I Segreti di Venezia: Il Fascino Nascosto del Ponte Tre Ponti a Santa Croce

Introduzione:
Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste e dei suoi segreti. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Oggi, vi voglio incuriosire con uno dei rarissimi esempi di “Ponte a tre Ponti”, proprio come dice il nome infatti si tratta di un ponte davvero particolare, una vera perla dell’architettura veneziana, lo avete mai attraversato?

Lo scopo:
Questa architettura è stata eretta per collegare 3 rive distinte separate dallo stesso specchio d’acqua; è realizzata in mattoni e conta tre arcate distinte. Questa caratteristica da sola lo renderebbe una notevole opera di ingegneria.

Il Ponte Tre Ponti nelle vicinanze di Piazzale Roma

Tuttavia, ciò che lo rende veramente unico è l’aggiunta successiva di altri tre ponti, di cui due in legno. Questa estensione ha portato il numero di sponde collegate nello stesso luogo a ben cinque. Questo atto di ingegneria è un esempio della continua evoluzione delle strutture veneziane in risposta alle mutevoli esigenze della città nei secoli e nella modernità.

La storia del Ponte a Tre Ponti è avvincente e merita di essere raccontata. La sua costruzione e i motivi che hanno portato a questa soluzione architettonica sono una testimonianza dell’ingegno e dell’abilità degli architetti e degli ingegneri veneziani del passato, i quali non si sono mai spaventati nel dover cercare soluzioni ingegnose per risolvere i problemi di connessione cittadina.

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Inoltre, questo ponte ha una posizione di rilievo nella città di Venezia, svolgendo un ruolo importante, pari a quello di una rotatoria, nel collegare le vie d’accesso a diverse zone cittadine. È un punto di passaggio fondamentale e offre una vista panoramica straordinaria di una Venezia locale e meno commerciale, rendendolo un luogo di incontro e di contemplazione.

Nel corso degli anni, il Ponte a Tre Ponti ha acquisito un significato simbolico unico ed è divenuto emblema di connessione, di adattamento e di resilienza, riflettendo il carattere e la storia di Venezia stessa.

Ponte Tre Ponti sulla mappa – Santa Croce

In futuro, continueremo a esplorare i segreti e le meraviglie di questa città straordinaria. Grazie per essere con noi in questa affascinante avventura nella serie “I Segreti di Venezia”. Restate sintonizzati per ulteriori rivelazioni e scoperte.


A venerdì prossimo!

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I Segreti di Venezia: Il Mistero della Gondola che Naviga Diritta con un solo Gondoliere

Introduzione:
Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Oggi, risponderemo a una delle domande più intriganti: perché le gondole veneziane possono navigare dritte con un solo gondoliere al remo?

Il Segreto delle Gondole: La risposta è più semplice di quanto si possa immaginare. Le gondole sono state progettate con una forma asimmetrica appositamente per consentire a un singolo gondoliere di mantenerle in linea durante la navigazione.

L’asimmetria percepibile anche dall’alto

Questo design unico, affinato nel corso dei secoli, è il risultato di studi e ricerche che hanno reso possibile l’uso di una sola persona per governare questa elegante imbarcazione.

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Il Ruolo del “Dolfin”: Per migliorare ulteriormente l’assetto, l’equilibrio e il controllo della direzione, le gondole sono dotate del caratteristico “Dolfin“. Questo elemento, situato all’estremità anteriore della barca, non solo contribuisce alla stabilità ma svolge anche un ruolo simbolico, rappresentando la città di Venezia e i suoi principali sestieri e elementi acquei.

Copyright itinerariovenezia.com

Concludiamo così questa prima esplorazione dei segreti di Venezia, che ci ha permesso di gettare uno sguardo dietro le quinte di questa città unica al mondo. Venezia, con la sua storia avvincente e le tradizioni affascinanti, continua a catturare il cuore di chiunque la visiti.

Gondola in retromarcia

Restate sintonizzati per ulteriori rivelazioni in questa straordinaria città, mentre continuiamo a svelare i suoi segreti uno dopo l’altro.

A venerdì prossimo!

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I Segreti di Venezia: M9 – Il Museo interattivo per scoprire il ‘900 in maniera innovativa è a Mestre

Il 1900, Italiano e locale, raccontato secondo una prospettiva mai provata prima.

Vuoi vivere un’esperienza museale unica, moderna e super immersiva? Visita il Museo M9 di Mestre.

I destinatari di questa struttura sono TUTTI, indistintamente, specialmente coloro che vogliono imparare ad interpretare il presente ed acquisire strumenti per incamminarsi nel futuro con una consapevolezza nuova.

La facciata esterna del museo M9

Attraverso esposizioni interattive e installazioni coinvolgenti, il museo racconta la storia, la cultura e le trasformazioni di questo periodo, coprendo temi come politica, tecnologia, arte e moda. È un luogo affascinante per esplorare e comprendere meglio il ventesimo secolo e il suo impatto sul mondo contemporaneo.

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L’M9 ha aperto le sue porte il 27 ottobre 2018, prima della creazione del museo, l’area in cui sorge l’M9 era principalmente industriale e ospitava un complesso di magazzini ed in particolare fabbrica di bottiglie e vetreria Volpato. Questa è stata fondata nel 1923 e ha operato per molti anni, producendo una varietà di prodotti in vetro, tra cui bottiglie e oggetti in vetro per uso domestico. Il progetto di trasformare quest’area in un museo è stato un importante sforzo di riqualificazione urbana, mirato a conservare la memoria storica e a creare un centro culturale di riferimento per la città di Mestre e la regione. L’M9 è stato quindi concepito come un modo di riutilizzare e valorizzare questi spazi industriali dismessi per scopi culturali ed educativi.

L’esterno del Museo M9

È importante conoscere il XX secolo e l’urbanizzazione nella prospettiva mestrina, così come in molte altre città, per diverse ragioni:

  1. Preservare la memoria storica: Aiuta a mantenere vive le tradizioni e a ricordare gli eventi significativi che hanno plasmato la comunità locale.
  2. Comprendere le trasformazioni sociali ed economiche: L’urbanizzazione è stata una delle tendenze dominanti del XX secolo, con un rapido spostamento delle persone dalle aree rurali alle aree urbane. Conoscere questo processo è essenziale per comprendere come Mestre e altre città abbiano affrontato le sfide legate all’urbanizzazione, come la pianificazione urbana, l’edilizia abitativa e le infrastrutture.
  3. Promuovere la consapevolezza storica: La conoscenza della storia del XX secolo e dell’urbanizzazione può promuovere la consapevolezza storica tra i residenti, i visitatori e le nuove generazioni.
  4. Ispirare l’innovazione e la pianificazione futura: L’apprendimento dalle esperienze passate può ispirare l’innovazione e influenzare la pianificazione futura. Le città possono trarre insegnamenti dalla loro storia per affrontare le sfide attuali, come la crescita demografica, la sostenibilità ambientale e la mobilità.
  5. Crescita culturale e turistica: La conoscenza della storia locale può arricchire l’offerta culturale e turistica di una città. Musei e attrazioni legate alla storia locale, come l’M9 a Mestre, possono attirare visitatori e contribuire all’economia locale.
Uno scorcio nelle vicinanze che testimonia la fusione tra una vecchia ed una futura Mestre

L’M9 è un museo che combina il rispetto per la storia con una visione futuristica, cercando di coinvolgere i visitatori attraverso l’uso creativo della tecnologia e offrendo un’esperienza che è informativa, ispiratrice e all’avanguardia. Questo approccio unico rende il museo un importante centro culturale e un luogo di apprendimento dinamico per il ventunesimo secolo

Vi invito calorosamente a visitare l’M9 – Museo del ‘900 a Mestre, una gemma culturale unica nel Veneto e nel panorama museale internazionale. Questo straordinario museo fonde abilmente il passato e il futuro, offrendo un’esperienza museale che vi lascerà senza parole.

Personalmente l’ho già visitato due volte, senza mai annoiarmi, scoprendo sempre nuove cose e prospettive.

Particolarmente interessante e terrificante la simulazione di un bombardamento, un’esperienza per cuori impavidi anche se solo virtuale.

Al M9, potrete immergervi nella storia affascinante e complessa del ventesimo secolo, esplorando le sue trasformazioni sociali, culturali ed economiche attraverso installazioni multimediali innovative, realtà virtuale coinvolgente e tecnologie interattive di ultima generazione. Questo non è solo un museo, ma una porta aperta su un mondo di scoperte, riflessioni e ispirazione.

M9 – Museo del 900
SITO UFFICIALE

COME ARRIVARE?
Per raggiungere il M9 – Museo del ‘900 a Mestre, puoi seguire queste indicazioni:

Indirizzo: Via Giovanni Pascoli, 11, 30172 Venezia Mestre, Italia

In auto:

  • Se viaggi in auto, puoi impostare il tuo navigatore GPS con l’indirizzo sopra indicato. Il museo si trova a Mestre, una città nella provincia di Venezia, ed è facilmente accessibile tramite l’autostrada A4 (Autostrada Serenissima) o l’autostrada A57 (Tangenziale di Mestre).

In treno:

  • Se stai arrivando in treno, Mestre è ben collegata alla stazione ferroviaria di Venezia Mestre, una delle principali stazioni ferroviarie della regione. Dalla stazione, puoi prendere un taxi o un autobus per raggiungere il M9. È anche possibile raggiungere il museo a piedi se si trova nelle vicinanze della stazione.

In autobus:

  • Il museo è servito da diverse linee di autobus pubblici. Puoi consultare l’orario e le fermate degli autobus locali per pianificare il tuo percorso fino al M9.

In bicicletta:

  • Se preferisci utilizzare una bicicletta, potresti essere in grado di noleggiarne una nella zona e pedalare fino al museo. Verifica la disponibilità di stazioni di noleggio biciclette nelle vicinanze.

Prima di partire, è consigliabile controllare gli orari di apertura del museo e verificare se ci sono eventuali modifiche o restrizioni dovute a eventi speciali o situazioni eccezionali. Inoltre, potresti voler pianificare il tuo itinerario in anticipo utilizzando mappe o servizi di navigazione online per garantire una visita senza problemi al M9.

DOVE PARCHEGGIARE NEI PRESSI DELL’M9?

Vi consiglio il parcheggio sotterraneo a pagamento di via Costa, dotato anche di servizio pagamento Telepass, che offre riparo alle auto a meno di 400m a piedi dal museo. In alternativa ci sono i parcheggi a pagamento lungo tutto Corso del Popolo o ancora quello sotterraneo di Piazzale Candiani, vicino a Piazza Ferretto.