vita e valore a ciò da cui avevamo deciso di separarci.

Così, timidamente, abbiamo iniziato a muovere i primi passi in questo nuovo universo, pubblicando i primi annunci di vestiario da vendere sull’app più famosa tra tutte, Vinted appunto.

L’economia del riuso è in costante crescita, alimentata dalla crescente consapevolezza ambientale e dalla ricerca di alternative sostenibili. La popolarità di piattaforme online come Vinted e la diffusa adozione di pratiche di acquisto e vendita di oggetti usati testimoniano l’aumento della tendenza. Inoltre, l’interesse crescente dei consumatori per prodotti di seconda mano e il desiderio di ridurre gli sprechi sono segnali evidenti di questa evoluzione positiva verso un’economia più sostenibile e idealmente circolare.

Vinted e l’economia del riuso:

Vinted è una piattaforma globale di compravendita di abbigliamento usato. Gli utenti possono vendere e acquistare abiti precedentemente posseduti. Il suo ruolo nell’economia del riuso è fondamentale poiché promuove la riduzione degli sprechi, contribuendo a un approccio più sostenibile all’abbigliamento. L’importanza dell’economia del riuso risiede nella sua capacità di offrire alternative economiche e sostenibili all’acquisto di prodotti nuovi, promuovendo uno stile di vita più ecologico e risparmioso.

Inoltre tramite la app si creano e gestiscono tutte le spedizioni che, dato il volume d’affari, hanno dei costi sostenibilissimi che rendono ancora più ricca di appeal l’applicazione.

L’esperienza personale:

Ad oggi possiamo vantare più di 350 recensioni positive e tantissimi utenti, noi compresi, soddisfatti a 360 gradi del servizio.

Si è rivelata una vera manna poter usare questa app, in quanto ci ha permesso di rientrare di una parte degli investimenti fatti per il necessario quanto importante cambio di guardaroba e da qualche tempo ne ho approfittato pure io con un profilo personale in cui vendo libri usati per i quali non nutro più particolare interesse o che magari mi vengono affidati dai miei genitori per la vendita, anche questo è dare nuova vita alle cose.

Siete curiosi?

Guardate QUI, questo è il profilo di mia moglie Silvia e potete farvi un’idea della semplicità con cui si possono scoprire occasioni e rimettere in circolo abiti o oggetti che non utilizziamo più.

Mentre quello che segue è il MIO in cui propongo i libri che, come dicevo, non fanno più parte della mia libreria personale o di quella dei miei genitori.

In sintesi:

Vinted è una piattaforma di compravendita online specializzata in abbigliamento, calzature e accessori usati. Ecco come funziona:

  1. Registrazione: Per iniziare, gli utenti devono registrarsi su Vinted, il che di solito richiede solo pochi minuti. Puoi farlo tramite un indirizzo e-mail o un account social media.
  2. Caricamento di Prodotti: Una volta registrati, gli utenti possono iniziare a caricare foto dei capi di abbigliamento, scarpe o accessori che desiderano vendere. Si inseriscono i dettagli, come la taglia, il marchio e il prezzo di vendita.
  3. Interazione con gli Acquirenti: Gli acquirenti interessati possono fare domande o negoziare il prezzo direttamente attraverso la piattaforma.
  4. Pagamenti: Quando un acquirente decide di acquistare un articolo, il pagamento avviene attraverso il sistema di pagamento integrato di Vinted. Il venditore riceve il pagamento una volta che l’acquirente conferma di aver ricevuto e approvato l’articolo.
  5. Spedizione: Il venditore è responsabile della spedizione dell’articolo. Vinted fornisce un’etichetta di spedizione prepagata che semplifica il processo. Gli utenti possono tenere traccia della spedizione attraverso la piattaforma.
  6. Recensioni e Feedback: Alla conclusione di ogni transazione, acquirenti e venditori possono lasciare feedback e recensioni reciprocamente. Questo aiuta a costruire la fiducia nella comunità Vinted.
  7. Protezione dell’Acquirente e del Venditore: Vinted offre alcune garanzie per proteggere sia gli acquirenti che i venditori. Ad esempio, se un acquirente non riceve l’articolo o se l’articolo non corrisponde alla descrizione, è possibile aprire una disputa per risolvere la situazione.

Dunque, Vinted fornisce una piattaforma semplice ed efficiente per chiunque voglia vendere abbigliamento usato o trovare ottimi affari su capi di seconda mano. La sua comunità attiva e il sistema di pagamento integrato rendono il processo di compravendita conveniente e sicuro.

In conclusione, ho scoperto quanto sia gratificante partecipare all’economia del riuso attraverso piattaforme come Vinted. Valorizzare gli oggetti usati non solo riduce gli sprechi, ma offre anche un’opportunità per ottenere un ritorno dalle cose che non usiamo più. Invito tutti a dare una chance a questa esperienza e a scoprire il valore nascosto nei propri armadi. Potreste sorprendervi di quanto possiate contribuire ad un mondo più sostenibile.
Unitevi a noi nell’esplorare l’economia del riuso su Vinted e scoprite il valore nascosto nei vostri armadi. La vostra partecipazione può contribuire a un mondo più sostenibile.

E tu? Compri o vendi su Vinted?

Fammelo sapere nei commenti.

Contributo d’accesso a Venezia: cosa cambia nel 2026

Cosa cambia per i visitatori di Venezia con l’introduzione del contributo d’accesso? Scopri tutti i dettagli nel nostro articolo basato sulle ultime informazioni ufficiali.

Fase 1: Introduzione
Venezia resta una città unica e fragile: per proteggerla e garantire una migliore vivibilità, dal 2026 il contributo d’accesso sarà attivo per 60 giorni, rispetto ai 54 del 2025. Il “ticket” riguarda i visitatori giornalieri e si applicherà nei fine settimana di aprile, maggio, giugno e luglio, con periodi aggiuntivi previsti in base all’afflusso turistico stimato.

Come definisce il Comune di Venezia questo “Contributo di Accesso“?
Si tratta di una quota che dovrà essere versata dai visitatori occasionali, solo in alcune specifiche date per poter accedere alla città.

Un turista assorto nel suo quotidiano

Fase 2: Incentivare il Turismo Sostenibile a Venezia
Negli ultimi anni, Venezia è stata riscoperta dalle grandi masse di turisti, specialmente nelle occasioni speciali del calendario. Il piano mira a disincentivare il “turista mordi e fuggi”, premiando chi sceglie di vivere la città per più giorni.

Badate bene: questo non significa che il 1° Maggio non potrete visitare Venezia, ma che per farlo, nei giorni previsti dal calendario, sarà necessaria la prenotazione del ticket. Esentati saranno i turisti stanziali e alcune categorie previste dal regolamento.

Fase 3: Chi dovrà pagare, dove, quando e quanto
Il pagamento dei 5 euro o 10 euro (se verrà mantenuto il valore 2025, dato ancora in definizione per il 2026) previsti sarà esigibile per ogni persona fisica di età superiore ai 14 anni che acceda alla Città antica, a meno che non rientri nelle categorie di esenzioni o esclusioni di cui parleremo nel prossimo step. Il sito da cui effettuare la prenotazione ed il pagamento è il seguente: http://cda.ve.it e dovrai portare con te la ricevuta che reca il tuo codice di accesso. Ad ogni modo, come detto, il provvedimento ed il Ticket riguardano solamente i visitatori giornalieri e tutte le categorie esenti da prenotazione sono elencate sul sito citato poc’anzi.

Fase 4: Esclusioni ed eccezioni al pagamento del Ticket
La normativa è chiara, saranno esenti dal Ticket i i residenti nel Comune di Venezia, i lavoratori, gli studenti, e i componenti dei nuclei familiari di chi ha pagato l’IMU. Inoltre è prevista l’esenzione anche per coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale (turisti pernottanti), i residenti nella Regione Veneto (obbligo prenotazione), i minori di anni 14, chi ha necessità di cure, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell’ordine in servizio, il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso, ed una serie ulteriore di esenzioni previste nel Regolamento.

Fonte: Comune di Venezia febbraio 2024
Non temete, Venezia
non diventerà così

Fase 5: I Perchè
Sebbene possa sembrare limitativo, il piano di accesso a pagamento nei periodi ad alta affluenza turistica rappresenta una misura fondamentale per garantire la sostenibilità di Venezia. Questo piano, a detta della politica, non intende limitare l’esperienza dei visitatori, ma piuttosto preservare la città da invasioni turistiche che negli ultimi anni hanno minacciato la sua atipicità. Venezia è un ecosistema unico, ricco di storia ma anche di fragilità nascoste tra le sue pieghe. È importante sottolineare dunque che questa limitazione non sarà applicata tutto l’anno, consentendo ai visitatori di scoprire la bellezza della città in periodi meno affollati, preservando così il suo fascino.

Come dissi in passato, dobbiamo ambire TUTTI ad essere dei TURISTI RESPONSABILI

Fase 6: La vostra opinione
Il 23 ottobre 2023 è stato lanciato un sondaggio Instagram per capire come i miei follower vivono il provvedimento. I risultati hanno mostrato un equilibrio tra favorevoli e contrari (50%).

Le date per il 2026:

Come funziona il contributo 2026:

  • Fasce orarie: dalle 8:30 alle 16:00 nei giorni previsti.
  • Zone escluse: le isole minori restano fuori dal ticket.
  • Pagamento: il costo sarà stabilito da un provvedimento successivo.
  • Prenotazione e ricevuta: obbligatoria per i visitatori giornalieri tramite il sito ufficiale.

Date 2026 nel dettaglio:

  • Aprile: 3, 4, 5, 6, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30
  • Maggio: 1, 2, 3, 8, 9, 10, 15, 16, 17, 22, 23, 24, 29, 30, 31
  • Giugno: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 12, 13, 14, 19, 20, 21, 26, 27, 28
  • Luglio: 3, 4, 5, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26

Controlla sempre il sito ufficiale del Comune di Venezia per eventuali aggiornamenti.

Fonte originale: https://cda.ve.it/it/

I Segreti di Venezia: Il Mistero della Gondola che Naviga Diritta con un solo Gondoliere

Introduzione:
Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Oggi, risponderemo a una delle domande più intriganti: perché le gondole veneziane possono navigare dritte con un solo gondoliere al remo?

Il Segreto delle Gondole: La risposta è più semplice di quanto si possa immaginare. Le gondole sono state progettate con una forma asimmetrica appositamente per consentire a un singolo gondoliere di mantenerle in linea durante la navigazione.

L’asimmetria percepibile anche dall’alto

Questo design unico, affinato nel corso dei secoli, è il risultato di studi e ricerche che hanno reso possibile l’uso di una sola persona per governare questa elegante imbarcazione.

banner caccia al tesoro fotografica a venezia che linka all'articolo

Il Ruolo del “Dolfin”: Per migliorare ulteriormente l’assetto, l’equilibrio e il controllo della direzione, le gondole sono dotate del caratteristico “Dolfin“. Questo elemento, situato all’estremità anteriore della barca, non solo contribuisce alla stabilità ma svolge anche un ruolo simbolico, rappresentando la città di Venezia e i suoi principali sestieri e elementi acquei.

Copyright itinerariovenezia.com

Concludiamo così questa prima esplorazione dei segreti di Venezia, che ci ha permesso di gettare uno sguardo dietro le quinte di questa città unica al mondo. Venezia, con la sua storia avvincente e le tradizioni affascinanti, continua a catturare il cuore di chiunque la visiti.

Gondola in retromarcia

Restate sintonizzati per ulteriori rivelazioni in questa straordinaria città, mentre continuiamo a svelare i suoi segreti uno dopo l’altro.

A venerdì prossimo!

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#poesieappese ovvero i Komorebi: La Gioia di Condividere Emozioni

Mi sono dato un obiettivo. Spinto da un mondo sempre più frenetico, qualche anno fa ho creato una nuova declinazione della mia forma poetica, decretando così la nascita di un nuovo filone che cerca di catturare la bellezza e la serenità del tutto. Questa essenza l’ho riconosciuta nella metafora dell’effimera luce filtrata tra le foglie degli alberi, nota come “Komorebi” in giapponese. Oltre alla pubblicazione di due raccolte da 100 poesie, sono solito appendere e, dunque, “abbandonarne” alcune in giro per città, boschi, parchi, insomma, ovunque. Qual è il senso di questa azione? In questo articolo, esploreremo senso intimo dietro questa pratica e il legame tra il Komorebi e la creazione artistica.

Origini delle Poesie Abbandonate: Le poesie “Komorebi” e la pratica di abbandonarle hanno radici antiche in molte culture, da antichi haiku giapponesi a graffiti poetici nelle strade delle città moderne. Questa tradizione di condividere l’arte con il mondo è un richiamo all’essenza stessa dell’arte: la condivisione di emozioni e pensieri con gli altri. Non esiste infatti emozione senza condivisione della stessa.

Il Significato di “Abbandonare” le Poesie: La pratica di abbandonare appendendole le poesie è una dichiarazione d’amore incondizionata per l’arte e la bellezza che ci circonda e che deve poter cogliere tutti di sorpresa, proprio come un colpo di fulmine. È un atto di altruismo artistico, un modo per ispirare e sorprendere chiunque incontri queste parole. Quando abbandoni una poesia, stai donando un pezzo del tuo cuore e della tua creatività al mondo.

Il Legame tra Komorebi e le Poesie: Il komorebi di per sé è già di suo pura poesia, con la sua luce delicata che filtra tra gli alberi, è un simbolo potentissimo ed evocativo. Rappresenta la connessione tra la natura che si fa arte e l’umanità che ne coglie l’essenza, riconciliandoci alla fugace bellezza che possiamo trovare nelle cose più semplici. Questo legame si riflette nelle poesie, che spesso catturano momenti di introspezione e contemplazione.

Elementi Poetici Caratteristici: Le poesie “Komorebi” sono caratterizzate dall’uso di immagini suggestive, simbolismo e ritmi vari ed intensi. Ogni parola è accuratamente scelta per cristallizzare l’essenza di istanti altrimenti fugaci e trasmettere un senso di meraviglia.

Impatto dell’Ambiente: L’ambiente circostante ha un ruolo fondamentale nel completamento di questo progetto poetico. Le poesie nascono e pongono radici nel dovunque: nell’attesa di un semaforo rosso, nella carezza di una madre, nel canto di un passerotto o nel riverbero interiore del mare. Non esiste un luogo ideale o una emozione perfetta, i Komorebi parlano di ogni cosa e riverberano in ogni sfumatura emotiva.

SCOPRITE ANCHE I SEGRETI DI VENEZIA

Esempi di Poesie Appese e, dunque, Abbandonate in giro:

Conclusioni: In conclusione le poesie “Komorebi” ci ricordano la bellezza nel mondo che spesso passa inosservata. L’atto di abbandonare queste poesie è una forma di connessione umana, un modo per condividere e celebrare la bellezza della vita, suscitando in chi legge emozioni e suggestioni magiche. Spero che leggendo questo articolo, anche tu, possa essere ispirato a condividere la tua creatività con il mondo, illuminando la vita di coloro che incontreranno le tue parole o, più semplicemente, che tu possa riconoscere una mia opera appesa da qualche parte in attesa del tuo sguardo.

LEGGI ANCHE: Komorebi: Le Poesie che Illuminano l’Anima

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Eccoci, abbiamo affrontato 11 tappe e ci siamo tenuti compagnia al ritmo delle rime che abbiamo letto insieme.

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Ricordate, nel condividerlo o riutilizzandolo che ho espresso i termini e le condizioni per farlo secondo questo tipo di licenza: Questo freebie è concesso in licenza sotto Creative Commons BY-NC-SA 4.0 2023 (come peraltro citato all’interno del file stesso).

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Carissimi, desidero innanzitutto esprimere la mia profonda gratitudine per avermi concesso l’onore di essere vostro cicerone in questo straordinario viaggio poetico. Il vostro interesse, la vostra passione e la vostra dedizione a esplorare il mondo della poesia con me sono stati il motore di questo corso. Ogni vostra interazione, ogni momento condiviso ha reso questa esperienza incredibilmente speciale.

Come autore, sono fermamente convinto che la poesia sia una forza trasformatrice. Continuerà a guidare i vostri passi e a svelare i vostri sentimenti più profondi. Ora, mentre concludiamo questo corso, non è una fine, ma un nuovo inizio. Siate audaci nel vostro percorso poetico, siate curiosi, siate veri. La vostra voce è unica e merita di essere ascoltata.

Vi invito caldamente a condividere questo viaggio poetico con me oltre la fine di questo corso. Seguitemi sui miei profili social e sul mio blog per rimanere aggiornati sulle ultime novità, le nuove creazioni e le condivisioni di ispirazione poetica e non.

La poesia è un dono condiviso, e voi avete contribuito a rendere questo dono ancora più prezioso. Con il cuore colmo di gratitudine e con l’entusiasmo di continuare questo straordinario viaggio poetico, vi ringrazio e vi auguro tutto il meglio nei vostri futuri scritti e esplorazioni poetiche.

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