Praga, la città dove gotico e moderno si amano per davvero!

Avete tre giorni da dedicare ad una breve vacanza? Volete un’alternativa alle più gettonate mete continentali? La risposta a queste due domande è una, l’avete scoperta già nel titolo di questo articolo: Praga!

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Praga, il Ponte Carlo viste dalla zona del Museo Kampa

Si tratta della capitale della Repubblica Ceca, il suo fulcro politico, economico e culturale, una città dove si intrecciano e fondono in maniera perfetta svariati stili artistici.

Punto 1 – Come arrivare a Praga, come farsi capire e come spostarsi:
Il metodo più comodo e rapido per raggiungere dall’Italia questa meta è sicuramente l’aereo. Ad esempio un volo, con solo bagaglio a mano da Venezia, andata e ritorno in un weekend di settembre potrà costarvi meno di 150€ (se prenotato con 3/4 mesi di anticipo – dati di maggio 2019).
Una volta arrivati nel piazzale dell’aeroporto, se vorrete raggiungere il centro città, vedrete passare autobus ogni 5 minuti; il biglietto si può fare con una manciata di Corone (vedi il punto 3 per reperibilità e conversione con l’Euro) già all’interno dell’aeroporto e ha una durata variabile. E’ preferibile quello da 90 minuti al costo di 32 CZK (Mezzi pubblici e biglietti), l’equivalente di 1,25€. Il biglietto una volta convalidato vale per autobus, tram e metropolitana (quindi ogni mezzo disponibile).

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The Tube

Cosa fare dunque? Prendete l’autobus 119 (gli autobus partono dalle uscite dei Terminal  1 e Terminal 2 di fronte agli Arrivi) e scendete dopo tre fermate a “Dejvická”, da lì potrete accedere alla metro e in meno di 25 minuti sarete in centro città (Linea A – scendere a “Staroměstská”). Esistono anche i classici “shuttle” centro-aeroporto e viceversa, ma perché pagare di più un servizio che già i mezzi pubblici rendono comodamente fruibile? Ricordatevi di rispolverare un pizzico di Inglese, lingua che, insieme al Ceco, viene parlata praticamente in tutta la nazione.

Punto 2 – Dove alloggiare ed elettricità:
Per esperienza meglio scegliere un 4**** stelle, i comfort e le attrezzature si dimostreranno all’altezza delle aspettative, senza sorprese. Personalmente ho alloggiato all’Hotel Liliova (Hotel Liliova Sito Ufficiale) che in quel mese costerebbe meno di 270€ con camera matrimoniale e prima colazione inclusa ed è una delle strutture più vicine al cuore della città vecchia di Praga e vi confesso un segreto… una volta effettuato il checkout ci hanno offerto la possibilità di custodire le valigie fino all’ora della nostra partenza.
Ma guardando bene le recensioni e le proposte, sono certo, troverete molte altre occasioni interessanti.
Circa la presa di corrente a Praga usano la stessa dell’Italia, sia per la forma, che per la tensione.
Quindi i vostri dispositivi, cellulari, macchine fotografiche potranno essere caricati senza adattatori.

Punto 3 – Valuta e Bancomat:
La valuta della Repubblica Ceca è la Corona Ceca (CZK) che ad oggi (maggio 2019) viene così quotata: 25 Corone = 1€. Appena atterrati verrete accolti da svariati bancomat di società di “money change”, diffidate, i tassi applicati spesso non sono concorrenziali, specie con i costi extra delle commissioni. Come fare dunque? Non esitate, pochi passi oltre e troverete svariati bancomat della Unicredit, commissioni minime (cambio effettivo 1€ =22 CZK a maggio 2019) e circuiti garantiti (Sia in aeroporto sia in città).
In alcune attività, limitrofe all’aeroporto o dalla spiccata vocazione internazionale in centro città, accettano anche gli euro, ma conviene considerarlo giusto un Jolly.

Punto 4 – Sono arrivato, cosa posso fare?
Per concedersi un assaggio della città e, in caso, scaricare lo stress del viaggio in aereo,

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Orologio Astronomico

risulta ideale andare subito verso il cuore cittadino dove si potranno ammirare la Piazza della Città Vecchia ed il famosissimo Orologio Astronomico. Proprio quest’ultimo dalle 9:00 alle 20:00 si rende protagonista di una scena unica nel suo genere, dalle due finestrelle poste sopra il quadrante si affacciano le statue dei 12 Apostoli; uno spettacolo imperdibile che affonda le sue radici nei primi anni del 1400.
Una volta esplorata la piazza e i suoi vicoli, pieni di negozi di sicuro interesse, consiglio di volgere verso il Ponte Carlo; attraversandolo potrete godere del magnifico paesaggio e delle sue statue di Santi, che ammirano la vista da secoli. Prima della fine del ponte scendete dalla scalinata che troverete sulla sinistra, scoprirete una piccola piazza dove troverete la possibilità di assaporare dell’ottimo street food tipico. Dopo l’eventuale merenda girate a destra nel vicolo che precede L’Hotel “U Zlatych Nuzek” assecondando il vicolo arriverete ad un’altra piazzetta, vi troverete davanti al

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John Lennon’s Pub – interno sala

“John Lennon’s Pub” (Sito ufficiale), fossi in voi valuterei di prenotare un tavolo per la cena, mi ci sono trovato molto bene. Di fronte al locale inizierete a notare un brulicare vitale di persone, un via vai intenso, siete vicinissimi al Lover’s Bridge  che vi condurrà al “John Lennon’s Wall“, una vera e propria “valvola di sfogo” di artisti e creativi che, specialmente dopo la morte dell’artista nel 1980, vedono in questo muro un luogo in cui testimoniare simbolicamente “Pace e Libertà”. (Wiki –> Approfondisci). Infine se interessa del semplice shopping imperdibile la Piazza Venceslao con i suoi numerosi negozi, molti sono marchi presenti anche in Italia, ma altri arrivano dalla Gran Bretagna e oltre, dunque qualcosa di diverso potrete trovarlo senza dubbio. Una particolarità di questa piazza è un bar realizzato in un vecchio vagone del tram, molto pittoresco. Infine non dimenticate di visitare il Ghetto Ebraico e le sinagoghe, con la possibilità di scoprire un pezzo di storia del recente passato e della leggendaria figura del “Golem” (info sul Golem e sulle Sinagoghe).

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John Lennon’s Wall (maggio 2019)

Punto 5 – E se Praga non bastasse?

Visitate Plzen (Pilsen), città famosa forse più per la fabbrica della celeberrima birra Pilsner, ma sicuramente degna di essere scoperta.

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Veduta della Fabbrica Pilsner

La potete raggiungere con sole 105 CZK (circa 5€) a tratta ed in poco più di un’ora, attraversando vaste distese verdi e piccoli borghi, a bordo di un comodo treno.

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Plzen – Piazza della Cattedrale di San Bartolomeo – la Fontana dell’Angelo

Alcuni dei luoghi più caratteristici da visitare sono sicuramente la Cattedrale, il suo campanile ed anche una Grande Sinagoga. Per il pranzo consiglio (centralissimo) il “Delish” che abbina piatti tipici a gusti più “nostrani” (Sito ufficiale).

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Plzen – una veduta

Per gli appassionati del luppolo e non solo poi imperdibile la “Fabbrica della Pilsner” (Sito ufficiale), un luogo affascinante, una vera città nella città, dove scoprire i segreti alla base della qualità e del gusto unico di questo prodotto esportato in tutto il mondo. Anche chi non ama la birra non potrà non adorare il tour che partendo dalla fabbrica ci fa arrivare all’origine di un mito industriale.

Punto 6 – Cosa possiamo ancora scoprire a Praga?
Sicuramente trattasi di ovvietà, ma quanto scritto sopra, lo sottolineo, non vuole essere una guida completa ad una città o ad una nazione, bensì lo spunto per svoltare un angolo in più, spingersi a scoprire, in poche parole: incuriosirvi! Ad esempio, il pub Coyote (Sito ufficiale) dove proprio come nel film “Coyote Ugly” le avvenenti ragazze del locale ballano e intrattengono la clientela direttamente da sopra il bancone con spettacoli danzanti e giochi degni del circo.

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Il gran finale dello spettacolo delle banconiere del Coyote

Un’altra cosa bellissima di questo territorio sono i “pianoforti liberi”, che voi lo sappiate suonare o meno poco importa, alla stazione, all’aeroporto ed in molti altri luoghi potrete trovare pianoforti pronti ad essere suonati. Che siate voi o un artista di strada poco importa, resta una cosa meravigliosa!

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Il pianoforte della stazione ferroviaria di Praga

Siete amanti delle biblioteche? non potete perdere la Biblioteca Strahov dell’omonimo Monastero (articolo che ne parla). Oltre ad un piccolo museo di reperti storico/artistici/naturalistici questa ospita la più importante biblioteca dello stato. Il costo è davvero minimo e con un piccolo supplemento vi permetteranno di scattare foto incredibili, come quella che segue.

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Biblioteca Strahov

Infine non trascurate il Castello di Praga, situato nella parte alta della città ad un kilometro a piedi dalla Biblioteca Strahov, si può visitare (info e visite) e potrete assistere al cambio della guardia (Info sull’evento). Numerosi anche i Musei quali: il Kafka Museum, il Museo Nazionale (Piazza Venceslao) o il Museo della Tecnica.

Punto 7 – Perché gotico e moderno si amano davvero? E cosa ci fa amare Praga?
Non è facile qualificare l’affermazione che fa da titolo a questo articolo, ma proverò ad essere chiaro e stringato. Gotico e moderno sono stili agli antipodi l’uno dall’altro, per forme, vocazioni ed ispirazioni. Ciononostante la città ha un suo declinarsi armonioso che asseconda lo sguardo e lo invita a proseguire la scoperta. In un impatto talvolta emozionale e talvolta sorprendente, ma sempre bello.

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Le Case Danzanti – esempio di perfetta integrazione con il circostante

Praga si fa amare per tante ragioni, la sorprendente bellezza, l’atmosfera magica e tenebrosa al contempo, per la storia e i paesaggi, ma, soprattutto, per le persone che, nelle attività commerciali, ristoranti, hotel, ci sorridono e accompagnano con una cortesia che solo il buon padrone di casa conosce.

Uno speciale grazie a Lorenzo, magnifica guida nella riscoperta di questa meravigliosa città.

Dozza, atmosfere medievali… ed un pizzico di fantasia.

Se volete passare una giornata indimenticabile non dovete assolutamente dimenticarvi di andare a Dozza! Piccolo borgo medievale a poche decine di minuti di auto da Bologna e a 5 minuti da Imola. Cosa rende così caratteristico questo paesino? Ve lo svelo con qualche foto!

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In pratica a Dozza si parla di leggende e Draghi, si parla di vivaci e fantasiosi murales che adornano tantissimi degli edifici medievali, si respira la natura circostante nei colli e si scopre la Rocca Sforzesca (visitabile con soli 5€) che regala insieme alla Via Santa Anastasia viste incredibili sulla città e sulla natura circostante. Proprio lungo questa via sorge un piccolo parco attrezzato per picnic, ma anche la cucina locale non va scordata, anzi, svariati i locali da provare. Noi personalmente abbiamo mangiato a “La scuderia” e ne serbiamo un bellissimo ricordo (personale top, cibo ottimo), ricordatevi però di prenotare nel weekend o rischierete di restare a stomaco vuoto.

La città gode di alcuni ampi parcheggi, anche gratuiti.

Cosa posso aggiungere… Scopritela!

Edoardo

 

Lago di Braies – lo specchio (d’acqua) del paradiso

Il lago di Braies è uno specchio d’acqua situato in provincia di Bolzano ad una altitudine di poco inferiore ai 1500m. Le origini di questo spettacolare angolo di natura sono ricondotte allo sbarramento, da parte di una frana,  del Rio Braies.
La particolare collocazione di questo lago lo rendono una vera gemma incastonata nelle catene dolomitiche circostanti.
Potrete passeggiare intorno a buona parte dei 3 chilometri di perimetro e sorseggiare o assaporare qualcosa presso il Ristorante de il Lago di Braies Hotel & Ristorante. In alternativa in bella stagione troverete qualche panchina con tavolo per un gustoso picnic._mg_3690 copia

 

Raggiungerlo non è difficile, ma bisogna armarsi di pazienza e godere del paesaggio, infatti, da qualsiasi direzione proveniate, potrete ammirare le meraviglie naturali di questo territorio.

A pochi passi dallo specchio d’acqua vi è un parcheggio a pagamento, valutate bene in alta stagione la fascia oraria di arrivo perché questa è una meta assai gettonata.

Lago di Braies – da google maps

Dunque, preparate gli zaini e delle scarpe comode! Lo specchio (d’acqua) del paradiso vi aspetta!

Venezia – quattro passi ed un timelapse…

Un video basato su di un timelapse di fotografie nella città più bella del mondo.
La telecamera AS200V della Sony ha percorso con me le calli ed i campielli della famosa città lagunare.

–> Venezia, quattro passi ed un timelapse <– clicca qui per vedere il video!

Buona visione a tutti!
Se vi piace, condividete!

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La musica di sottofondo al video è di Benjamin TISSOT (also known as Bensound) che presta le sue opere per l’utilizzo senza scopo di lucro. Scoprite di più su “www.bensound.com” un progetto: “Royalty Free Music from Bensound”

Burano, Casa dei colori.

L’ultima volta vi raccontavo qualcosa intorno al “Ghetto” Veneziano (per chi se lo fosse perso: Venezia – quattro passi nel Ghetto), ai suoi colori e alla sua verticalità, così oggi mi sono spinto estremamente più a nord, pur rimanendo in Laguna, per offrirvi un punto di vista sulla “Casa dei Colori”, ovvero Burano!

Burano è una delle isole più remote della Laguna Veneta, raggiungibile con un piccolo sforzo semplicemente raggiungendo la fermata Actv “Fondamente Nove – pontile A”.
Le partenze sono più frequenti tra le 8 del mattino e fino alle 23. Il tempo di navigazione è di circa 50 minuti e tra le varie fermate c’è quella di Murano che, dal mio punto di vista conviene visitare di ritorno, in modo di gustarla appieno e senza dover pensare al tempo da dedicare per raggiungere l’isola di Burano.

L’itinerario offre dal punto di vista naturalistico molti spunti di osservazione di quelle che sono la flora e la fauna della Laguna, quindi a bordo del natante, ove possibile, occupate dei posti all’aperto, specialmente in bella stagione.

Ecco qui una visuale del punto da cui partirete e dove arriverete:
Venezia – Burano – Linea 12 dal satellite

L’isola fu colonizzata già in epoca remota e, dunque ha origini molto antiche, certamente deve molto agli esuli di Altino, che fuggirono dalle scorribande barbariche di Attila. Le prime attestazioni scritte dell’isola risalgono all’840 d.c. in un patto stipulato tra Venezia e il Sacro Romano Impero.

Una voce popolare narra che all’origine delle case variopinte vi fosse la necessità da parte dei pescatori di riconoscere la propria casa anche in condizioni di pessima visibilità e da lontano.

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Un’altra perla legata a questo minuto territorio riguarda il celeberrimo “Merletto”, una delle più antiche tradizioni tramandate di madre in figlia e di cui vi allego un video interessante: il merletto di Burano

Altra curiosità che unicizza questo territorio è il collegamento tramite un ponte all’isola di Mazzorbo, famosa isola che fu patria di vari Monasteri e che insieme a Sant’Erasmo viene ricordata come una dei due “Orti di Venezia”.
Mazzorbo è famosa particolarmente per i suoi vigneti che regalano vini di alta qualità, vi rimando a questo articolo per un approfondimentoVini di Mazzorbo e ristorazione.

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“Burano, la Casa dei Colori”, un’idea semplice, un messaggio chiaro, ma di sicuro effetto. Grazie a quest’isola dove ad ogni angolo si può scoprire qualcosa di nuovo.
Non smettete mai di fantasticare amici ed amiche, di esplorare ciò che vi circonda, di valutare tutte le prospettive.
Poco importa quanti chilometri farete, l’importante è che, come dico sempre, la vostra macchina fotografica sia connessa col vostro cuore.
Questa impronta speciale si vedrà ad ogni scatto.

Edoardo Scarpa

Cosa aspettate dunque? Siete nei dintorni di Venezia? Oppure cercate una pausa dalla frenesia che vi circonda? Non attendete oltre! Visitate questa meravigliosa perla lagunare.