Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio senzatempo tra le affascinantivicende ed unicità della città lagunare. Oggi, vi guiderò alla scoperta di un’isola che è diventata il cuore pulsante di un’arte millenaria, un luogo dove magia e maestria si fondono in creazioni di incomparabile bellezza. Stiamo per svelare i segreti di Murano, l’isola che da secoli è sinonimo di un’arte che ha conquistato il mondo: l’arte del vetro. Preparatevi a un’immersione in un mondo di fuoco e creatività, dove da ogni soffio nascono capolavori che racchiudono la stessa luce di Venezia.
Da Altino a Murano: L’Esodo che Diede Vita all’Isola del Vetro
Le invasioni barbariche tra il V ed il VII secolo, com’è noto, spinsero molti abitanti delle allora “Altinum” (oggi Altino), “Equilio” (territorio dell’attuale Jesolo) ed in generale dell’entroterra a cercare rifugio e tranquillità in quelle che all’epoca erano viste come un rifugiosicuro, isolato e protetto dalle acque. In primis fiorenti furono l’attività della pesca, insieme al commercio e la produzione del sale.
Un forno acceso in una delle svariate vetrerie locali
Le Fornaci Nomadi: Il “Viaggio del Vetro” da Venezia a Murano
La “Serenissima” nel 1291 decretò che, per diminuire il rischio di incendi, ogni attività di lavorazione del vetro fosse spostata in toto a Murano. Questo diede il la a quella che per l’isola fu una vera e propria rivoluzione socio-culturale che la elevò a capitale mondiale della vetreria per qualità e tecnica profuse sul prodotto finale. I capolavori nati dall’isola svolsero dei veri e propri “tour mondiali”, venendo contesi e apprezzati da sovrani e nobili di tutta Europa.
I Segreti Custoditi: L’Arte Alchemica del Vetro Muranese
Tra le cose più particolari da raccontare il fatto che, salvo eventi eccezionalmente derogati, i maestri vetrai non potevano abbandonare l’isola, così da non poter divulgare i preziosissimi segreti della loro prestigiosa arte. Questo isolamento ha contribuito a preservare e perfezionare le tecniche uniche che hanno reso il Vetro di Murano un’arte di altissimo livello e prestigio.
Il Faro di Murano: Sentinella di Luce e Storie Vetrate
Il faro di Murano, è un simbolo storico e culturale significativo. Originariamente costruito nel 1200 per guidare le navi attraverso la laguna, l’attuale struttura risale al 1934 ed è una torre cilindrica alta circa 35 metri, rivestita di marmo bianco con una fascia nera orizzontale. Inizialmente alimentato a petrolio, è stato modernizzato con sistemi a gas ed elettrici e oggi è completamente automatizzato. Oltre alla sua funzione pratica, il faro è un punto di riferimento turistico e rappresenta la storica connessione di Murano con il mare e la navigazione. Manutenzioni e restauri regolari ne garantiscono la preservazione e l’efficienza operativa, mantenendolo un elemento vitale per la sicurezza delle rotte marittime nella laguna.
La Lanterna di Murano
In conclusione:
Muranonon è solo un’isola, ma un mondo di fuoco e creatività che aspetta di essere scoperto. Ogni visita è un viaggio tra storia e innovazione, dove ogni pezzo di vetro può raccontare una storia antica e affascinante.
In questa città ricca di misteri e di segreti, ogni vicolo nasconde un aneddoto prezioso da tramandare, e la mia missione è cercare di incuriosirvi e regalandovi, una tessera di puzzle per volta, un quadro variopinto della storia locale da un punto di vista inedito. Continuate a seguire questa rubrica e lasciatevi incantare dalle meraviglie di Venezia, un passo alla volta.
Non dimenticate di condividere questa serie con i vostri amici e familiari per far sì che anche loro possano immergersi nei misteri e nella bellezza di Venezia. Lasciate un commento con le vostre opinioni e condividete le vostre esperienze personali sulla città. La vostra partecipazione rende questa serie ancora più speciale e coinvolgente per tutti!
Vi aspetto con nuovi segreti e avventure ogni venerdì!
Caccia al Tesoro Fotografica a Venezia: Scopri i Segreti della Città con Trarealtaesogno!
Un Tour affascinante che attraversa tutti i Sestieri cittadini. Scarica gratuitamente la tua guida e preparati a vivere un’avventura indimenticabile tra le calli e i canali della città grazie ad un freebie pensato per rendere indimenticabile la vostra escursione veneziana.
L’attività è pensata per tutte le età! Esplorerete calli, campi e canali, scoprendo dettagli unici e storie affascinanti attraverso 12 tappe che vi faranno scoprire segreti e curiosità attraverso tutti i sestieri della città. Sarete condotti anche davanti ai principali monumenti veneziani, come il Ponte di Rialto, Piazza San Marco o Bacino Orseolo, che, pur non essendo i protagonisti assoluti del viaggio, vi sorprenderanno come piacevoli comparseimprovvise lungo il percorso.
Perchè hai realizzato questa Caccia al Tesoro Fotografica?
Se non ci conosciamo ancora, io sono Edoardo, conosciuto anche come @Trarealtaesogno, autore di questa serie su “I Segreti di Venezia”. Venezia e la sua storia unica mi hanno sempre ispirato a condividere le meraviglie di questa città con il mondo. Sono originario di Pellestrina, isola che mi ha instillato dentro la poesia, e negli anni ho iniziato ad indagare per scoprire i segreti più nascosti e le storie più affascinanti da raccontare attorno questa città magica. Ogni angolo di Venezia è intriso di storia e mistero, e voglio portarli a Voi attraverso la scrittura e le mie immagini. L’esperienza e la profonda connessione sentimentale con la città mi concedono l’onore di condurvi in un viaggio attraverso i suoi segreti più affascinanti.Siete pronti a esplorare Venezia con me?
Come Funziona la Caccia al Tesoro Fotografica a Venezia
Scaricate il freebie e iniziate a pianificare la vostra avventura! Troverete la mappa e, sul retro, una lista di indizi e sfide che vi guideranno attraverso i sestieri della città. Divertitevi a cercare, fotografare e scoprire i luoghi indicati. Il tempo indicativo di gioco è di circa 3-4 ore (conoscenza base della città) e non esiste un tempo limite, infatti lo scopo è divertirsi esplorando la città.
Le 12 Tappe della Caccia al Tesoro a Venezia:
Ho immaginato il percorso partendo da Piazzale Roma o da Fondamenta Santa Lucia (Stazione ferroviaria), in modo che l’ordine delle tappe risulti il più lineare possibile.
Dorsoduro: La Sveglia della Strega: Un’Avventura Magica a Venezia Svoltato l’angolo troverete la Libreria Toletta, la più antica di Venezia ancora in attività dal 1933. Lungo il percorso tra la Sveglia e la tappa successiva potrete attraversare il Ponte dell’Accademia con la sua fantastica vista su Punta della Dogana ed infine incontrerete un ulteriore Campo, quello di Santo Stefano, con altre opportunità di rifornimento bevande e cibarie da bar.
San Marco: La miglior visuale sul Ponte dei Sospiri Se sarete bravi, nell’itinerario dalla Scala del Bovolo al punto migliore per osservare il Ponte dei Sospiri scoprirete anche il fascino di Bacino Orseolo.
Cannaregio: Il Pontile Incantato di Cannaregio: Uno Scorcio da Sogno Lo avete visto lungo il percorso il “Papero di Lego” del Ponte dei Giocattoli? Infine, una volta qui, tornando di poco indietro sui vostri passi potrete tornare verso Rialto attraversando il Canale in Gondola per soli 2€ (0,70€ per i residenti che mostrano imob/Venezia Unica)
Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, dividetevi in squadre e sfidatevi a completare tutte le tappe nel minor tempo possibile. Utilizzate un gruppo WhatsApp per condividere foto e aggiornamenti in tempo reale. Chi conquisterà più segreti di Venezia? La mappa non solo riporta le tappe, ma include anche una tabella con i punteggi e dei ricchissimi bonus, permettendo a ogni squadra di tenere traccia dei propri progressi e confrontarsi in tempo reale. È un modo perfetto per creare ricordi indimenticabili con la famiglia e gli amici, oppure per fare team building con i vostri colleghi.
Itinerario per una Caccia al Tesoro di 2-3 Giorni a Venezia
Se volete esplorare tutte le 11 tappe della Caccia al Tesoro Fotografica in 2-3 giorni, vi consiglio di pianificare un itinerario rilassato e ben organizzato. Dedicate almeno mezza giornata per esplorare ogni sestiere, concedendovi il tempo di immergervi completamente nelle sue atmosfere uniche. Potete iniziare la vostra giornata con una passeggiata lungo i canali di Santa Croce e San Polo, esplorando le chiese e i monumenti lungo il percorso. Nel pomeriggio, dirigetevi verso Dorsoduro per scoprire i suoi affascinanti angoli. Il secondo giorno potete dedicarlo alla visita di San Marco e Castello, includendo le tappe della Scala del Bovolo e della Libreria Acqua Alta. Infine, nel terzo giorno, esplorate Cannaregio e prendetevi il tempo di ammirare il paesaggio dal Pontile più Instagrammabile della città. Con questo approccio, potrete godervi Venezia senza fretta, assaporando ogni momento e ogni scoperta.
Viaggiare con Consapevolezza: Principi per un Turismo Responsabile
Viaggiare responsabilmente è essenziale per preservare la bellezza di Venezia.Rispetta le tradizioni locali, supporta le attività del posto e riduci l’impatto ambientale, così anche le future generazioni potranno ammirare questa città unica.
Non perdete l’occasione di vivere Venezia come un esploratore. Scaricate il freebie e iniziate subito la vostra caccia al tesoro fotografica per creare ricordi unici e indimenticabili! Mi raccomando, condividete le vostre foto e avventure sui social taggandomi su Instagram @trarealtaesogno e inserendo gli hashtag: #trarealtaesogno #iSegretiDiVenezia e lasciatevi ispirare dalla bellezza senza tempo di questa città. Partecipate al contest per avere la possibilità di vedere le vostre foto più simpatiche pubblicate e i vostri nomi inseriti in una speciale classifica con i tempi di chiusura della caccia al tesoro.
Ottenete la Medaglia Digitale!
Completate tutte le tappe della Caccia al Tesoro Fotografica e guadagnate una medaglia digitale esclusiva! Questa medaglia, che potrete mostrare sui vostri profili social, attesterà il vostro successo e vi riconoscerà come veri esploratori di Venezia. Inoltre, i nomi dei vincitori saranno aggiunti alla Classifica degli Esploratori di Venezia!
Classifica degli Esploratori di Venezia: (aggiornata al 5/7/2024)
Edoardo @trarealtaesogno (Autore) tempo di chiusura Caccia al Tesoro: 2h e 45′
Partecipate al Contest e Guadagnate la Medaglia Digitale!
Cosa portare con Voi?Ecco cosa vi suggerirei di portare per la caccia al tesoro fotografica a Venezia:
Smartphone/ Fotocamera, Power Bank, MAPPA DELLA CACCIA AL TESORO FOTOGRAFICA, Abbigliamento comodo, Bottiglia d’acqua e Snack, Zaino leggero, Cappello e occhiali da sole, Ombrello o impermeabile, Appunti o diario di viaggio, creare Gruppo WhatsApp e elenco contatti di emergenza.
Questi oggetti vi aiuteranno a vivere l’avventura in modo comodo, piacevole e sicuro, garantendo di poter documentare ogni istante scongiurando eventuali intoppi.
scarica ora il file cliccando sulla mappa
Conclusione
Partecipare alla Caccia al Tesoro Fotografica a Venezia con Trarealtaesogno è un modo unico e divertente per scoprire i segreti nascosti della città lagunare. Che tu sia un abitante di lunga data o un visitatore per la prima volta, questa avventura ti porterà a esplorare angoli meno conosciuti e a vedere Venezia con occhi nuovi. Scarica ora la tua mappa gratuita e inizia il tuo viaggio attraverso i sestieri della città. Non dimenticare di condividere le tue foto e le tue esperienze sui social media, taggandomi su Instagram @trarealtaesogno e utilizzando gli hashtag #trarealtaesogno e #iSegretiDiVenezia. Buona caccia al tesoro!
Video di presentazione della Caccia al Tesoro Fotografica @Trarealtaesogno
Nota per gli utenti stranieri: alla fine dell’articolo troverete una versione in inglese e il freebie scaricabile per partecipare alla Caccia al Tesoro Fotografica anche in lingua inglese.
Esplora, scatta e scopri! Buona avventura!
Vi aspetto con nuovi segreti e avventure ogni venerdì!
Explore Venice through an engaging Photo Treasure Hunt across all its Sestieri. Download your freDownload the guide and prepare for an unforgettable adventure through the city’s alleys and canals. This activity is suitable for all ages, offering a unique experience to uncover Venice’s hidden gems and fascinating stories in 12 exciting stops. You’ll also encounter famous landmarks like the Rialto Bridge and St. Mark’s Square.
Created by Edoardo, aka @Trarealtaesogno, this hunt stems from a deep love and knowledge of Venice, inspired by its rich history. Pellestrina is a piece of Edoardo’s heart and he shares his passion for uncovering and narrating Venice’s mysteries through his writing and photography.
How it Works:Download the freebie map to start planning your adventure! The map and a list of clues will guide you through Venice’s districts. Enjoy searching, photographing, and discovering each location. The indicative playing time is about 3-4 hours (with basic knowledge of the city), and there is no time limit, as the goal is to have fun exploring the city.
12 Stops on the Treasure Hunt:
Santa Croce: Cannonballs on church facades at San Nicola da Tolentino.
Santa Croce: The mystery of St. John’s Head at San Zandegolà Church.
San Polo: Hidden church San Giovanni Elemosinario, near the Rialto Bridge.
San Polo: Discover the Phantom Bridge of San Polo.
Dorsoduro: Secrets of the Bridge of Fists and the Witch’s Alarm Clock.
San Marco: Secret views from Scala del Bovolo and the Bridge of Sighs.
Castello: Legends of Orio the Fisherman and the Heart of Melusina the Mermaid.
Castello: Treasures at the Acqua Alta Bookshop.
Cannaregio: Dreamy views from Cannaregio’s enchanted pier.
Bonus: Selfie with the Banksy mural in a prominent Venetian campo.
Make it a team challenge using WhatsApp to share real-time photos and updates. The map includes a score table and rich bonuses for an exciting team-building experience or a 3-Day Itinerary: Spend half a day in each district to fully immerse yourself in Venice’s unique atmosphere. Discover Santa Croce, San Polo, Dorsoduro, San Marco, Castello, and Cannaregio over 2-3 days, enjoying a relaxed, well-organized exploration.
Travel Responsibly: Respect local traditions, support local businesses, and reduce environmental impact to preserve Venice’s beauty for future generations.
Ready for an adventure? Download the freebie, share your photos on Instagram @trarealtaesogno with hashtags #trarealtaesogno #iSegretiDiVenezia, and join the contest for a chance to have your photos featured and your name on the Treasure Hunt leaderboard.
Earn a Digital Medal: Complete all stops to receive an exclusive digital medal to display on your social profiles, recognizing you as a true Venetian explorer. Your name will be added to the Explorers’ Leaderboard.
What to Bring: Smartphone/Camera, Power Bank, Photo Treasure Hunt Map, Comfortable Clothing, Water and Snacks, Light Backpack, Hat and Sunglasses, Umbrella or Raincoat, Notebook, WhatsApp Group, and Emergency Contacts.
This captivating treasure hunt through Venice’s hidden gems offers an unforgettable adventure, blending history, mystery, and local lore. As you navigate the city’s winding canals and narrow streets, each clue unveils a new facet of Venice’s rich cultural tapestry. From ancient churches and secret bridges to enchanting bookstores and street art, this quest promises to reveal the authentic soul of La Serenissima, far beyond the typical tourist trail. Embark on this journey to discover the true magic of Venice, where every corner holds a story waiting to be uncovered.
Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio senzatempo tra le affascinantivicende ed unicità della città lagunare. Oggi vi racconto una vicenda storica controversa datata 6 Agosto 1849.
Chi e perchè “cannoneggiava” Venezia:
Sin da quando ero piccolo, venivo incuriosito dalla strana collocazione delle “palle di cannone” al di fuori di alcune chiese, in particolare San Nicola da Tolentino. Solo successivamente ho realizzato che tutte riportavano la medesima data: “6 Agosto 1849”.
Nel 1849, a seguito della ribellione dei veneziani che, sotto la guida di Daniele Manin, avevano proclamato una repubblica indipendente, gli Austriaci risposero bombardando Venezia con una pioggia di palle di cannone. Nonostante la distanza, riuscirono a colpire ampiamente la città. Il 6 agosto, una di queste palle sfondò la cupola della chiesa di San Nicola da Tolentino (nota come I Tolentini) e cadde di fronte all’altare maggiore, fortunatamente senza causare vittime. Per commemorare l’evento, la palla fu incastonata sulla facciata della chiesa, con una targa di marmo che recita semplicemente “6 AGOSTO 1849“.
la facciata della chiesa
Perchè esporre le palle di cannone sulle facciate delle chiese?
La scelta di esporre le palle di cannone serve a ricordare la resistenza della città e la sua storia di lotta per l’indipendenza. L’incastonamento delle palle nelle facciate delle chiese, insieme alle targhe commemorative con la data “6 AGOSTO 1849”, ha il duplice scopo di onorare la memoria degli eventi e fungere da monito per le generazioni future riguardo alla storia e alle sofferenze subite dalla città durante quel periodo tumultuoso.
Questi segni tangibili di storia testimoniano vividamente il passato di Venezia, mantenendo viva la memoria degli episodi di coraggio e resistenza della città.
In conclusione:
Questi segni tangibili declinano la storia di tante città del mondo che ieri, oggi e domani patiscono i drammi di una guerra. Ogni volta che passiamo davanti a queste chiese, siamo invitati a riflettere sulla resilienza di Venezia e a onorare il suo spirito indomabile, senza dimenticare che dietro ogni storia spesso si celano drammi di portata devastante.
In questa città ricca di misteri e di segreti, ogni vicolo nasconde un aneddoto prezioso da tramandare, e la mia missione è cercare di incuriosirvi e regalandovi, una tessera di puzzle per volta, un quadro variopinto della storia locale da un punto di vista inedito. Continuate a seguire questa rubrica e lasciatevi incantare dalle meraviglie di Venezia, un passo alla volta.
Non dimenticate di condividere questa serie con i vostri amici e familiari per far sì che anche loro possano immergersi nei misteri e nella bellezza di Venezia. Lasciate un commento con le vostre opinioni e condividete le vostre esperienze personali sulla città. La vostra partecipazione rende questa serie ancora più speciale e coinvolgente per tutti!
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Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio senzatempo tra le affascinantivicende ed unicità della città lagunare. Oggi vi accompagno presso un luogo tanto angusto quanto intimo situato nel Sestiere di Cannaregio, a pochi passi dal Sestiere di Castello.
L’origine della calle più stretta di Venezia:
Venezia, un labirinto di Calli, Campielli ed altri elementi toponomastici caratterizzanti (a questo link trovate un leggero excursus sul tema toponomastico ☺️), nasconde segreti affascinanti nella sua forma unica. Pochi sanno l’origine di queste intricate reti di viuzze ed il mistero si svela brevemente: i Veneziani dovevano lasciare un passaggio per ottenere i permessi di costruzione, ingegnandosi così al fine di ridurre al minimo lo spazio dedicato alle strade, aumentando dunque la volumetria degli edifici. Questo obbligo ha dato vita a calli che vanno dagli 8 metri fino ai 53 centimetri di larghezza.
Come potete vedere dalla mappa, ci sono vari modi per raggiungere Calle Varisco e variano a seconda del punto di partenza. Se partite da Piazzale Roma, potete attraversare i sestieri di Santa Croce e San Polo, passando per il Ponte di Rialto. Un’altra opzione è fare una piacevole passeggiata attraverso Santa Croce fino a Cannaregio, oppure scegliere tra mille altre possibilità.
Il mio consiglio è di affidarvi a una mappa, digitale o cartacea, indipendentemente dalla zona di Venezia da cui partirete. Godetevi ogni passo, immersi nel paesaggio unico e affascinante che vi circonda.
Vista panoramica del pontile
Cosa vedremo sull’altro lato? Scopritelo nel video.
Calle Varisco non è solo una delle strade più strette di Venezia, ma anche un simbolo della capacità dei Veneziani di adattarsi al loro ambiente unico. Percorrere questa strettissima calle di appena 53 centimetri significa immergersi in una storia secolare di ingegno e adattamento. Ogni passo lungo questa strada racconta una storia di come, nel passato, ogni spazio fosse prezioso e ogni angolo avesse un ruolo nel grande mosaico che è Venezia.
L’effetto incredibile di camminare in una calle strettissima
In conclusione:
Non perdete l’occasione di scoprire Calle Varisco durante la vostra visita a Venezia. Lasciatevi guidare dalla curiosità e perdetevi nelle viuzze della città, dove ogni angolo può nascondere una sorpresa. La bellezza di Venezia sta proprio nei suoi dettagli nascosti, nei luoghi meno noti che sanno regalare emozioni uniche. Io stesso, mentre attraversavo la Calle, ho quasi rischiato di incastrarmi! Per fortuna, non è accaduto, altrimenti non sarei qui a raccontarvelo. Meglio tenere il respiro se ci passate ☺️!
In questa città ricca di misteri e di segreti, ogni vicolo nasconde un aneddoto prezioso da tramandare, e la mia missione è cercare di incuriosirvi e regalandovi, una tessera di puzzle per volta, un quadro variopinto della storia locale da un punto di vista inedito. Continuate a seguire questa rubrica e lasciatevi incantare dalle meraviglie di Venezia, un passo alla volta.
Non dimenticate di condividere questa serie con i vostri amici e familiari per far sì che anche loro possano immergersi nei misteri e nella bellezza di Venezia. Lasciate un commento con le vostre opinioni e condividete le vostre esperienze personali sulla città. La vostra partecipazione rende questa serie ancora più speciale e coinvolgente per tutti!
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Benvenuti nella serie “I Segreti di Venezia”, un viaggio senzatempo tra le affascinanti vicende della città lagunare. Quest’oggi vi porto a scoprire una storia dalle sfumature noir e un dettaglio architettonico curioso nel Sestiere di Santa Croce.
Riva de Biasio e la macabra storia di un macellaio veneziano:
Tradizioni che pongono le radici nel ‘500 veneziano raccontano di un famosissimo “luganegher” ovvero salsicciaio di nome Biagio Cargnio. Si dice fosse originario della Carnia e divenne famoso in tutta Venezia e terraferma per la sua proverbiale abilità nel realizzare una ricetta tanto semplice quanto gustosa. Il celeberrimo “sguazeto alla Biagio”, ovvero un misto di carni morbide cotte al “guazzetto” (=Cottura o pietanza in umido, con abbondante sugo brodoso – da dizionario oxford). Ci viene tramandato che davvero tutti impazzissero per questa ricetta tanto gustosa quanto segreta, finchè un giorno un membro di un gruppo di operai che erano soliti rifocillarsi presso il locale di Biagio, non trovò un resto di una falange di bambino completa di unghia nella sua portata.
Come raccontato in altri episodi la giustizia e la quiete pubblica avevano una tradizione solida a Venezia, dunque denunciato alle autorità quanto accaduto da parte del malcapitato avventore del locale, scattò una rigorosa perquisizione dei magazzini e delle cucine che portarono al ritrovamento di ulteriori resti di fanciulli nella bottega. Biagio non potè che confessare l’evidenza e subì una condanna tra le più severe previste dall’ordinamento veneziano.
Biagio fu condannato ad una morte atroce, dapprima trascinato dal carcere fino alla sua bottega da cavalli, lì gli tagliarono le mani per poi decapitarlo tra le colonne di Piazza San Marco (quella era la sede deputata alle esecuzioni e, si tramanda, pare porti sfortuna passare tra le due colonne della piazza proprio per questo motivo). Infine, il corpo diviso in quattro parti fu appeso alle forche (oggi ancorette) in giro per la città come monito. Della casa e della bottega non rimane nulla oggi, infatti vennero rase al suolo dando origine poi all’omonima riva che preserva la memoria di questa storia.
Questa vicenda di reati e punizioni è solo una delle tante vicende che si nascondono tra le calli veneziane. A pochi passi dalla Riva de Biasio, un altro luogo porta con sé un’atmosfera altrettanto carica di mistero: è la Chiesa di San Zandegolà.
La Chiesa di San Zandegolà e il misterioso bassorilievo:
Si tratta di una magnifica e piccola Chiesa riservata al Culto Ortodosso ed è intitolata a San Giovanni Battista, la parola dialettale composita “Zandegolà” farebbe pensare a un decollo aereo, ma ahinoi anche qui l’atmosfera non è quella che sembra, infatti questo bassorilievo della testa del Santo non ci ricorda una assunzione al cielo, bensì la decapitazione dello stesso, la cui testa venne servita, come tramandano le Scritture, su di un vassoio dopo esplicita richiesta a Erode da parte di Salomè, che a sua volta fu spinta dalla madre Erodiade a tal turpe richiesta.
In conclusione:
Chiudiamo questa tappa del nostro viaggio ne i Segreti di Venezia con una riflessione. Venezia è una città che sa custodire i suoi segreti, svelandoli solo a chi ha la pazienza e la volontà di scoprirli. La storia di Biagio Cargnio e la Chiesa di San Zandegolà sono testimonianze di un passato intriso di mistero e tradizioni.
Lasciatevi affascinare dalle storie che emergono dalle calli e dai campielli meno conosciuti, immergendovi in un’atmosfera che parla di tempi lontani e vicende incredibili. Passeggiando per Santa Croce, riflettete sulla bellezza e sulla complessità di questa città, dove ogni angolo ha una storia da raccontare. Fermatevi, ascoltate il silenzio interrotto solo dal suono delle onde e delle gondole, e ammirate la bellezza senza tempo che Venezia vi offre, lasciandovi trasportare dalle sue leggende e dai suoi segreti più nascosti.
In questa città ricca di misteri e di segreti, ogni vicolo nasconde un aneddoto prezioso da tramandare, e la mia missione è cercare di incuriosirvi e regalandovi, una tessera di puzzle per volta, un quadro variopinto della storia locale da un punto di vista inedito. Continuate a seguire questa rubrica e lasciatevi incantare dalle meraviglie di Venezia, un passo alla volta.
Non dimenticate di condividere questa serie con i vostri amici e familiari per far sì che anche loro possano immergersi nei misteri e nella bellezza di Venezia. Lasciate un commento con le vostre opinioni e condividete le vostre esperienze personali sulla città. La vostra partecipazione rende questa serie ancora più speciale e coinvolgente per tutti!
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