Il guardiano del faro

Il guardiano del faro
uomo solo e abbandonato
a sè; a cui nulla è più caro
e che tutto del suo passato ha dimenticato.

Vecchio e stanco
scruta il mare
rumoroso e bianco
che le nuvole stanno a guardare.

Già le nuvole
che vedono questo cielo in Terra
che vorrebbero coprire, invano.

Così il vecchio non si fa coprire
dalle nubi della solitudine che lo circondano.

 

La prima poesia, non si scorda mai… 1997.

Vite intrecciate

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Nelle notti senza luna

E nei giorni più bui

Mentre la tua anima fragile

Ingrigisce al ritmo delle nubi

Pasci il tuo cuore

Di un pensiero dolce

Me e te

amore e poesia

Dolce e amaro

Chiaro e scuro

Caldo e freddo

Ció che tu non hai

È in me e ció che non ho

Solo in te, è

Scavando il tuo inconscio

Esplorando il tuo spirito

Respirando il tuo corpo

Voleró tra cemento e rovi

È qui che abbiamo il nostro nido

Tra cielo e mareggiate

Le nostre vite giacciono intrecciate