Ciao, nella settima lezione abbiamo esplorato le emozioni che può suscitare o raccontare un testo poetico. In quell’ottica ci siam permessi di scomodare Dante, la Browning e, la solita, Emily Dickinson.

Oggi scopriremo invece come una poesia possa essere il veicolo non delle sole emozioni, ma anche una vera e propria forma di narrazione, densa, compatta ed evocativa.
I mezzi con cui un testo può diventare tale sono pochi e semplici: immagini e linguaggio poetico.
Un esempio clamoroso di quest’arte ce lo regala Giacomo Leopardi, con la famosissima “Il Sabato del Villaggio” da cui traggo gli otto versi che seguono:
…
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch’ebbe compagni dell’età più bella.
…
(opera completa)
Ci sono bellezza, unicità, storie ed intrecci in questa poesia, in cui, Leopardi ci porta direttamente dentro il borgo, ce ne fa sentire il profumo ed il cicaleccio, toccando corde interiori profondissime in chi ha la fortuna di poterlo “osservare” leggendolo.
La “Vecchierella su la scala”, “quando si ornava o danzava” sono tutte parole che si muovono dentro le scene edotte dall’autore.
Uno dei grandi segreti dei Poeti che si trasformano in narratori è la struttura narrativa composta alla stessa maniera di quella di una storia, cioè: Introduzione, sviluppo e conclusione.
Ma veniamo a qualche altro esempio che possa illuminare la nostra rotta di poeti, cito ad esempio il frammento di una poesia di Dylan Thomas autore Gallese della prima metà del 1900:
Sognai la mia genesi
Sognai la mia genesi nel sudore del sonno, bucando
Il guscio rotante, potente come il muscolo
D’un motore sul trapano, inoltrandomi
Nella visione e nel trave del nervo.
Da membra fatte a misura del verme sbarazzato
Dalla carne grinzosa, limato
Da tutti i ferri dell’erba,metallo
Di soli nella notte che gli uomini fonde….
(da Poesie nella stanza)
In sintesi, questo frammento di poesia narrativa è un’opportunità per esplorare il modo in cui un poeta può raccontare una storia o rappresentare un processo attraverso l’uso di immagini e linguaggio poetico. È un passo che richiede una lettura attenta e un’analisi delle sue componenti chiave per coglierne appieno il significato e l’emozione. Si noti anche come il “filo rosso” della scelta di linguaggio crei una climax che ci trascina sempre più nel profondo di questa narrazione poetica.
I capisaldi di quanto letto sono:
- Uso di un linguaggio descrittivo
- Uso di immagini vivide e metafore
- Viene descritta la nascita di una identità dai contorni misteriosi ed eterei
- Veniamo lasciati con delle domande aperte a livello interiore.
Ed ora, visto che siamo carichi andiamo a vedere un altro esempio, più agreste e blando nel linguaggio, ma, di certo, non meno vivido e intenso.
Scopriamo dunque le parle di Robert Frost in:
Il taglio del fieno:
Nessun rumore accanto al bosco, solo
la lunga falce sussurrava al suolo.
Sussurrava che cosa? Va’ a saperlo;
riguardava magari il sole caldo,
o forse invece l’assenza di rumore –
ecco perché sussurri e non parole.
Non era il dono in sogno di ore oziose
né l’oro alla portata di elfi o fate:
ogni aggiunta alla verità suonava fioca
al serio amore che allineava i fossi,
incluse lievi spighe di fiori (pallide
orchis) e impauriva un serpe verde lucido.
Il reale è il dolce sogno del lavoro.
Lei sussurrava, lasciando il fieno a farsi.
Come anticipato non cambia la forza, ma solo il “tono” della narrazione. Ci troviamo dapprima a schivare la falce che fischia sfiorando il suolo e poi ci stupiamo del silenzio, immersi in un’atmosfera onirica con elfi e fate, interrotta solamente da una silenziosa serpe.
Sono convinto che in tutti i versi citati voi tutti leggendo abbiate visto quanto i poeti hanno dipinto con le loro parole. La trovo una sensazione bellissima.
I poeti utilizzano immagini vivide, metafore e linguaggio evocativo per rendere le loro narrazioni poetiche coinvolgenti. L’uso delle parole può creare un’atmosfera unica, suscitando emozioni nei lettori.
In questa lezione, abbiamo esplorato l’arte della narrazione nella poesia. Abbiamo visto come la poesia può essere un veicolo straordinario per raccontare storie brevi, ma incredibilmente evocative. Attraverso l’uso di linguaggio poetico, immagini vivide e metafore, i poeti possono trasportare i lettori in mondi completamente nuovi e farli immergere in emozioni profonde. L’importanza di questa combinazione unica di narrazione e poesia risiede nella sua capacità di catturare momenti e storie in modo potente ed espressivo.
Vi incoraggio a esplorare ulteriormente la narrazione nella vostra scrittura poetica. Siate audaci nelle vostre immagini, abbracciate le storie che brulicano nella vostra mente e trasformatele in versi che catturino l’immaginazione. La narrazione poetica offre infinite opportunità creative, e vi invito a scoprire il potenziale delle vostre parole per creare mondi e storie uniche. Nella prossima lezione, esploreremo ulteriormente come la poesia può diventare una forma di narrazione fortissima ed anche irriverente, parleremo infatti di Poesia Satirica.
Ma prima di salutarci, concedo a Emily lo spazio per narrarci in poche righe le sue idee su questo tema:
Lei ci direbbe: Nel mistero delle parole tessute, La narrazione poetica si svela, Storie brevi, emozioni evocate, nuova luce.
Trarealtaesogno: Il Corso di Poesia – #9 La Poesia come Satira.
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