Un paese da scoprire

Oggi, per proporvi questo video, creato partendo dal mio archivio personale di foto scattate in loco, mi rifaccio al titolo di un volumetto, molto curato, che trovavo e leggevo sempre con piacere, quando avevo tempo, a casa dei miei nonni.

Il titolo era: Un paese da scoprire; mai titolo più azzeccato, oggi come all’ora, per questa gemma incastonata tra l’Adriatico e la Laguna di Venezia.
A quel volumetto facevano seguito due fantastici libri, editi sempre, se non erro, da “El Foghero” (rivista periodica locale ed omonima associazione) dedicati alla pesca in mare ed un altro a quella in laguna.

Spero con questo video di tributare un giusto vanto ad un’isola bella, vera e sincera, che da sempre ha un posto speciale nella mia storia familiare e nella mia vita.

Lasciatevi trasportare dalle immagini, come onde… e come tali, se vi fa piacere, condividete con tutti questo video (ecco un link aggiuntivo per voi copia il link da qui)

Per concludere vi ricordo i due precedenti articoli sul tema, liberi di scoprirli o condividerli a loro volta.

Un abbraccio a tutti i miei lettori.

Edoardo

Pellestrina, un paese da scoprire…

Il legame con la terra natia, una disputa difficile da dipanare senza perdersi in fronzoli e parabole interminabili; ce lo hanno insegnato in tanti, tra gli autori letterari, tutti al di sopra, certamente, delle mie capacità. Basti pensare ad Ugo Foscolo in “A Zacinto” o a Giacomo Leopardi ne “l’infinito”, fulgidi esempi di narrazione poetica dei luoghi a loro cari.

Non è dunque mia intenzione lanciarmi in un ardito cimento, bensì voglio ancora una volta (ebbene sì, di Pellestrina vi ho già raccontato molto anche QUI) incuriosirvi attorno ad un territorio verso cui sento un legame polivalente, fatto di famiglia, sapori e colori.

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Uno scorcio tipico di Pellestrina – Sestiere Scarpa

  • Prima di tutto, fughiamo qualche dubbio, perché visitarla?

Avrete la possibilità di scoprire (in barca, bici o a piedi la scelta è tutta vostra) un territorio unico. Parliamo di un’isola che si estende per 11km ma che ha una larghezza media spesso inferiore ai 100 metri, in alcuni tratti addirittura mare e laguna sono divisi solo da un “esile” muro, i murazzi. Si tratta di un ecosistema unico al Mondo!
Uniche sono soprattutto le persone che ci vivono, tra uno scorcio e l’altro potrete trovare pescatori intenti nel sistemare e riparare le reti dopo una lunga notte in mare, potrete scovare abitanti intenti a cucinare del pesce freschissimo sulle braci, appoggiati vicino alle rive, trovare donne che usano il Tombolo, creando dei fantastici merletti, oppure semplicemente rimanere catturati da tramonti che lasciano senza fiato. Rimarrete ammaliati dall’alternarsi delle case colorate in schiere che paiono tuffarsi verso il mare (colorate e sgargianti proprio come a Burano), il tutto con i nomi delle calli e campielli sempre curiosi ed originali, come nei Nizioleti Veneziani (parafrasati dal sottoscritto in questa RUBRICA).

  • Ok, tutto bellissimo, ma dov’è Pellestrina? 

Molti non conoscono l’esatta collocazione del territorio dell’isola, ebbene si trova a Nord di Chioggia ed a Sud del famoso Lido di Venezia, precisamente qui.

  • Ora che so dov’è, come ci arrivo?

Proseguiamo dunque, dopo i doverosi ringraziamenti a Google per il link della mappa, a capire l’aspetto più importante: come si arriva?
Ci sono due itinerari per chi non dovesse visitarla in barca, uno prevede di passare da Chioggia e l’altro per Venezia ed il Lido.
Personalmente vi consiglio l’itinerario da Chioggia se volete gustarvela a piedi o con i mezzi pubblici (o noleggiando le biciclette in loco), quello per Venezia/Lido se volete scoprirla a bordo delle vostre bici, ma sarà un poco più impegnativo come tempi.

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Il borgo di Pellestrina, così come si presenta arrivando da Chioggia

ARRIVARE DA CHIOGGIA:

Parcheggiate l’auto al “Parcheggio Giove” – località saloni Chioggia, da lì incamminatevi verso il centro del borgo e, se non siete pratici della città, prendetevi un caffè in uno degli innumerevoli bar sotto ai portici e chiedete come raggiungere “Piazza Vigo”. Una volta giunti lì scorgerete certamente l’approdo ACTV con la biglietteria per valutare i prezzi e la gestione del carico di più bici in un’unica corsa (in alta stagione, primavera/estate, il rischio di rimanere in attesa per più corse non è così remoto). In alternativa ed a costi molto competitivi potrete noleggiare le bici direttamente a Pellestrina (noleggio 1noleggio 2) oppure ancora valutate un’esperienza ancora più tipica a bordo di un “Bragosso” tipico, ovvero il Bragosso Ulisse che potrà trasportare voi, le vostre bici (o quelle da loro noleggiate) direttamente a Pellestrina, concordando con voi anche un possibile orario di ritorno.
Per i più atletici consiglio di concordare ove possibile sbarco ed imbarco alla fermata Cà Roman di Pellestrina, così da percorrere i murazzi fino all’inizio del borgo o soffermarvi nell’omonima oasi LIPU all’inizio dell’isola.

TABELLA ORARI ACTV – LINEA 11
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I Murazzi verso Cà Roman

ARRIVARE DA VENEZIA/LIDO IN BICICLETTA:

Questa opzione è la maggiormente consigliata agli amanti della bicicletta, infatti permette di percorrere svariate decine di km tra il Lido di Venezia e Pellestrina, godendo di tutte le peculiarità del territorio di entrambe le isole.
Per prima cosa dovrete arrivare al terminal Tronchetto e prendere il ferry boat che vi porterà al Lido. Una volta giunti potrete pedalare lungo la Riviera San Nicolò, percorrendo poi tutta via Sandro Gallo e poi lungo via Malamocco (omonima della pittoresca frazione che attraversa). Proseguite poi in Riva Giovanni Diacono e poi in via Alberoni, arrivati in via Cà Rossa percorretela tutta ed infine seguite le indicazioni per il Ferry Boat. Giungerete alla località Alberoni – Faro Rocchetta. Lì vi imbarcherete sul traghetto della Linea 11 e nel giro di 10 minuti sarete arrivati a “Santa Maria del Mare”, prima frazione dell’isola di Pellestrina.

ARRIVARE DA VENEZIA/LIDO IN AUTO O CON GLI AUTOBUS:

TABELLA ORARI ACTV – CERCATE LINEA 17 E LINEA 11

Per prima cosa dovrete arrivare al terminal Tronchetto e parcheggiare o prendere il ferry boat che vi porterà al Lido. Una volta giunti potrete guidate lungo la Riviera San Nicolò, percorrendo poi tutta via Sandro Gallo e poi lungo via Malamocco (omonima della pittoresca frazione che attraversa). Proseguite poi in Riva Giovanni Diacono e poi in via Alberoni, arrivati in via Cà Rossa percorretela tutta ed infine seguite le indicazioni per il Ferry Boat. Giungerete alla località Alberoni – Faro Rocchetta. Lì vi imbarcherete sul traghetto della Linea 11 e nel giro di 10 minuti sarete arrivati a “Santa Maria del Mare”, prima frazione dell’isola di Pellestrina.

  • Siamo arrivati a Pellestrina, ora cosa facciamo?

Fermiamoci un istante, ascoltiamo il silenzio e i suoni della natura circostante; la prima cosa che vi colpirà sarà la quiete, il lieve dipanarsi del giorno, percepibile già muovendo i primi passi lungo questo territorio. Se la stagione ed il meteo lo permettono sicuramente valutate di fare un bagno al mare, le acque sono cristalline e le spiagge totalmente libere (il rispetto rimane la regola principale su cui basarsi).

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La poesia della spiaggia libera di Pellestrina

Ricordatevi di portare con voi teli ed ombrellone, infatti attualmente l’isola non dispone di stabilimenti balneari strutturati.
Oltre al mare c’è tantissimo, camminiamo lungo la borgata con il suo lieve declinare di case colorate, visitiamo le numerose chiese (una di queste eretta alla memoria di un’apparizione Mariana – LINK)  di questo bellissimo rifugio dal caos.
Entriamo nelle attività commerciali portandoci a casa i tipici “Bussolai” dolci o salati (pane biscotto di forma circolare od oblunga) o assaporiamo un aperitivo fianco a fianco con le persone veraci del luogo.

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Casette a schiera fronte laguna – adiacenze Santuario Madonna dell’Apparizione

Ogni scorcio, ogni centimetro di quest’isola saprà emozionarvi e, assolutamente imperdibile, godete del tramonto in laguna. Verrete travolti da una miriade di riflessi mentre il Sole si tuffa nelle benefiche acque lagunari.

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Tramonto lagunare

  • Dove mangiare?

Pellestrina offre opportunità uniche anche in questo, a prescindere dalla raffinatezza del nostro palato troveremo occasioni di ogni genere, infatti lungo gli 11km di litorale si dipanano ristoranti rinomati quali: “Da Nane”, “Da Memo” o “Da Celeste”, due dei quali con la vista sulla laguna indimenticabile. Troveremo anche locali più semplici, ma comunque dal gusto inconfondibile come: “l’Osteria La Rosa” o “Al Pescatore” o pizzerie (da asporto perlopiù) e agriturismo (e sicuramente non vi ho elencato tutte le possibilità, ma solo quelle che mi venivano a mente). Non esitate a chiedere il loco anche agli abitanti, spesso gelaterie (imperdibile il Bar Gelateria Laguna a San Pietro in Volta) e bar potrebbero sorprendervi con stuzzichini inaspettatamente golosi.

Esistono anche delle aree picnic, ma resto dell’idea che la vera sintonia con un posto visitato non la si raggiunga con un panino portato da casa, ma gustando a 360 gradi l’esperienza tipica che il luogo propone.

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I Colli Euganei in una giornata di “Stravedo” – ovverosia clima limpidissimo

Concludendo, siate curiosi, siate gentili, siate aperti alla scoperta, perché questo territorio sarà nudo e onesto con voi. Più vi aprirete e più ne uscirete arricchiti. La quiete  ed il silenzio che scoprirete qui acquisiranno un valore nuovo e più alto. Abbandonatevi al bello, ne uscirete migliori.

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Rime nel silenzio

Vi saluto con la poesia che dedicai alla mia terra, un frutto acerbo della mia gioventù che testimonia quanto il mio legame con le terre delle mie origini sia indissolubile.

LAGUNA 
luogo incantevole
a parole indescrivibile
in cui si tuffa il sole
del quale rifletti il colore
mentre tramonta
e ci fa l’occhiolino dal pelo dell’acqua;
ci son giorni in cui sembri oro
altri in cui sei smeraldo
altri in cui non c’è orizzonte
e tu sei azzurra come il cielo
e gli stormi di candidi gabbiani
son le tue nuvole.
Una cosa in te non cambia mai
è la tua bellezza…

Foto e contenuti a cura di Edoardo Scarpa

Condividete e aiutate altre persone a scoprire questo luogo magnifico!

Mai come quest’anno, dopo i disastri occorsi a novembre (link al servizio di Agorà sul tema) con una grave alluvione lagunare (mio articolo), l’isola ha bisogno di tornare alla vita normale. Anche un pizzico di sano turismo dunque può essere una adeguata medicina per curare e far dimenticare al popolo locale l’accaduto.

Venepix – La tua finestra su Venezia…

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Cos’è una fotografia…?

Ci sono svariate domande che, almeno una volta nella vita, un fotografo, appassionato o professionista, si potrà porre nell’arco delle sue esperienze. Una di queste è: cos’è una fotografia?

Se ci rifacessimo alle definizioni il suffisso FOTO significherebbe “luce” o si riferirebbe ad essa;

Ma nella sua essenza primaria per noi altro non è che un istante, cristallizzato con teniche di acquisizione e stampa, analogiche o digitali, che ne renderanno durevole la memoria.

Ma oltre al lato fisico, e visivo dunque, in una foto sono contenuti sentimenti, sensazioni, profumi, ricordi, miriadi di opzioni; quasi come un punto attraverso cui passano infinite possibilità interpretative.

Ma semplificando una mia interpretazione della questione vi allego a questo articolo uno scatto “rubato”, opera di mia moglie durante il nostro viaggio di nozze in Toscana a settembre 2019.

In questo scatto lei ha cristallizzato la mia idea di “fotografia”, che così riassumo: “catturare istanti luminosi del nostro scorrere vitale”.

Grazie Silvia ❤️ per questa foto e per l’ispirazione che ne ho tratto.

Abbazia di San Galgano – Toscana

Passi una intera esistenza ad ammirare architetture sapide, restando ammaliato dalle curve sinuose e regolari di opere come celeberrime… e poi un giorno scopri in un angolo della meravigliosa #Toscana un luogo da sogno, in cui regna il silenzio, in cui nulla è di troppo perchè solo il cielo può far da cornice ad un simile capolavoro.

Questa Abbazia è resa perfetta proprio dalla sua consapevole imperfezione.

Perchè nessuna volta, affrescata da qualsivoglia artista, sarà mai bella come il cielo trapunto di stelle che si potrebbe ammirare qui.

Abbazia di San Galgano, nei pressi dell’eremo di Montesiepi dove si può ammirare la “Spada nella roccia”.

link: https://www.visittuscany.com/it/idee/la-spada-nella-roccia-e-in-toscana-gita-a-san-galgano/

#trarealtaesogno