Trarealtaesogno: Il Corso di Poesia – #1 – Introduzione alla poesia

Non potete immaginare quanta emozione mi travolga mentre cerco di attingere alle parole più accurate per raccontarvi quanto mi risulta chiarissimo nel breve spazio che intercorre tra mente e cuore.

Come ogni materia, affinché diventi meno oscura, partiamo dalle basi andando a porci a prima domanda, qual è la “Definizione di Poesia?”

Ecco a Voi ciò che, immagino, ci direbbe una Maestra del genere, a te la parola Emily:
“Caro lettore, permettimi di avvicinarti al misterioso mondo della poesia, possiamo definirla come un incantesimo tessuto con parole in grado di danzare sulle pagine come stelle scintillanti. La poesia è dare vita alle emozioni, abbracciare l’indicibile e catturare il cuore in un vortice di significati e suoni. Attraverso versi e rime, la poesia scava nei recessi dell’anima, regalando voce a ciò che è nascosto e sfugge al linguaggio quotidiano. Una vera e propria danza di parole che risveglia l’anima e abbraccia la nostra umanità”.

Dunque cara Emily, la poesia è una finestra aperta sull’orizzonte che al contempo permette di lasciar guardare gli altri dentro di noi, giusto?

“Esatto! Ma ricorda, come tutte le cose preziose, e le nostre emozioni non fanno eccezione, non tutti avremo il coraggio di spalancare i nostri oceani emotivi, ognuno deve arrivare a farlo con i propri tempi e, anche non lo facesse mai, può sempre chiudere questi universi in un cassetto che, talvolta, potrebbe essere scoperto dalla persona giusta, come fu per me con mia sorella Lavinia solo dopo la mia dipartita”.

Dunque, per distinguere un testo in prosa da uno in forma poetica possiamo stabilire 7 punti fondamentali:

  1. Uso di un linguaggio figurativo e vocativo, con ricchezza di metafore che esprimono le singole emozioni.
  2. Musicalità e ritmo: in una poesia c’è sempre del ritmo, generato perlopiù dalle parole in rima o dalla struttura del testo che seguirà schemi specifici.
  3. Emozioni: la poesia si fa veicolo di emozioni profonde e sensazioni che, nel leggerle, ci connettono con l’autore.
  4. Economia di parole: il linguaggio si fa denso, corposo, ma anche conciso, come ad evidenziare nella loro solitudine le parole.
  5. Sperimentazione: la poesia segue delle regole che, in virtù della poesia stessa possono venir cancellate.
  6. Evocazione dell’immaginazione: la poesia ha il potere di stimolare l’immaginazione del lettore, consentendogli di visualizzare immagini e sensazioni in modo più vivido e intenso.
  7. Ambiguità: La poesia può essere aperta a interpretazioni multiple, lasciando spazio a diversi livelli di significato e comprensione, in sintesi muta la sua prospettiva in base all’animo di chi la riceve.

Ora, in estrema sintesi, valutiamo la “Storia della poesia”

Le sue tracce, quasi fosse polvere di stelle, risplendono dalla lontana antichità, le prime tracce di poesia emergono nelle epiche odissee dei popoli greci, narrando gesta eroiche e avventure mozzafiato.

Con l’avvento del Medioevo, troviamo la lirica dei trovatori, l’esaltazione per l’amore cortese e la bellezza del mondo naturale.

Nel Rinascimento, poeti come Dante Alighieri danno vita alla Divina Commedia e contemporaneamente a lui Boccaccio e Petrarca, per citarne alcuni, al sonetto, portando la poesia alla sua massima espressione artistica.

“E quindi uscimmo a riveder le stelle.” – Dante Alighieri, “Divina Commedia” (Inferno, Canto XXXIV, versetto 139)

Il Romanticismo del XIX secolo abbraccia l’individualismo e celebra l’emozione, con poeti come Lord Byron, Percy Shelley e John Keats che dipingono scenari selvaggi e sentimenti profondi.

“Ella cammina nella bellezza, come la notte Di regioni senza nubi e cieli stellati; E tutto ciò che di buono c’è di oscuro e luminoso Si incontra nel suo aspetto e nei suoi occhi.” Lord Byron, “Ella cammina nella bellezza” (traduzione libera)

Nel Novecento, la poesia moderna si libera dai vincoli tradizionali, con figure come T.S. Eliot, Pablo Neruda e Emily Dickinson che esplorano nuove forme espressive e contenuti più intimi.

“Speranza è la cosa con le piume che si posa nella nostra anima e canta la melodia senza parole e non smette mai, dolcemente e mai – del tutto – del tutto” Emily Dickinson (Poesia 254, traduzione libera)

Oggi, la poesia continua a evolversi, riflettendo il mondo contemporaneo e affrontando temi universali come l’amore, la perdita, la società, la disgregazione sociale e la natura umana. Da secoli, la poesia ha attraversato fiumi di emozioni e avventure umane, rimanendo una voce autentica per l’espressione dell’anima e un riflesso prezioso dell’esperienza umana che, non si distacca da essa.

Eccovi tre citazioni che vi daranno un ulteriore esempio di stili poetici distanti tra loro:

“Tutti i mondi sono un palcoscenico, e tutti gli uomini e le donne sono semplici attori; essi hanno le loro uscite e le loro entrate, e ognuno nella sua vita recita molte parti.” (Dal “Come vi piace” – William Shakespeare)

“Se trovo un verso più lungo di un giorno, preferisco ignorarlo finché trovo una rima più breve di un sole.” (Lettera a Thomas Wentworth Higginson – Emily Dickinson)

“La poesia ha confini che superano geografie e culture. È il battito di un cuore che si unisce all’universo, danzando insieme alla musica delle parole.” (Da “Confesso che ho vissuto” – Pablo Neruda)

In conclusione di questo primo capitolo ci tengo a sottolineare che il nostro viaggio è appena iniziato, Emily non vede l’ora di raccontarci altri segreti e, circa gli esempi che sono ancora pochi, già nel prossimo capitolo aumenteranno perchè parleremo di “Come trovare l’ispirazione”, vedrete dunque che la materia si farà più densa.

Perché la poesia a mio parere deve essere proprio come un concetto giapponese che amo e che ha dato i titoli alle mie raccolte di poesie, cioè “Komorebi”, la luce del sole che si fa strada tra le foglie degli alberi.

Trarealtaesogno: Il Corso di Poesia – #2 – Come trovare l’ispirazione

TORNA ALL’INDICE DEL CORSO

Traveling with Awareness: How to Become a Responsible Tourist

Tourism to unusual places in Italy is opening up new frontiers and opportunities that were once unthinkable for some areas where tourism itself was only a microscopic niche of the local economy.

img_0381

The big bang of online content dissemination began with the maximization of online content, starting from simple selfies, through specialized blogs, to videos on YouTube and much more, because with a bit of Google and patience, we can get anywhere. We are all involved in a virtual competition that mostly leads us to reveal to our universe of followers the most special places we visit, those treasures that our peninsula knows how to better preserve than many other corners of the globe, and that each of us is proud to have been able to discover.

cropped-mg_3636-4.jpg

And yet, as a consequence of such an innocent movement, the outcry grows against too frivolous and unscrupulous tourism that often engages in deplorable behavior towards the environment, disrespectful of the visited place, or worse, towards its inhabitants. All perhaps just to frame oneself in a selfie that can offer half a second of vanity in a whirlwind of virtual hearts.

There is no currency that can repay the damage caused to an ecosystem, whether natural or economic, let alone repay it in “likes.”

So what can we do? Do we arm ourselves with shotguns and protect our lands? Do we take boats and guard the seas and lagoons deploying artillery? Absolutely not!

The solution to obtain common sense from others, I believe, is to appear endowed with common sense to those from whom we demand it.

And for logistical problems, as residents, we must hang on and pull the jackets of the powerful, so that the means of transportation are fair and efficient both for residents and tourists, because one can benefit from the other by finding the right balance (a very strong theme in Pellestrina every year, by the way).

Let’s always remember that the value of a destination is made up of two fundamental factors:

  1. What do I offer?
  2. Who is looking for what I offer? Without these two ingredients, the discussion cannot even begin.

Who is a tourist? It is a traveler driven by leisure or cultural interests towards the places they visit. (source: Treccani.it)

But at this point, do we really know who and what a tourist seeks from a destination? On the flip side, who knows what the destination itself (meaning the territory and population as a whole) expects from the tourist?

Before we go, here’s a list of simple rules that any tourist with a heart should follow:

  1. Remember that a vacation is also a moment of comparison with a different culture. Try to adapt to local customs and habits without imposing your own habits and lifestyles. Being a guest does not mean being the host.
  2. Be decent, from manners to clothing, especially if you will visit places of worship; support local micro-enterprises and discover local crafts or cuisine, you will bring home the real treasures of that country. Be honest and show gratitude.
  3. The place you visit is not your city, but it is part of your same planet. Respect.
  4. Open yourself to the universe you are discovering, interact with the locals, they are the best advisers. Discover their habits, rhythms and life from a new perspective, theirs. Empathize with the residents.
  5. Garbage can be managed well, do not make the traces of your passage barbaric, the garbage is yours until you find a bin. Cleanliness of the ecosystem.
  6. Children can have fun, but call them back when they exaggerate; smoking can be enjoyed, but only if it does not harm others and where permitted, dogs are wonderful, but someone may be afraid of them, remember that. Think about others.
  7. Something may not please you, but it is not always someone’s fault, let’s laugh about it. Keep calm.
  8. The road is not always wide, if you are many, try to line up in the narrowest passages or along the sidewalks. Giving way has never killed anyone.
  9. Prefer local transportation and accommodation activities, they are genuine experiences. Authenticity.
  10. Be honest in your reviews, if a fly disturbs your meal or a waiter appears in your selfie, it does not mean that the place is dirty or the people are rude. Many businesses depend on that damn thumb that, like a sword of Damocles, determines the choices of customers. Honesty.
  11. Your music and voice are undoubtedly beautiful, but moderate the volume. You may like it, but others may not.
  12. Your photos will be beautiful, but the landscape belongs to everyone, take the necessary time without abusing it. Altruism.
  13. Every step contains history, do not steal pieces of the country for your living room window. Protect the discovered treasures.
  14. If something did not please you, if something can and should be improved, let it be known, after all, all municipalities have an email in 2020. Help residents in just battles.
  15. On the return, reflect on the luck you had in discovering so many new things. Authenticity

 

Download the pdf of the rules for being a responsible tourist for free!

Articoli correlati:

10 cose da fare a Pellestrina almeno una volta nella vita…
Pellestrina, l’isola che… c’è!
Pellestrina, un paese da scoprire…
Venezia ai tempi del Covid19
Voga alla Veneta – il mio sport del cuore
Quella volta che Topolino e Pippo hanno alloggiato a Pellestrina…
Burano, la casa dei colori…
Lorenzago, Auronzo e dintorni…
Chioggia & Sottomarina
Amsterdam, Rotterdam e dintorni…
Praga e Plzen… dove gotico e moderno si amano davvero!
Toscana da scoprire… Volterra.
Toscana da scoprire…
Assisi ed altri borghi umbri…
Dozza, la città dei murales