Un Regalo Speciale per Voi: Il Calendario #Trarealtaesogno 2024 da Scaricare Gratis!

Cari Amici e Care Amiche, sono entusiasta di annunciarvi un regalo speciale per iniziare il nuovo anno con il piede giusto! Ho creato un Calendario 2024 dal design accattivante, con spazi per appunti e festività, che potete scaricare e cndividere gratuitamente in formato PDF. Sul finire di questo articolo, potrete ottenere questo #Freebie esclusivo che renderà il vostro 2024 più organizzato e vivace in compagnia di 12 miei scatti tratti dal profilo instagram ufficiale di @trarealtaesogno. Preparatevi a scoprire come un semplice calendario può trasformare il vostro quotidiano!

Perchè scaricarlo?

  1. Il Design del Calendario: Il calendario unisce estetica e funzionalità, offrendo uno spazio pensato per rendere ogni giorno unico e organizzato.
  2. I Vantaggi del Freebie: Questo calendario rende la vostra pianificazione quotidiana più efficace, offrendovi un’esperienza personalizzata, inoltre ve lo regalo io (:
  3. Condividi il Tuo 2024: Invito tutti voi a condividere sui social media come personalizzerete il calendario nella vita quotidiana, taggatemi per avere la possibilità di essere menzionati nelle storie!
Scaricatelo cliccando
il calendario

Ringrazio tutti voi per il continuo supporto e auguro un meraviglioso anno nuovo. Il #Freebie del Calendario 2024 è il mio modo di ringraziarvi tutti.
Che sia un anno ricco di successi, avventure e sorprese positive! 🌟

Edoardo

@Trarealtaesogno

Racconto di Natale 2023

“I passi sprofondavano lenti e stanchi sulla neve fresca, producendo uno scricchiolio lieve che interrompeva il brusio della foresta circostante avvolta dalla notte. Il suono dei passi era come un sussurro leggero, e l’aria fredda portava con sé il profumo fresco e croccante della neve appena caduta. Il paesaggio era un incanto di candido candore sotto un cielo trapunto di stelle, che brillavano come diamanti luminosi, creando un’atmosfera magica.

Parevano essere passati decenni dall’ultima volta che il mezzo si era bloccato proprio in una notte così, fredda, ma con un cielo trapunto di stelle e limpidissimo così bello da sembrare un regalo prezioso.

Improvvisamente, dopo aver risalito l’ennesimo crinale e superato un tornante, ecco comparire all’orizzonte, non troppo lontano, l’ultima casa del villaggio di Rovaniemi, quella che dovevo raggiungere. Il camino da quella distanza pareva aver smesso di fumare da un pezzo e le luci accese erano solo quelle del viottolo che portava innanzi all’uscio. Pare folle, ma anche la neve sporca tantissimo un paio di occhiali, così, frugando vigorosamente, recuperai dal taschino destro della mia giacca un panno che, almeno nella reclame recitava più o meno così: ‘Mai più lenti appannate,’ ma il loro concetto di quel problema probabilmente non corrispondeva al mio.

Un colpo di tosse e un poco di fatica e caparbietà ed eccomi arrivare innanzi l’uscio tanto agognato. Prima di entrare mi soffermo a godere ancora una volta di un cielo indimenticabile, mi pulisco i calzari, così da non portare con me tutta la neve ed a quel punto entro.

Vicino al camino trovo, stupefatto, un biglietto firmato dalla piccola Elsa, lo apro, come si fa con i regali speciali e comincio a leggerlo. Il biglietto dice così: ‘Visto che sei in ritardo ho pensato di farti trovare qualcosa di caldo e dolce in cucina per darti ristoro, ti voglio bene. Elsa.’

Commosso mi muovo ancora più lentamente verso la cucina e trovo un dispositivo che teneva al giusto tepore un bel bicchiere di latte e, vicini, due biscotti fatti in casa con la sagoma di Babbo Natale. Il profumo avvolgeva la cucina, un aroma dolce e invitante. Ho sempre saputo che Elsa fosse una bambina speciale, ma oggi lo è a maggior ragione. Prima di andare a godere del meritato riposo bevo del latte e assaggio uno dei suoi biscotti fatti a mano, era proprio ciò che mi serviva, contenevano tutto l’amore del Mondo.

Fu a quel punto che capii che dovevo tenerne da parte uno per il mio migliore amico, così presi il secondo e lo infilai nella bustina che lo conteneva. Quando lo rividi fu la prima cosa che mi chiese, infatti disse: ‘Allora, hai reso felice Elsa?’ e io ‘Certo e questo è il suo pensiero per noi.’ Guardai i suoi occhi riempirsi di meraviglia, spalancandosi anch’essi verso quel cielo unico. Fu in quel momento che Rudolph vide il regalo di Elsa per noi, quel biscotto, e ne trasse giovamento con gusto.

Poi mi guardò e mi disse: ‘Hai fatto bene a percorrere a piedi tutta quella strada mentre io mi riprendevo, Elsa è una bambina incredibile e generosa, sono convinto che nel quel diario che ti ha chiesto come regalo di Natale saprà trascrivere tutto ciò che la sua prospettiva sul Mondo la meraviglierà, ed io ‘Hai ragione Rudolph, tante volte facciamo fatica, ma vogliamo credere in un Mondo migliore, noi abbiamo l’onore di costruirlo un sorriso alla volta.’ Lo accarezzai fiero, sul testone, come sempre a fine missione, anche questo 25 dicembre era arrivato e, una volta a casa, avremmo aperto i nostri regali.

Non mi stancherò mai di vedere il volto felice delle persone a cui tengo. Buon Natale, con l’augurio di cambiare il Mondo, un sorriso alla volta.”

I Segreti di Venezia: La Torre Pendente di Venezia, il Campanile di Santo Stefano – San Marco

Introduzione:
Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste e dei suoi segreti. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Venezia è stata una delle quattro Repubbliche Marinare Italiane che, peraltro, nei secoli spesso si sono rese protagoniste di screzi e battaglie non di poco conto. Quali sono dunque le città in questione? Venezia, Genova, Amalfi e Pisa. Proprio per un parallelismo che mettiamo in gioco col sorriso, tutti conosciamo la celeberrima Torre di Pisa, dunque, poteva Venezia dall’alto della storica rivalità non avere anch’essa una sua “Torre Pendente”? Certo, meno famosa, ma pur sempre affascinante.

Contestualizziamo:
Nel sestiere di San Marco, attraversando uno dei “Campi” che dal Ponte dell’Accademia conducono, passo dopo passo, verso Piazza San Marco, potremo giungere in Campo Sant’Angelo (Sant’Anzolo in Veneziano) dove, guardando verso sud scorgeremo la torre campanaria della chiesa di Santo Stefano.

Una visuale del Campo e della vicina Torre Pendente
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Questo campanile, staccato dal corpo della chiesa, si innalza fino a 66 metri ed è uno dei più alti di Venezia. La forbice della sua inclinazione dalla base alla punta arriva a circa 2 metri e ha del miracoloso il fatto che, nonostante tutto, possiamo ancora ammirarlo.

Il problema si manifestò durante la costruzione, arrivati circa a metà della sua altezza vi fu un decisivo cedimento delle fondamenta che, anche grazie a rinforzi successivi lo ha portato fino ai giorni nostri.

Quando crollò il campanile di San Marco nel 1902 si pensò di abbattere anche questo, ma grazie alla tenacia del parroco Don Paganuzzi l’abbattimento venne scongiurato.

In seguito gli ingegneri Caselli e Antonelli lo rinforzarono, facendolo così resistere nella “postura” odierna, tanto affascinante quanto minacciosa.

Questo campanile viene costantemente monitorato così da scongiurare pericoli per persone e cose.

Credo sia ovvio, ma ve lo dico, non è aperto al pubblico. 

Continua a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiosità nascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia è pronta ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei suoi segreti.

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I Segreti di Venezia: Il Meraviglioso Squero San Trovaso, la Culla delle Gondole – Dorsoduro

Introduzione:
Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste e dei suoi segreti. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Esploreremo l’incantevole Squero San Trovaso a Venezia, uno dei luoghi magici dove prendono vita le gondole. Scopri la storia di questo squero storico nel cuore di Dorsoduro e immergiti nella maestria degli artigiani che danno forma alle imbarcazioni più affascinanti di tutta la laguna veneziana. Un viaggio nel tempo tra tradizioni e arte.

Contestualizziamo:
Nel sestiere di Dorsoduro, spiccano due degli squeri più antichi di Venezia: lo squero Tramontin, gestito dalla famiglia Tramotin dal 1884, vanta una collezione di strumenti antichi. Il secondo, lo squero di San Trovaso, risale al 1600 e si affaccia sul rio San Trovaso. Inoltre, nel quartiere Giudecca, è presente il più giovane “Dei Rossi Roberto”, fondato nel 1983.

Una gondola in restauro

Questi cantieri sono specializzati nella costruzione delle gondole, iconiche imbarcazioni veneziane, e in passato, anche di altre imbarcazioni a remi, ora in gran parte sostituite da barche a motore. Ogni dettaglio racconta una storia unica, rendendo San Trovaso un tesoro inestimabile.

Gondole rimessate e pronte a tornare nelle acque lagunari

A vederli vi sentirete dei viaggiatori che, d’improvviso, hanno scelto una fermata speciale nello spazio-tempo, quella che profuma di tradizioni secolari.

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Itinerario:
Per raggiungere lo squero San Trovaso a piedi da Piazzale Roma, segui questi passi (se partite dalla stazione saltate il punto numero 1):

  1. Dall’area di Piazzale Roma, dirigiti verso sud-est attraversando il Ponte della Costituzione (detto anche Calatrava), che attraversa il Canal Grande.
  2. Una volta attraversato il ponte, prosegui dritto per Campo San Simeon Grande.
  3. Da Campo San Simeon Grande, continua verso est lungo la Fondamenta San Simeon Piccolo, mantenendoti sulla sponda destra del Canal Grande.
  4. Attraversa il Ponte dei Pugni e prosegui lungo la Fondamenta Zattere ai Gesuati.
  5. Continua a seguire la Fondamenta Zattere ai Gesuati fino a raggiungere lo Squero San Trovaso sul tuo lato destro.

Ricorda che queste indicazioni sono valide al momento della stesura a dicembre 2023.

Un pittore che immortala lo squero poggiato sulla riva ove è stato impresso il livello dell’acqua alta del 2019

Ricorda che vedrai uno dei luoghi più iconici ed instagrammabili della città, non sarà difficile trovare studenti dell’Accademia di Belle Arti o più semplicemente Pittori ritrarre questo scorcio unico al Mondo.

Vista d’insieme

In conclusione, esplorare gli antichi squeri, come quello di San Trovaso, significa immergersi nella storia e nelle tradizioni della costruzione delle gondole e delle altre imbarcazioni tipiche veneziane. Un viaggio che non avviene solo all’interno dello spazio fisico, ma anche nel tempo, dove l’arte e la maestria artigiana si fondono per dare vita a uno degli iconici simboli della città. Sarà un’esperienza che stimolerà i vostri sensi e vi lascerà con un ricordo indelebile della Venezia unica ed autentica. Se ne avrete la possibilità, non perdete l’occasione di visitare questo luogo straordinario che cristallizza l’anima della laguna e delle sue antiche tradizioni.

Continua a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiosità nascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia è pronta ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei suoi segreti.

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I Segreti di Venezia: La Libreria Acqua Alta – La libreria più bella del Mondo è nel Sestiere di Castello

Introduzione:
Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste e dei suoi segreti. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Il luogo di Venezia in cui ci avventureremo oggi è una libreria unica al Mondo!

Contestualizziamo:
La Libreria Acqua Alta come già detto è un luogo di unicità, ogni libro in essa esposto è riposto al riparo dalle acque e sono sistemati in arredi unici come vasche da bagno e imbarcazioni veneziane. La libreria offre una vasta selezione, principalmente di libri usati o fuori catalogo, con una sezione dedicata alla città e alle sue straordinarie meraviglie.

La visione dall’esterno della libreria.

Una volta entrati scoprirete un’atmosfera unica, in un viavai di persone che, a migliaia, la visitano quotidianamente, non riuscirete a soffermarvi su un solo dettaglio, ma verrete presi da una “folle” smania di scoprire di più e di più intorno ad un luogo che, nell’unicità di Venezia è riuscito a rendersi unico a sua volta.

Prospettiva interna con la Gondola Libreria
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La posizione:
Per raggiungerla vi basterà seguire le indicazioni per l’Ospedale e, una volta lì, sarà nelle immediate vicinanze. È certamente una delle zone più belle di Venezia, intima e caratteristica, distante in linea d’aria meno di 200 metri dall’Arsenale, da Piazza San Marco e dal Ponte di Rialto.

Imperdibile la vista della Gondola che si fa scaffale ricolmo di libri, dividendo in due piccoli corridoi lo spazio interno vicino al bancone che fa da cassa.

La Poltrona e la vista sulla Gondola

Un altro aspetto che la rende meravigliosa è una affascinante scala realizzata con libri destinati al macero, in quanto rovinati, riciclati come mattoni e gradini per una scalinata che affaccia verso il canale adiacente. Un’opera d’ingegno e creatività che rende onore ad un luogo così speciale.

Infine, sul fondo della libreria nel lato destro, l’ultima atmosfera da sogno, nelle vicinanze di una poltrona vintage, ecco un affaccio sul canale presso cui è attraccata una Gondola in cui ci si può scattare qualche selfie. Una vera gemma!

Vi raccomando se passerete da Venezia di visitare questo luogo unico e, se proprio non troverete un libro che si adatti al vostro gusto, fate comunque una piccola offerta, perchè in questa libreria vivono dei gatti che vengono curati dal titolare e che, non di rado, dormono sopra i libri.

Alla fine della visita, quando avrete attraversato corridoi di libri e scoperto gli angoli più affascinanti della Libreria Acqua Alta, vi ritroverete con più di una storia da portare con voi. È un luogo dove le parole danzano sulle pagine e si riflettono nei canali circostanti, un’esperienza unica che lascia un’impronta indelebile nella vostra memoria. Vi invito a scoprire questo scrigno di meraviglie veneziane, a perdervi tra le pagine e le gondole di libri, e a lasciare che la magia di Acqua Alta vi ispiri come solo Venezia sa fare. A presto tra le calli e i canali, con la speranza che la vostra prossima pagina si scriva proprio qui, in questa straordinaria libreria veneziana.

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