Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio senzatempo tra le affascinantivicende ed unicità della città lagunare. Oggi vi andremo a scoprire una chiesa munita di un particolare orologio ed un complesso scultoreo, il “Gobbo di Rialto” dalla funzione singolare.
San Giacomo di Rialto: Uno degli Orologi da 24 Ore a Venezia
Partiamo dal suo nome: San Giacomo di Rialto (conosciuta anche come San Giacometto), la funzione dell’appellativo geografico posto a al termine del nome è quella di renderla distinguibile da un’altra chiesa di San Giacomo posta però nel quartiere di Santa Croce(San Giacomo da l’Orio) anzichè, come questa, a San Polo.
Si trova a poche decine di passi dal Ponte di Rialto e dalla “Chiesa murata tra le case” di San Giovanni Elemosiniere e le viene attribuito il titolo della Chiesa più antica di tutta Venezia, con una consacrazione databile nel 421 dC. Sulla facciata spicca un elemento che a Venezia vanta in tutto 5 esempi dello stesso tipo, un orologio italico, composto dunque da 24 ore nel suo quadrante; questo era utilizzato in Italia nel passato per misurare il tempo da alba ad alba. Questa suddivisione era comunissima nel periodo medievale e rinascimentale.
Ecco l’elenco completo di questi affascinanti orologi:
Fondaco dei Tedeschi
Chiesa dei Santi Apostoli
Chiesa di San Giacomo di Rialto
Palazzo Ducale
Torre dell’orologio in Piazza San Marco
Cos’è il Gobbo di Rialto? Storia, pettegolezzi e Curiosità
Si tratta di una scultura in pietra d’Istria di colore bianco, affiancata da una colonna in granito rosso. La sua funzione fu però ben più importante di quanto si possa immaginare. Da quel “podio” marmoreo, infatti, venivano enunciati i proclami ufficiali dal “Comandador”, che, ergendosi alla sommità di quei cinque scalini, leggeva le nuove leggi della Repubblica di Venezia o i nomi dei condannati alla pena capitale. La collocazione nei pressi del Ponte e del Mercato di Rialto, una delle zone nevralgiche per i residenti dell’epoca (come oggi del resto), lo rendeva un luogo ideale per questo tipo di necessità.
Vi era anche l’usanza di fustigare i ladri o altre persone colpevoli di reato. Questi, partendo da Piazza San Marco (tra le colonne del Leone e del Todaro), dovevano giungere qui, chinarsi e baciare la statua per porre fine al tormento inflitto. Inoltre, il Gobbo svolgeva un’ulteriore singolare funzione: fare da “termometro della satira” e dei malumori del popolino. Solitamente, vi venivano abbandonati bigliettini con prese in giro, ingiurie e beffe sui potenti, in totale anonimato.
In conclusione:
La Chiesa di San Giacomo di Rialto, con il suo raro orologio da 24 ore, e il Gobbo di Rialto, con le sue singolari funzioni, offrono uno sguardo unico su un’epoca passata, rivelando tradizioni e usanze che hanno segnato la vita quotidiana della Serenissima.
In questa città ricca di misteri e di segreti, ogni vicolo nasconde un aneddoto prezioso da tramandare, e la mia missione è cercare di incuriosirvi e regalandovi, una tessera di puzzle per volta, un quadro variopinto della storia locale da un punto di vista inedito. Continuate a seguire questa rubrica e lasciatevi incantare dalle meraviglie di Venezia, un passo alla volta.
Non dimenticate di condividere questa serie con i vostri amici e familiari per far sì che anche loro possano immergersi nei misteri e nella bellezza di Venezia. Lasciate un commento con le vostre opinioni e condividete le vostre esperienze personali sulla città. La vostra partecipazione rende questa serie ancora più speciale e coinvolgente per tutti!
Vi aspetto con nuovi segreti e avventure ogni venerdì!
Caccia al Tesoro Fotografica a Venezia: Scopri i Segreti della Città con Trarealtaesogno!
Un Tour affascinante che attraversa tutti i Sestieri cittadini. Scarica gratuitamente la tua guida e preparati a vivere un’avventura indimenticabile tra le calli e i canali della città grazie ad un freebie pensato per rendere indimenticabile la vostra escursione veneziana.
L’attività è pensata per tutte le età! Esplorerete calli, campi e canali, scoprendo dettagli unici e storie affascinanti attraverso 12 tappe che vi faranno scoprire segreti e curiosità attraverso tutti i sestieri della città. Sarete condotti anche davanti ai principali monumenti veneziani, come il Ponte di Rialto, Piazza San Marco o Bacino Orseolo, che, pur non essendo i protagonisti assoluti del viaggio, vi sorprenderanno come piacevoli comparseimprovvise lungo il percorso.
Perchè hai realizzato questa Caccia al Tesoro Fotografica?
Se non ci conosciamo ancora, io sono Edoardo, conosciuto anche come @Trarealtaesogno, autore di questa serie su “I Segreti di Venezia”. Venezia e la sua storia unica mi hanno sempre ispirato a condividere le meraviglie di questa città con il mondo. Sono originario di Pellestrina, isola che mi ha instillato dentro la poesia, e negli anni ho iniziato ad indagare per scoprire i segreti più nascosti e le storie più affascinanti da raccontare attorno questa città magica. Ogni angolo di Venezia è intriso di storia e mistero, e voglio portarli a Voi attraverso la scrittura e le mie immagini. L’esperienza e la profonda connessione sentimentale con la città mi concedono l’onore di condurvi in un viaggio attraverso i suoi segreti più affascinanti.Siete pronti a esplorare Venezia con me?
Come Funziona la Caccia al Tesoro Fotografica a Venezia
Scaricate il freebie e iniziate a pianificare la vostra avventura! Troverete la mappa e, sul retro, una lista di indizi e sfide che vi guideranno attraverso i sestieri della città. Divertitevi a cercare, fotografare e scoprire i luoghi indicati. Il tempo indicativo di gioco è di circa 3-4 ore (conoscenza base della città) e non esiste un tempo limite, infatti lo scopo è divertirsi esplorando la città.
Le 12 Tappe della Caccia al Tesoro a Venezia:
Ho immaginato il percorso partendo da Piazzale Roma o da Fondamenta Santa Lucia (Stazione ferroviaria), in modo che l’ordine delle tappe risulti il più lineare possibile.
Dorsoduro: La Sveglia della Strega: Un’Avventura Magica a Venezia Svoltato l’angolo troverete la Libreria Toletta, la più antica di Venezia ancora in attività dal 1933. Lungo il percorso tra la Sveglia e la tappa successiva potrete attraversare il Ponte dell’Accademia con la sua fantastica vista su Punta della Dogana ed infine incontrerete un ulteriore Campo, quello di Santo Stefano, con altre opportunità di rifornimento bevande e cibarie da bar.
San Marco: La miglior visuale sul Ponte dei Sospiri Se sarete bravi, nell’itinerario dalla Scala del Bovolo al punto migliore per osservare il Ponte dei Sospiri scoprirete anche il fascino di Bacino Orseolo.
Cannaregio: Il Pontile Incantato di Cannaregio: Uno Scorcio da Sogno Lo avete visto lungo il percorso il “Papero di Lego” del Ponte dei Giocattoli? Infine, una volta qui, tornando di poco indietro sui vostri passi potrete tornare verso Rialto attraversando il Canale in Gondola per soli 2€ (0,70€ per i residenti che mostrano imob/Venezia Unica)
Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, dividetevi in squadre e sfidatevi a completare tutte le tappe nel minor tempo possibile. Utilizzate un gruppo WhatsApp per condividere foto e aggiornamenti in tempo reale. Chi conquisterà più segreti di Venezia? La mappa non solo riporta le tappe, ma include anche una tabella con i punteggi e dei ricchissimi bonus, permettendo a ogni squadra di tenere traccia dei propri progressi e confrontarsi in tempo reale. È un modo perfetto per creare ricordi indimenticabili con la famiglia e gli amici, oppure per fare team building con i vostri colleghi.
Itinerario per una Caccia al Tesoro di 2-3 Giorni a Venezia
Se volete esplorare tutte le 11 tappe della Caccia al Tesoro Fotografica in 2-3 giorni, vi consiglio di pianificare un itinerario rilassato e ben organizzato. Dedicate almeno mezza giornata per esplorare ogni sestiere, concedendovi il tempo di immergervi completamente nelle sue atmosfere uniche. Potete iniziare la vostra giornata con una passeggiata lungo i canali di Santa Croce e San Polo, esplorando le chiese e i monumenti lungo il percorso. Nel pomeriggio, dirigetevi verso Dorsoduro per scoprire i suoi affascinanti angoli. Il secondo giorno potete dedicarlo alla visita di San Marco e Castello, includendo le tappe della Scala del Bovolo e della Libreria Acqua Alta. Infine, nel terzo giorno, esplorate Cannaregio e prendetevi il tempo di ammirare il paesaggio dal Pontile più Instagrammabile della città. Con questo approccio, potrete godervi Venezia senza fretta, assaporando ogni momento e ogni scoperta.
Viaggiare con Consapevolezza: Principi per un Turismo Responsabile
Viaggiare responsabilmente è essenziale per preservare la bellezza di Venezia.Rispetta le tradizioni locali, supporta le attività del posto e riduci l’impatto ambientale, così anche le future generazioni potranno ammirare questa città unica.
Non perdete l’occasione di vivere Venezia come un esploratore. Scaricate il freebie e iniziate subito la vostra caccia al tesoro fotografica per creare ricordi unici e indimenticabili! Mi raccomando, condividete le vostre foto e avventure sui social taggandomi su Instagram @trarealtaesogno e inserendo gli hashtag: #trarealtaesogno #iSegretiDiVenezia e lasciatevi ispirare dalla bellezza senza tempo di questa città. Partecipate al contest per avere la possibilità di vedere le vostre foto più simpatiche pubblicate e i vostri nomi inseriti in una speciale classifica con i tempi di chiusura della caccia al tesoro.
Ottenete la Medaglia Digitale!
Completate tutte le tappe della Caccia al Tesoro Fotografica e guadagnate una medaglia digitale esclusiva! Questa medaglia, che potrete mostrare sui vostri profili social, attesterà il vostro successo e vi riconoscerà come veri esploratori di Venezia. Inoltre, i nomi dei vincitori saranno aggiunti alla Classifica degli Esploratori di Venezia!
Classifica degli Esploratori di Venezia: (aggiornata al 5/7/2024)
Edoardo @trarealtaesogno (Autore) tempo di chiusura Caccia al Tesoro: 2h e 45′
Partecipate al Contest e Guadagnate la Medaglia Digitale!
Cosa portare con Voi?Ecco cosa vi suggerirei di portare per la caccia al tesoro fotografica a Venezia:
Smartphone/ Fotocamera, Power Bank, MAPPA DELLA CACCIA AL TESORO FOTOGRAFICA, Abbigliamento comodo, Bottiglia d’acqua e Snack, Zaino leggero, Cappello e occhiali da sole, Ombrello o impermeabile, Appunti o diario di viaggio, creare Gruppo WhatsApp e elenco contatti di emergenza.
Questi oggetti vi aiuteranno a vivere l’avventura in modo comodo, piacevole e sicuro, garantendo di poter documentare ogni istante scongiurando eventuali intoppi.
scarica ora il file cliccando sulla mappa
Conclusione
Partecipare alla Caccia al Tesoro Fotografica a Venezia con Trarealtaesogno è un modo unico e divertente per scoprire i segreti nascosti della città lagunare. Che tu sia un abitante di lunga data o un visitatore per la prima volta, questa avventura ti porterà a esplorare angoli meno conosciuti e a vedere Venezia con occhi nuovi. Scarica ora la tua mappa gratuita e inizia il tuo viaggio attraverso i sestieri della città. Non dimenticare di condividere le tue foto e le tue esperienze sui social media, taggandomi su Instagram @trarealtaesogno e utilizzando gli hashtag #trarealtaesogno e #iSegretiDiVenezia. Buona caccia al tesoro!
Video di presentazione della Caccia al Tesoro Fotografica @Trarealtaesogno
Nota per gli utenti stranieri: alla fine dell’articolo troverete una versione in inglese e il freebie scaricabile per partecipare alla Caccia al Tesoro Fotografica anche in lingua inglese.
Esplora, scatta e scopri! Buona avventura!
Vi aspetto con nuovi segreti e avventure ogni venerdì!
Explore Venice through an engaging Photo Treasure Hunt across all its Sestieri. Download your freDownload the guide and prepare for an unforgettable adventure through the city’s alleys and canals. This activity is suitable for all ages, offering a unique experience to uncover Venice’s hidden gems and fascinating stories in 12 exciting stops. You’ll also encounter famous landmarks like the Rialto Bridge and St. Mark’s Square.
Created by Edoardo, aka @Trarealtaesogno, this hunt stems from a deep love and knowledge of Venice, inspired by its rich history. Pellestrina is a piece of Edoardo’s heart and he shares his passion for uncovering and narrating Venice’s mysteries through his writing and photography.
How it Works:Download the freebie map to start planning your adventure! The map and a list of clues will guide you through Venice’s districts. Enjoy searching, photographing, and discovering each location. The indicative playing time is about 3-4 hours (with basic knowledge of the city), and there is no time limit, as the goal is to have fun exploring the city.
12 Stops on the Treasure Hunt:
Santa Croce: Cannonballs on church facades at San Nicola da Tolentino.
Santa Croce: The mystery of St. John’s Head at San Zandegolà Church.
San Polo: Hidden church San Giovanni Elemosinario, near the Rialto Bridge.
San Polo: Discover the Phantom Bridge of San Polo.
Dorsoduro: Secrets of the Bridge of Fists and the Witch’s Alarm Clock.
San Marco: Secret views from Scala del Bovolo and the Bridge of Sighs.
Castello: Legends of Orio the Fisherman and the Heart of Melusina the Mermaid.
Castello: Treasures at the Acqua Alta Bookshop.
Cannaregio: Dreamy views from Cannaregio’s enchanted pier.
Bonus: Selfie with the Banksy mural in a prominent Venetian campo.
Make it a team challenge using WhatsApp to share real-time photos and updates. The map includes a score table and rich bonuses for an exciting team-building experience or a 3-Day Itinerary: Spend half a day in each district to fully immerse yourself in Venice’s unique atmosphere. Discover Santa Croce, San Polo, Dorsoduro, San Marco, Castello, and Cannaregio over 2-3 days, enjoying a relaxed, well-organized exploration.
Travel Responsibly: Respect local traditions, support local businesses, and reduce environmental impact to preserve Venice’s beauty for future generations.
Ready for an adventure? Download the freebie, share your photos on Instagram @trarealtaesogno with hashtags #trarealtaesogno #iSegretiDiVenezia, and join the contest for a chance to have your photos featured and your name on the Treasure Hunt leaderboard.
Earn a Digital Medal: Complete all stops to receive an exclusive digital medal to display on your social profiles, recognizing you as a true Venetian explorer. Your name will be added to the Explorers’ Leaderboard.
What to Bring: Smartphone/Camera, Power Bank, Photo Treasure Hunt Map, Comfortable Clothing, Water and Snacks, Light Backpack, Hat and Sunglasses, Umbrella or Raincoat, Notebook, WhatsApp Group, and Emergency Contacts.
This captivating treasure hunt through Venice’s hidden gems offers an unforgettable adventure, blending history, mystery, and local lore. As you navigate the city’s winding canals and narrow streets, each clue unveils a new facet of Venice’s rich cultural tapestry. From ancient churches and secret bridges to enchanting bookstores and street art, this quest promises to reveal the authentic soul of La Serenissima, far beyond the typical tourist trail. Embark on this journey to discover the true magic of Venice, where every corner holds a story waiting to be uncovered.
Introduzione: Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste e dei suoi segreti. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Oggi affronteremo un aspetto decisamente “cringe” della Venezia antica, scopriamolo insieme.
Partiamo da una domanda per Voi che leggete: che cos’è un “Rio Terrà”? A Venezia sono moltissimi i canali ed i rii che, col passare dei secoli sono stati interrati per ottenere percorsi pedonali e, come nel celebre caso di “Viale Garibaldi“, arrivare ad avere una vera e propria strada maestra cui oggi si affacciano tantissimi tra ristoranti ed attività commerciali. Questo Viale venne realizzato interrando parzialmente il Rio di Sant’Anna.
Una visuale del “Rio Terrà” oggetto di questo articolo
Veniamo al dunque: “Rio Terrà dei Assassini” – qual è l’origine del nome di questo specifico toponimo cittadino? L’origine di questo particolare nome ha radici antichissime e tenebrose. Pare infatti che, complice l’oscuritànotturna di questo percorso cittadino (ma anche di altri), vi fossero frequentemente omicidi, in particolare con lo scopo di rapinare i malcapitati passanti ad opera di delinquenti che, sovente, indossavano barbe finte per mascherarsi.
Nel 1128 il Maggior Consiglio della Repubblica di Venezia decretò che venissero apposte delle “Cesendelle”, ovvero delle piccole lanterne cilindriche dal telaio in ferro, per illuminare la zona, altresì vietando l’utilizzo di “barbe alla greca”, cioè finte, per prevenire altri eventi simili.
La volete sapere una ulteriore curiosità sul tema? In seguito, a garanzia dell’efficacia di questo sistema di prevenzione, l’incarico di accendere queste lanterne all’imbrunire venne dato in delega ai parroci che presidiavano le zone più coinvolte dal malaffare. Per provare a far ravvedere i criminali, inoltre, furono apposte anche immagini sacre alla sommità dei luoghi in cui venivano apposte le “Cesendelle”.
Nel 1450 inoltre il Senato Veneziano ordinò che ogni singolo cittadino che si muovesse dopo le tre di notte fosse dotato di un lume.
Lo statusquo della popolazione cominciava a delinearsi e rendersi riconoscibile in base al numero di servi che liaccompagnavano, i più abbienti godevano di uno che faceva da apripista e di uno che guardava le spalle, entrambi dotati di lume (si rese possibile inoltre girare armati, a scopo difensivo). Nacque così il ruolo del “Codega” ( dal greco Guida): cioè le persone che ti accompagnavano alla sera ed alla notte illuminandoti la strada per guadagnarsi da vivere.
Diverso il discorso per la nobiltà veneziana che, proprio in virtù del proprio status sociale, avevano l’obbligo di un accompagnamento da parte della scorta del proprio casato.
L’ultimo step si compì nel 1732, un’epoca non così remota, in cui il Senato della Serenissima decretò che la città fosse illuminata da “ferali” (=fanali) finanziati attraverso una tassa che variava a seconda del ceto di appartenenza.
Continua a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiositànascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia è pronta ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei suoi segreti.
Introduzione: Benvenuti nella serie ‘I Segreti di Venezia’, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste e dei suoi segreti. Ogni articolo svelerà un aspetto unico di Venezia, rendendola affascinante e misteriosa. Venezia, pur non essendo l’unica città in Italia, vanta un numero enorme di edifici storici. Uno dei segreti che li ha preservati fino a oggi consiste nell’utilizzo di tiranti, principalmente catene in passato, che attraversano gli edifici per prevenire lo spanciamento dei muri. Queste catene sono poi fissate ai capochiave, uno per estremità, contribuendo a mantenere stabile il muro su cui sono installate.
Contestualizziamo: La catena rappresenta un componente strutturale realizzato con un materiale che offre resistenza alla trazione. Questo sistema di consolidamento, sebbene sia antico, rimane tutt’oggi il più efficace, presentando notevoli vantaggi e la possibilità di un’installazione reversibile. Materiali come ferro, acciaio o legno vengono impiegati, sia durante la fase di costruzione che per il consolidamento di una struttura esistente.
un esempio di una delle tante varietà di capochiave
Nonostante il loro colore contrastante con le vivaci sfumature degli edifici veneziani, è difficile notarli finché non ci vengono evidenziati, divenendo dei discreti protagonisti della bellezza che ancora oggi, anche grazie a loro, possiamo apprezzare.
Tipico edificio veneziano con svariati capochiave
Il colore contrastante di questi elementi architettonici, seppur discreto, è sorprendentemente cruciale. Senza di essi, i problemi strutturali dei muri degli edifici veneziani e italiani, così ricchi di storia e fascino, sarebbero oggi difficilmente gestibili. È un’affascinante testimonianza di come l’antico e il semplice possano svolgere un ruolo fondamentale nella conservazione della bellezza storica.
Immaginate ora un “Padrone di Casa” veneziano che non vi aspettereste essere protetto da catene o barre di sostegno; avete già indovinato quale monumento sto descrivendo? La risposta è qui sotto!
Catena realizzata con barra di acciaio sul Ponte di Rialto.
Continua a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiositànascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia è pronta ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei suoi segreti.
Introduzione: Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un’immersione nel cuore della città delle acque, alla scoperta delle sue meraviglie nascoste e dei suoi segreti. In ogni articolo, sveleremo un aspetto unico di Venezia che la rende affascinante e misteriosa. Venezia è stata una delle quattroRepubbliche Marinare Italiane che, peraltro, nei secoli spesso si sono rese protagoniste di screzi e battaglie non di poco conto. Quali sono dunque le città in questione? Venezia, Genova, Amalfi e Pisa. Proprio per un parallelismo che mettiamo in gioco col sorriso, tutti conosciamo la celeberrima Torre di Pisa, dunque, poteva Venezia dall’alto della storica rivalità non avere anch’essa una sua “Torre Pendente”? Certo, meno famosa, ma pur sempre affascinante.
Contestualizziamo: Nel sestiere di San Marco, attraversando uno dei “Campi” che dal Ponte dell’Accademia conducono, passo dopo passo, verso Piazza San Marco, potremo giungere in Campo Sant’Angelo (Sant’Anzolo in Veneziano) dove, guardando verso sud scorgeremo la torre campanaria della chiesa di Santo Stefano.
Una visuale del Campo e della vicina Torre Pendente
Questo campanile, staccato dal corpo della chiesa, si innalza fino a 66 metri ed è uno dei più alti di Venezia. La forbice della sua inclinazione dalla base alla punta arriva a circa 2 metri e ha del miracoloso il fatto che, nonostante tutto, possiamo ancora ammirarlo.
Il problema si manifestò durante la costruzione, arrivati circa a metà della sua altezza vi fu un decisivo cedimento delle fondamenta che, anche grazie a rinforzisuccessivi lo ha portato fino ai giorni nostri.
Quando crollò il campanile di San Marco nel 1902 si pensò di abbattere anche questo, ma grazie alla tenacia del parroco Don Paganuzzi l’abbattimento venne scongiurato.
In seguito gli ingegneri Caselli e Antonelli lo rinforzarono, facendolo così resistere nella “postura” odierna, tanto affascinante quanto minacciosa.
Questo campanile viene costantemente monitorato così da scongiurare pericoli per persone e cose.
Credo sia ovvio, ma ve lo dico, non è aperto al pubblico.
Continua a seguire la serie “I Segreti di Venezia” per scoprire altri luoghi affascinanti e curiositànascoste che rendono questa città così straordinaria. Venezia è pronta ad aprirti le porte per rivelarti ancora di più dei suoi segreti.