I Segreti di Venezia: Una perla tra mare e laguna… Pellestrina!

Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio affascinante tra le peculiarità della cultura lagunare veneziana. Questo articolo nasce a distanza di sei anni dal mio primo scritto sull’isola che c’è, Pellestrina. Il fine ultimo è fornire una summa di tutto quello che dovrete aspettarvi o potreste scoprire visitando questo luogo unico nel suo genere. Se invece chi mi legge ne avesse già conosciuto le peculiarità, non esiti a mettersi alla prova, arrivando magari a scoprire qualche chicca rimasta inedita.

Una vista nel Sestier Scarpa

Chi mi legge da qualche anno sa che Pellestrina è un sottile lembo di terre sottratte a ovest alla Laguna di Venezia e, ad est, al mare Adriatico, con questi due elementi che danzano in un’armonia millenaria, da sempre. Uno degli aspetti peculiari è che qui si può ammirare sia il sorgere che il tramontare del Sole nelle acque, con giochi di luce, riflessi e ambientazioni da fiaba, in un silenzio quasi surreale, interrotto solamente dal canto dei gabbiani.

La vista innanzi la chiesa di Ognissanti.

L’arrivo a Pellestrina è esso stesso un’esperienza nell’esperienza, in passato vi ho scritto come vi si arriva, ma vi riporto lo stesso un breve elenco di opzioni, così che poi possiate fare le vostre più opportune valutazioni: da Venezia, passando per il Lido di Venezia e poi autobus fino a Pellestrina; parcheggiando a Chioggia, camminata fino a Piazza Vigo e poi vaporetto di linea per Pellestrina. Resta ovvio che i possessori di barche possano avvicinarsi all’isola direttamente con i loro natanti.

L’approdo del vaporetto da Chioggia

Una volta giunti sarete colpiti da un dettaglio che, altrove, è assente: il silenzio. Certo, i bambini con un pallone, dei ragazzini in motorino ci sono anche qui, ma per “noi cittadini” questo silenzio, assordante a tratti, sarà un vero momento di riconciliazione con madre natura, nonché un ulteriore modo di sintonizzarsi con l’ambiente locale.

Una panchina sul fronte laguna

Se non vi siete ancora convinti a visitarla proseguite nella lettura (: e aprite immediatamente un tab di navigazione per scoprire:
Le 10 cose da fare a Pellestrina almeno una volta nella vita.

I tramonti, unici.

Questa sottile fascia di terra, insieme al vicino Lido di Venezia, sono i due “scudi” di Venezia. Senza le due isole infatti molto probabilmente non esisterebbe la Laguna ed il mare avrebbe libertà di correre fino alle zone costiere dei comuni che scorrono lungo la strada statale 309 Romea, abbattendosi così, senza opposizione, su Venezia che, probabilmente, senza di esse non sarebbe mai potuta esistere.

Il murazzo che corre lungo tutta l’isola, proteggendo la Laguna dal Mare.

Ok, tutto bello, ma dov’è? Molti non conoscono l’esatta collocazione del territorio dell’isola, quindi, facciamo chiarezza. Si trova a Nord di Chioggia ed a Sud del più famoso Lido di Venezia (ci fanno la Mostra del Cinema, ve lo siete dimenticato?), precisamente qui:

Pellestrina da Nord a Sud

Pellestrina si estende per 11 km ma ha una larghezza media inferiore ai 100 metri, talvolta separato solo da un sottile muro, i murazzi, che dividono il mare dalla laguna. Incontrerete persone straordinarie, come pescatori che riparano le reti dopo una lunga notte in mare, abitanti che cucinano pesce fresco sulle braci, donne che creano merletti al tombolo e tantissimo altro. Vi lascerete incantare dalle case colorate? O dai nomi delle corti e delle calli, impressi sui nizioleti?

banner caccia al tesoro fotografica a venezia che linka all'articolo

L’isola è certamente amica delle biciclette, ma la mia personalissima dimensione ideale l’ho scoperta percorrendola a piedi, un ritmo che pare sincronizzarsi meglio con quello che potrebbe essere definito il “flow” vitale locale. Cadenzato dalla natura circostante e ricco di fascino.

Tra i personaggi che le han dato lustro (solo per citarne alcuni) abbiamo: Romano Scarpa, Vianello Vincenzo “El Graton”, il Cagnaccio di San Pietro e, non ultimo, il Beato Don Olinto Marella.

Nel lontano 1998 scrissi una delle mie prime poesie dedicandola all’ambiente isolano, eccola per voi:

Laguna
luogo incantevole
a parole indescrivibile
in cui si tuffa il sole
del quale rifletti il colore
mentre tramonta
e ci fa l’occhiolino dal pelo dell’acqua;
ci son giorni in cui sembri oro
altri in cui sei smeraldo
altri in cui non c’è orizzonte
e tu sei azzurra come il cielo
e gli stormi di candidi gabbiani
son le tue nuvole.
Una cosa in te non cambia mai
è la tua bellezza…

La vista che accoglie chi giunge da Chioggia

In conclusione, invito alla curiosità, alla gentilezza e all’apertura verso nuove scoperte in questo territorio che si presenterà autentico e sincero con voi. Più vi mostrerete disponibili, più ne trarrete arricchimento. La pace e il silenzio che vi accoglieranno qui assumeranno un significato nuovo e più profondo. Lasciatevi trasportare dalla bellezza e ne uscirete arricchiti.

Immergetevi dunque nella scoperta di Pellestrina, sarà un’esperienza senza paragoni, un affascinante viaggio attraverso una sinfonia di colori, sapori e tradizioni che cattureranno l’anima. Lasciatevi avvolgere dal fascino autentico di questo piccolo universo, pronto a donarti le sue spiagge dorate, i sapori autentici e l’accoglienza calorosa della sua gente. Pellestrina si offre come una perla nascosta nella Laguna di Venezia, pronta a svelarsi con i suoi segreti e a regalarvi momenti indimenticabili.

Mi raccomando, ovunque andiate, scegliete di essere dei turisti responsabili e, oggi niente mappa di Venezia, bensì la mappa che rende più chiaro dove siamo arrivati (: .

Continuate a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiosità nascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia e la sua laguna sono pronte ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei loro segreti.

A venerdì prossimo!

Vi siete persi gli articoli precedenti?

Non preoccupatevi, potete trovarli tutti cliccando QUI!

E, per non perdere le prossime pubblicazioni, seguitemi anche su Instagram!”

Leggete altre cose interessanti:

Le mie poesie “Komorebi”

Ticket di accesso a Venezia

Come essere turisti responsabili

Come arrivare a Pellestrina

10 cose da fare a Pellestrina almeno una volta nella vita

Tutti gli articoli su Pellestrina

Burano comoda e a portata di Vaporetto

Chioggia & Sottomarina

I Segreti di Venezia: Posso vedere un ponte storto e un campanile spuntato? Sì! In Campo San Boldo – San Polo

Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio affascinante tra le peculiarità della cultura lagunare veneziana. Oggi vi voglio parlare di uno scorcio tanto incredibile quanto fotogenico di Venezia, vi basti sapere che pittori e fotografi di tutto il mondo cercano sempre di transitare da queste parti per portarsi a casa uno scorcio di autenticità veneziana con pochi eguali in città.

Ma partiamo da una descrizione sommaria della location, cosa la rende così speciale? Abbiamo pochi, ma unici ed iconici ingredienti: un campanile mozzato, un ponte storto ed un canale sinuoso in cui, non di rado, transita qualche gondola alla ricerca di uno sprazzo di romanticismo.

La miglior prospettiva, ai lati del ponte.

Come potete vedere il palazzo viene abbracciato da quel che resta di un campanile che, agli inizi del 1800, perse la Chiesa di cui faceva parte, quella di Sant’Ubaldo (San Boldo in Veneziano ndr). Questo luogo di culto visse alterne fortune, nacque alla fine dell’anno 1000 e fu titolata a Sant’Agata, ma nel 1105 fu distrutta dalle fiamme.

banner caccia al tesoro fotografica a venezia che linka all'articolo

La ricostruzione avvenne due secoli dopo, cui seguì una ristrutturazione nella prima metà del 1700, per essere infine chiusa nel 1806 e abbattuta nel 1826. Il tutto per far spazio a delle case che, a tutt’oggi, occupano con delle stanze anche la parte sopravvissuta del campanile.

In campi come questo Venezia rallenta, diventa autentica a livelli inimmaginabili, se ne percpisce tutta la resilienza, ma anche la mutevolezza che, nei secoli, l’hanno condotta a noi per come la vediamo oggi.

Una gondola in transito

Con la giusta dose di pazienza potreste aver la fortuna di vedere una gondola fluttuare sulle acque proprio a pochi passi da voi, quasi a poterla sfiorare. Va sottolineato infatti come qui scorra un dedalo di canali che forma una sorta di tridente in cui, dal Canal Grande, si può penetrare in una Venezia meno caotica e più poetica, per poi tornare al di fuori proprio innanzi al Casinò di Venezia.

Continuate a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiosità nascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia e la sua laguna sono pronte ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei loro segreti.

A venerdì prossimo!

Vi siete persi gli articoli precedenti?

Non preoccupatevi, potete trovarli tutti cliccando QUI!

E, per non perdere le prossime pubblicazioni, seguitemi anche su Instagram!”

Leggete altre cose interessanti:

Le mie poesie “Komorebi”

Ticket di accesso a Venezia

Come essere turisti responsabili

Come arrivare a Pellestrina

10 cose da fare a Pellestrina almeno una volta nella vita

Tutti gli articoli su Pellestrina

Burano comoda e a portata di Vaporetto

Chioggia & Sottomarina

I Segreti di Venezia: Scala Contarini del Bovolo, un gioiello nel cuore di Venezia – San Marco

Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio affascinante tra le peculiarità della cultura lagunare veneziana. Quando il pensiero va a Venezia, siamo travolti dalle immagini dei suoi monumenti e scorci più famosi, Piazza San Marco, Ponte dei Sospiri, Punta della Dogana o, perchè no, il Carnevale!

In realtà esiste un luogo famoso, ma non battutissimo, da cui godere di una delle viste più belle sui tetti di Venezia. State provando a indovinare? No, sbagliato! Sto parlando della “Scala Contarini del Bovolo“.

Vista dal cortile interno sulla facciata dell’edificio omonimo che ospita la scala.

Il Palazzo, testimone di cinque secoli di storia veneziana, ha ospitato diversi proprietari e inquilini nel corso del tempo. Una scala a chiocciola insolita e affascinante, chiamata “bovolo” in dialetto veneziano, aggiunge un tocco distintivo al Palazzo alla fine del Quattrocento, su richiesta di Pietro Contarini, discendente della potente famiglia Contarini che si fece lustro di aver dato un Doge alla città.

banner caccia al tesoro fotografica a venezia che linka all'articolo

Nonostante non si affacci sul Canal Grande, il Palazzo occupa una posizione privilegiata tra Rialto, il fulcro economico cittadino, e San Marco, il cuore politico di Venezia. La Scala del Bovolo, attribuita a Giovanni Candi, rappresenta un’importante transizione verso lo stile rinascimentale pur mantenendo un carattere gotico, specialmente sulla facciata che guarda verso San Luca.

La presenza della scala nella pianta prospettica di Jacopo de Barbari attesta la rapida conclusione dei lavori di ristrutturazione intorno al 1500.

Dunque, se da questo edificio non si vede la laguna, dov’è la magia? Giudicatelo voi stessi ammirando lo scatto qui sotto:

La vista, unica, su San Marco

Come potete vedere dalla Scala del Bovolo si gode di una vista intima e vibrante sulla Venezia che, di palazzo in palazzo, pare volersi abbracciare in sé stessa.

Ora che lo sapete, quando verrete a Venezia, non perdete la possibilità di visitare questo luogo unico ed intriso di storia. Regalatevi l’emozione di percorrere quei gradini che, tempo addietro, erano privilegio solo di una famiglia abbiente della Serenissima ed oggi sono patrimonio universale.

Ecco un link dove informarvi sulle modalità di accesso: cliccate qui.

Continuate a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiosità nascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia e la sua laguna sono pronte ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei loro segreti.

A venerdì prossimo!

Vi siete persi gli articoli precedenti?

Non preoccupatevi, potete trovarli tutti cliccando QUI!

E, per non perdere le prossime pubblicazioni, seguitemi anche su Instagram!”

Leggete altre cose interessanti:

Le mie poesie “Komorebi”

Ticket di accesso a Venezia

Come essere turisti responsabili

Come arrivare a Pellestrina

10 cose da fare a Pellestrina almeno una volta nella vita

Tutti gli articoli su Pellestrina

Burano comoda e a portata di Vaporetto

Chioggia & Sottomarina

I Segreti di Venezia: Giù la maschera! Scopri l’Incredibile Storia dietro il Carnevale di Venezia

Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, oggi vi accompagnerò in un viaggio entusiasmante alla scoperta delle radici e delle tradizioni del Carnevale di Venezia. Quando pensiamo al Carnevale, ci vengono in mente immagini di maschere sfarzose e festeggiamenti vivaci. Tuttavia, la storia dietro questo evento va ben oltre le apparenze. In questo episodio, esploreremo le origini e la magia dietro il Carnevale di Venezia, invitandovi alla scoperta degli aspetti meno conosciuti di questa affascinante tradizione. Pronti a scoprire cosa si cela dietro le maschere?

A pensarci bene il Carnevale affonda le sue radici in epoche assai remote da quelle moderne. Scavando bene nella storia possiamo infatti scoprire che, sia nell’antica Grecia con le feste “Dionisiache“, che nell’antica Roma con i “Saturnali” esistevano già delle feste pagane in cui era lecito darsi alla pazza gioia, scherzare, giocare e, addirittura, mascherarsi. Terminato questo periodo poi ordine e rigore tornavano ad imperare nella organizzazione sociale.

Un antico adagio latino recita: “Semel in anno licet insanire” – cioè “È lecito impazzire una volta l’anno”.

Secondo ulteriori fonti, tra cui Apuleio, l’origine del “travestimento” può essere rintracciata in una celebrazione dedicata alla dea egizia Iside, in cui numerosi partecipanti si mascheravano. Questa pratica fu poi introdotta anche nell’Impero Romano: alla fine dell’anno, un uomo vestito con pelli di capra veniva condotto in una processione e colpito con bastoni.

In molte altre regioni del mondo, soprattutto in Oriente, esistevano varie festività con cerimonie e sfilate in cui le persone si travestivano. Ad esempio, a Babilonia, non era raro vedere enormi carri che simboleggiavano la Luna e il Sole percorrendo le strade, rappresentando la creazione del mondo.

banner caccia al tesoro fotografica a venezia che linka all'articolo

lo spirito festoso mira a sovvertire l’ordine delle cose, a capovolgere la realtà attraverso l’uso della burla e della fantasia. Nel Medioevo, per esempio, i cittadini comuni potevano godere di qualche ora di svago spensierato e sentirsi pari ai potenti: anche il più stolto poteva idossare la corona in fondo.

Il Carnevale è una data mobile del calendario, infatti si lega a stretto giro con la Quaresima e dunque varia di anno in anno. L’etimologia della parola “carnevale” ha le sue radici nel latino carnem levare, che significa “rimuovere la carne”. In passato, tale termine indicava il festoso banchetto che si svolgeva nell’ultima giornata di carnevale, nota come martedì grasso. Questo momento precedeva il periodo di astinenza e digiuno imposto dalla Quaresima, durante il quale era vietato consumare carne!

Il Carnevale di Venezia, noto per le sue maschere elaborate e il suo sfarzo, ha invece una storia unica legata alla città lagunare. Venezia è considerata uno dei luoghi di nascita, o almeno di massima declinazione del carnevale così come lo conosciamo oggi.

Foto dall’archivio dell’autore: Edoardo Scarpa 2013

Il Carnevale di Venezia ha origini medievali e risale al 1162, quando la Repubblica di Venezia festeggiò una vittoria militare sul Patriarcato di Aquileia. Nel corso dei secoli, il carnevale a Venezia divenne sempre più sfarzoso, con la popolazione che si dedicava a festeggiamenti, balli mascherati e giochi d’azzardo. Durante il periodo della Serenissima Repubblica di Venezia, il carnevale raggiunse il suo apice di splendore.

Con il passare del tempo, il Carnevale di Venezia ha subito varie trasformazioni, ma la sua storia e il suo legame con la città e la sua cultura lo rendono un evento unico e iconico.
E, per quest’anno almeno (2024) non sarà toccato dal ticket di accesso!

Il Carnevale, non è a Venezia, in realtà “È Venezia!”

Continuate a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiosità nascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia e la sua laguna sono pronte ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei loro segreti.

A venerdì prossimo!

Vi siete persi gli articoli precedenti?

Non preoccupatevi, potete trovarli tutti cliccando QUI!

E, per non perdere le prossime pubblicazioni, seguitemi anche su Instagram!”

Leggete altre cose interessanti:

Le mie poesie “Komorebi”

Ticket di accesso a Venezia

Come essere turisti responsabili

Come arrivare a Pellestrina

10 cose da fare a Pellestrina almeno una volta nella vita

Tutti gli articoli su Pellestrina

Burano comoda e a portata di Vaporetto

Chioggia & Sottomarina

I Segreti di Venezia: La miglior visuale sul Ponte dei Sospiri? Scoprila qui! – San Marco

Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio affascinante tra le peculiarità della cultura lagunare veneziana. Quando il pensiero va a Venezia, spesso siamo pervasi dai ricordi di folle di turisti alla ricerca del selfie perfetto davanti a monumenti iconici, come il celebre Ponte dei Sospiri. Tuttavia, non c’è bisogno di seguirli ciecamente. Un consiglio? Scattate da una prospettiva diversa!

Iniziamo con una breve parentesi sulla storia affascinante del Ponte dei Sospiri. Costruito nel 1600, collega il Palazzo Ducale alle Prigioni. Il suo nome romantico deriva dal fatto che i prigionieri, attraversandolo per l’ultima volta, sospiravano al contemplare l’incantevole vista della laguna. Ora, i luoghi da cui questo luogo risulta visibile sono spesso sovraffollati, ma c’è un modo più intimo per sperimentare la sua magia in discreta tranquillità.

Ebbene, non è mio intento svelarvi nessuna formula magica, ma semplicemente vi voglio invitare alla scaltrezza, a cercare prospettive alternative, a non seguire necessariamente le masse.

Vista sul Ponte dei Sospiri classica ed affollatissima

Guardate l’immagine qui sopra: rappresenta Venezia sovraffollata, con il Ponte dei Sospiri quasi irriconoscibile a causa della folla che genera un moto inarrestabile ed incessante.

Ora, spostiamoci sulla riva opposta, al “Ponte de la Canonica” sulla Fondamenta omonima, giusto al confine tra San Marco e Castello. Un luogo meno battuto dai turisti ma ricco di fascino.

La meraviglia di questa prospettiva inversa

Visitare Venezia con una prospettiva diversa è come scoprire una città completamente nuova. Cambiare il punto di vista sul Ponte dei Sospiri non solo offre tranquillità, ma anche una connessione più intima con la storia di questa città unica, un metodo da riproporre a 360 gradi per la scoperta di nuovi angoli incredibili. Provate a guardare oltre la folla, e Venezia ti svelerà i suoi segreti più preziosi. Sperimentatelo subito, raggiungete il Ponte de la Canonica e scopri il fascino nascosto della Serenissima!

banner caccia al tesoro fotografica a venezia che linka all'articolo

Siccome voglio premiare la vostra fedeltà a questa rubrica eccovi le coordinate:
IL PUNTO ESATTO ove sorge il Ponte de la Canonica.

Continuate a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiosità nascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia e la sua laguna sono pronte ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei loro segreti.

A venerdì prossimo!

Vi siete persi gli articoli precedenti?

Non preoccupatevi, potete trovarli tutti cliccando QUI!

E, per non perdere le prossime pubblicazioni, seguitemi anche su Instagram!”

Leggete altre cose interessanti:

Le mie poesie “Komorebi”

Ticket di accesso a Venezia

Come essere turisti responsabili

Come arrivare a Pellestrina

10 cose da fare a Pellestrina almeno una volta nella vita

Tutti gli articoli su Pellestrina

Burano comoda e a portata di Vaporetto

Chioggia & Sottomarina