I Segreti di Venezia: La Toletta, una libreria dove i libri “attraversano” il tempo – Dorsoduro

Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio senza tempo tra le intriganti vicende della città lagunare. Oggi andiamo a scoprire un luogo iconico, di passaggio e con riferimenti moderni alla storia della città. Siamo nel cuore di Dorsoduro, il sestiere che, solo per citarne alcune, ospita Punta della Dogana, il Ponte dei Pugni e la Barca della Frutta. Oltre a tutto questo però, nei pressi della Sveglia della Strega, c’è un’altra storia da raccontare.

Libreria “La Toletta” – la libreria di Venezia:

Se potessimo viaggiare nel tempo, impostando come anno il 1933, potremmo avere l’onore di assistere all’inaugurazione di quella che, ad oggi, è la libreria indipendente più antica di Venezia. Nacque con lo scopo di gestire la compravendita di libri usati e, col tempo, dopo circa quarant’anni dalla sua fondazione, cambia declinazione e si apre anche alla vendita di testi d’occasione, così da rendere il suo catalogo invidiabile e ricco di sorprese per chi cerca titoli difficili da scovare altrimenti.

la facciata della libreria la toletta in sacca della toletta
la libreria “la Toletta”

Dove si trova e come raggiungerla?

Come anticipato ad inizio articolo ci troviamo nel cuore di Dorsoduro, in una zona di forte passaggio in quanto le Gallerie ed il Ponte dell’Accademia, piuttosto che Punta della Dogana, lo Squero San Trovaso e la Basilica della Salute sono nelle vicinanze.

Indicazioni da Piazzale Roma: procedi verso sud-est per circa 130 metri, poi svolta a destra imboccando Fondamenta Cossetti. Dopo una cinquantina di metri, svolta leggermente a sinistra per rimanere sulla stessa fondamenta e scendi le scale. Prosegui quindi lungo Fondamenta Tre Ponti, supera un altro ponte e continua su Fondamenta Pigan. Svolta a sinistra per attraversare il Ponte del Pagan, poi prosegui lungo Fondamenta del Rio Novo per circa 230 metri. Quando questa svolta a destra, prosegui sulla Fondamenta del Malcanton, e dopo una settantina di metri svolta a sinistra in Calle del Forno, salendo un’altra rampa di scale. Prosegui a destra lungo il Sestiere Dorsoduro, poi svolta a sinistra verso Campo Santa Margherita. Una volta giunto nel campo, svolta a destra e attraversalo, poi svolta a sinistra imboccando Rio Terà Canal. Continua lungo questa via e svolta a destra per rimanere su Rio Terà Canal. Attraversa il suggestivo Ponte dei Pugni, quindi svolta a sinistra su Fondamenta Gherardini, poi a destra in Campo San Barnaba. Da qui, svolta a sinistra in Calle del Traghetto Vecchio, poi a destra attraversa Ponte Malpaga. Procedi ancora a sinistra lungo Calle dei Cerchieri, quindi svolta a destra su Calle della Toletta, che percorri fino alla fine. Infine, svolta a sinistra e attraversa il Ponte de le Maravegie, ritrovandoti nella placida Sacca della Toletta, proprio accanto alla storica libreria che porta il suo nome.

Indicazioni dal Ponte dell’Accademia: scendi le scale e procedi verso sud-ovest. Svolta subito a destra imboccando Calle della Carità, poi continua leggermente a sinistra per restare sulla stessa calle. Dopo pochi passi, gira a destra in Calle Contarini Corfù, quindi svolta a sinistra per proseguire lungo la stessa via. Poco più avanti, svolta ancora a sinistra e, infine, gira a destra attraversando il Ponte de le Maravegie. Ti troverai così nella tranquilla Sacca della Toletta, nel cuore del sestiere di Dorsoduro.

il Rio de la Toletta

L’origine, tutta veneziana, del nome: Il perchè de “La Toletta”

Come ricorderete, qualche tempo fa, vi parlai dell’usanza di attribuire “soprannomi e detti” alle persone, non senza riferimenti anche a casi personali familiari, bene, state per scoprire che anche questa libreria trae il nome da fenomeni sociali similari che, qui a Venezia, acuiscono la loro forza in senso assoluto. La storica libreria, nata nel 1933, deve il suo nome non a una parte del bagno — come qualcuno potrebbe ironicamente pensare — ma alla strada (o meglio, alla sacca) in cui si trova: la Sacca della Toletta, nel cuore del sestiere di Dorsoduro. A far luce sull’origine del nome è Giuseppe Tassini, autore del prezioso libro Curiosità Veneziane (Filippi, Venezia, 1863). Egli scrive infatti:

«Corre tradizione che così si dicessero queste strade perché anticamente una toleta, ossia piccola tavola, faceva l’uffizio di ponte per passare il canale.»

Dunque, la toletta era in origine una piccola e modesta tavola di legno, un passaggio improvvisato che permetteva di attraversare un canale o una riva. Un ponte umile e provvisorio, ma carico di significato simbolico: un legame tra rive, lo stesso che intercorre tra le pagine dei libri, che uniscono pensieri e tempi diversi con semplicità.

Ed è così che, ancora oggi, questa libreria “di passaggio” attraversa il tempo, mantenendo viva la memoria di un nome antico e, a suo modo, poetico. Una metafora reale di come Venezia possa essere incanto, fiaba e meraviglia.

Un’altra prospettiva del Rio de la Toletta
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In conclusione:

La libreria La Toletta non è soltanto un luogo dove acquistare libri, ma un vero e proprio crocevia culturale, un ponte – proprio come la tavola da cui prende il nome – tra epoche, autori e lettori. In un angolo tranquillo di Dorsoduro, lontano dai flussi turistici più intensi, custodisce storie, memoria e passione. Ogni scaffale racconta un frammento di Venezia, ogni volume ha il potere di aprire nuove prospettive. In un mondo che corre veloce, La Toletta resta lì, saldo baluardo di carta e sogni, pronto ad accogliere chiunque cerchi rifugio tra le pagine.

E tu, ci sei mai stato? Oppure ti piacerebbe perderti tra questi scaffali?
Raccontamelo nei commenti!

In questa città ricca di misteri e di segreti, ogni vicolo nasconde un aneddoto prezioso da tramandare, e la mia missione è cercare di incuriosirvi e regalandovi, una tessera di puzzle per volta, un quadro variopinto della storia locale da un punto di vista inedito. Continuate a seguire questa rubrica e lasciatevi incantare dalle meraviglie di Venezia, un passo alla volta.

Non dimenticate di condividere questa serie con i vostri amici e familiari per far sì che anche loro possano immergersi nei misteri e nella bellezza di Venezia. Lasciate un commento con le vostre opinioni e condividete le vostre esperienze personali sulla città. La vostra partecipazione rende questa serie ancora più speciale e coinvolgente per tutti!

Vi aspetto con nuovi segreti e avventure ogni venerdì!

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I Segreti di Venezia: La Libreria Acqua Alta – La libreria più bella del Mondo è nel Sestiere di Castello

Introduzione:
Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste e dei suoi segreti. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Il luogo di Venezia in cui ci avventureremo oggi è una libreria unica al Mondo!

Contestualizziamo:
La Libreria Acqua Alta come già detto è un luogo di unicità, ogni libro in essa esposto è riposto al riparo dalle acque e sono sistemati in arredi unici come vasche da bagno e imbarcazioni veneziane. La libreria offre una vasta selezione, principalmente di libri usati o fuori catalogo, con una sezione dedicata alla città e alle sue straordinarie meraviglie.

La visione dall’esterno della libreria.

Una volta entrati scoprirete un’atmosfera unica, in un viavai di persone che, a migliaia, la visitano quotidianamente, non riuscirete a soffermarvi su un solo dettaglio, ma verrete presi da una “folle” smania di scoprire di più e di più intorno ad un luogo che, nell’unicità di Venezia è riuscito a rendersi unico a sua volta.

Prospettiva interna con la Gondola Libreria
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La posizione:
Per raggiungerla vi basterà seguire le indicazioni per l’Ospedale e, una volta lì, sarà nelle immediate vicinanze. È certamente una delle zone più belle di Venezia, intima e caratteristica, distante in linea d’aria meno di 200 metri dall’Arsenale, da Piazza San Marco e dal Ponte di Rialto.

Imperdibile la vista della Gondola che si fa scaffale ricolmo di libri, dividendo in due piccoli corridoi lo spazio interno vicino al bancone che fa da cassa.

La Poltrona e la vista sulla Gondola

Un altro aspetto che la rende meravigliosa è una affascinante scala realizzata con libri destinati al macero, in quanto rovinati, riciclati come mattoni e gradini per una scalinata che affaccia verso il canale adiacente. Un’opera d’ingegno e creatività che rende onore ad un luogo così speciale.

Infine, sul fondo della libreria nel lato destro, l’ultima atmosfera da sogno, nelle vicinanze di una poltrona vintage, ecco un affaccio sul canale presso cui è attraccata una Gondola in cui ci si può scattare qualche selfie. Una vera gemma!

Vi raccomando se passerete da Venezia di visitare questo luogo unico e, se proprio non troverete un libro che si adatti al vostro gusto, fate comunque una piccola offerta, perchè in questa libreria vivono dei gatti che vengono curati dal titolare e che, non di rado, dormono sopra i libri.

Alla fine della visita, quando avrete attraversato corridoi di libri e scoperto gli angoli più affascinanti della Libreria Acqua Alta, vi ritroverete con più di una storia da portare con voi. È un luogo dove le parole danzano sulle pagine e si riflettono nei canali circostanti, un’esperienza unica che lascia un’impronta indelebile nella vostra memoria. Vi invito a scoprire questo scrigno di meraviglie veneziane, a perdervi tra le pagine e le gondole di libri, e a lasciare che la magia di Acqua Alta vi ispiri come solo Venezia sa fare. A presto tra le calli e i canali, con la speranza che la vostra prossima pagina si scriva proprio qui, in questa straordinaria libreria veneziana.

Continua a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiosità nascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia è pronta ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei suoi segreti.

A venerdì prossimo!

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