Burano, Casa dei colori.

L’ultima volta vi raccontavo qualcosa intorno al “Ghetto” Veneziano (per chi se lo fosse perso: Venezia – quattro passi nel Ghetto), ai suoi colori e alla sua verticalità, così oggi mi sono spinto estremamente più a nord, pur rimanendo in Laguna, per offrirvi un punto di vista sulla “Casa dei Colori”, ovvero Burano!

Burano è una delle isole più remote della Laguna Veneta, raggiungibile con un piccolo sforzo semplicemente raggiungendo la fermata Actv “Fondamente Nove – pontile A”.
Le partenze sono più frequenti tra le 8 del mattino e fino alle 23. Il tempo di navigazione è di circa 50 minuti e tra le varie fermate c’è quella di Murano che, dal mio punto di vista conviene visitare di ritorno, in modo di gustarla appieno e senza dover pensare al tempo da dedicare per raggiungere l’isola di Burano.

L’itinerario offre dal punto di vista naturalistico molti spunti di osservazione di quelle che sono la flora e la fauna della Laguna, quindi a bordo del natante, ove possibile, occupate dei posti all’aperto, specialmente in bella stagione.

Ecco qui una visuale del punto da cui partirete e dove arriverete:
Venezia – Burano – Linea 12 dal satellite

L’isola fu colonizzata già in epoca remota e, dunque ha origini molto antiche, certamente deve molto agli esuli di Altino, che fuggirono dalle scorribande barbariche di Attila. Le prime attestazioni scritte dell’isola risalgono all’840 d.c. in un patto stipulato tra Venezia e il Sacro Romano Impero.

Una voce popolare narra che all’origine delle case variopinte vi fosse la necessità da parte dei pescatori di riconoscere la propria casa anche in condizioni di pessima visibilità e da lontano.

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Un’altra perla legata a questo minuto territorio riguarda il celeberrimo “Merletto”, una delle più antiche tradizioni tramandate di madre in figlia e di cui vi allego un video interessante: il merletto di Burano

Altra curiosità che unicizza questo territorio è il collegamento tramite un ponte all’isola di Mazzorbo, famosa isola che fu patria di vari Monasteri e che insieme a Sant’Erasmo viene ricordata come una dei due “Orti di Venezia”.
Mazzorbo è famosa particolarmente per i suoi vigneti che regalano vini di alta qualità, vi rimando a questo articolo per un approfondimentoVini di Mazzorbo e ristorazione.

pantone a burano wordpress

 

 

“Burano, la Casa dei Colori”, un’idea semplice, un messaggio chiaro, ma di sicuro effetto. Grazie a quest’isola dove ad ogni angolo si può scoprire qualcosa di nuovo.
Non smettete mai di fantasticare amici ed amiche, di esplorare ciò che vi circonda, di valutare tutte le prospettive.
Poco importa quanti chilometri farete, l’importante è che, come dico sempre, la vostra macchina fotografica sia connessa col vostro cuore.
Questa impronta speciale si vedrà ad ogni scatto.

Edoardo Scarpa

Cosa aspettate dunque? Siete nei dintorni di Venezia? Oppure cercate una pausa dalla frenesia che vi circonda? Non attendete oltre! Visitate questa meravigliosa perla lagunare.

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Pellestrina, l’isola che… c’è!

Oggi vi voglio parlare dell’isola di cui sono originario: Pellestrina – San Pietro in Volta…

“Immaginate una striscia di terra che si dipana, con qualche ansa qua e là, per una lunghezza di circa 11km e che sia larga, mediamente 100m (con punti di minimo di poche decine di metri). Un territorio così fragile a livello strutturale diventa, insieme al più vasto Lido di Venezia, uno dei due baluardi costituiti da terre emerse a tutela di Venezia e della sua meravigliosa Laguna. Ci troviamo a Sud della Serenissima e poco distante (una bocca di porto a sud) troviamo la più famosa Chioggia. Pellestrina nel 1966 è stata colpita da una grande alluvione 🌊 e ancora oggi, i residenti più anziani,

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ricordano quel catastrofico evento dicendo nel dialetto locale alcune semplici parole: “s’ha tocà el mare co la laguna” (cioè il mare ha toccato la laguna). Sarebbe banale definire questo territorio solo pittoresco, infatti ogni anfratto è permeato da tradizioni tramandate da tempi immemori e, come in altre isole lagunari, spiccano i diversi colori delle casette 🏠 che si affacciano sulla laguna e si declinano fino al mare. Il valore aggiunto però rimane la Gente del posto, cordiale, generosa, talvolta rustica e spontanea. I più fortunati, magari facendo una bella pedalata mattutina durante un periodo di villeggiatura, possono imbattersi, lungo il fronte lagunare, nei pescatori che vendono, al minuto, i frutti della pesca svolta nottetempo direttamente dalla sponda delle loro imbarcazioni. Per chi invece preferisce siano altri a preparare le specialità ci sono un buon numero di ristoranti tra cui quelli “Da Nane” o “Da Memo” a San Pietro in Volta e “Da Celeste” a Pellestrina, solo per citare i più famosi. Non mancano sorprendenti locande dove mangiare e/o dormire, come la Locanda Stravedo o ristori con piccola cucina, tutti da scoprire. I ristoranti 🐙🦑🦐🦀ovviamente si basano su menù costruiti intorno al pescato locale che giornalmente viene fornito da pescatori di fiducia isolani. Ideale poi, per chi volesse vivere un’esperienza più intensa, frequentare l’isola nei periodi delle varie sagre paesane, la più sentita si svolge nei primi giorni di agosto e festeggiando la ricorrenza dell’Apparizione della Madonna (da cui deriva il soprannome “Chiesa della Madonna dell’Apparizione” della chiesa di S. Vito), in queste occasioni vengono allestiti stand gastronomici dove con pochi euro si possono consumare piatti tipici di pesce e altre primizie marine fresche.
Le spiagge, sabbiose perlopiù, si spalmano lungo tutti gli 11km dell’isola e sono libere, quindi meglio dotarsi di teli mare e all’occorenza di un ombrellone
🏖.
Per un dolce ristoro ci sono tre gelaterie (due a Pellestrina e una a San Pietro in volta) e svariati bar lungo tutto il percorso lagunare.
Caratteristiche e degne di una visita anche le numerose chiese presenti nell’isola (circa 5). Menzione speciale anche per l’Oasi LIPU
🌈🐿🦔🐞🐥 (per la presenza dell’uccello fratino all’interno della macchia di bosco presente e di altra fauna tipica) di Cà Roman dotata di piccolo bar e spiaggia libera, tale località, appendice di Pellestrina, è a pochi minuti di navigazione da #Chioggia ed è collegata a #Pellestrina sia dal #Murazzo (è proprio la zona dove il #mare e la #laguna si sfiorano maggiormente e camminandovi sopra si ha la sensazione di essere avvolti dalle acque) che dai mezzi pubblici (fermata su prenotazione o solitamente sempre effettuata nelle stagioni primavera ed estate).
Un’ultima annotazione, se vi avventurerete per le “calli” (le viuzze – o corti) dell’isola potreste anche imbattervi in qualche signora che lavora al “
#Tombolo“, uno dei fiori all’occhiello dell’artigianato locale, che permette di produrre meravigliosi Merletti 💎 molto simili a quelli più famosi di Burano, oppure di trovare qualche pescatore intento nel rattopare o stendere al sole le sue reti.
L’isola che non c’è, non è mai stata così vicina”.
🎉🎉🎉🎉

Una postilla a questo articolo, vi lascio con una mia poesia, scritta nel 1998 e dedicata alla mia isola natale, il titolo è “Laguna”:

Laguna

luogo incantevole
a parole indescrivibile
in cui si tuffa il sole
del quale rifletti il colore
mentre tramonta
e ci fa l’occhiolino dal pelo dell’acqua;
ci son giorni in cui sembri oro
altri in cui sei smeraldo
altri in cui non c’è orizzonte
e tu sei azzurra come il cielo
e gli stormi di candidi gabbiani
son le tue nuvole.
Una cosa in te non cambia mai
è la tua bellezza…

Update 31/10/18

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