Il ragazzo che suonava la Cornamusa per comprare un anello di fidanzamento…

Correva l’anno 2015, nella seconda metà di agosto, mentre mi aggiravo nei dintorni di Leicester square con Silvia cominció a piovere intensamente.

Io e lei fortunatamente trovammo rifugio sotto la tettoia di un cantiere, ma d’un tratto al nostro udito giunse l’armonioso suono di una cornamusa.

Non riuscii a resistere e, bastó un cenno d’intesa per ripartire, stretti sotto l’ombrello che non bastava a proteggerci entrambi dall’acquazzone, per avvicinarci a quel suono melodioso.

Fu così che trovammo “Lui”, un ragazzotto in tenuta tipica scozzese, in mano una cornamusa suonata con maestria ed ai suoi piedi un cartello romanticissimo: “Saving for an engagement ring” cioè: “Risparmiando per un anello di fidanzamento”.

Bagpipe under the rain
Cornamusa sotto la pioggia – Londra 2015

Oltre allo scatto che vedete lasciai un’offerta per aiutarlo a coltivare questo sogno, ma soprattutto gli devo uno dei ricordi più belli che io abbia vissuto a Londra.

E voi? Avete vissuto esperienze indimenticabili in viaggio? Scrivetelo nei commenti ☺️

La libreria più bella del Mondo – è a Venezia

Cari Sognatori e care Sognatrici, oggi vi voglio parlare di un altro luogo del cuore, si tratta della Libreria Acqua Alta a Venezia.

Non l’avete mai visitata? Peccato! Al suo interno troverete libri di ogni epoca ed occasioni, il tutto condito dall’originalità espositiva, una pila di libri qui, una vasca di bagno ricolma di testi di lì, insomma uno stimolo di curiosità ad ogni sguardo.

Potrete addirittura affacciarvi al vicino canale e vedere passare qualche gondola semplicemente percorrendo una scala fatta di libri, un modo particolare di riciclare dei testi ormai contaminati dalle muffe o rovinati dal tempo.

E poi, in quale libreria potete accarezzare un gatto che dorme in una scatola di cartoline? Solo qui!

Se passerete a Venezia fateci un salto, sono certo mi ringrazierete!

ECCOVI LA MAPPA PER RAGGIUNGERLA:

Ampliare le prospettive: avete mai pensato ad un fisheye?

Talvolta ci troviamo di fronte a paesaggi indimenticabili, nel caso di una parte di questo test invece i paesaggi lo erano, ma con qualche limite di luminosità a causa del cielo imbronciato.

Tuttavia il risultato mi lascia pienamente soddisfatto in quanto le foto, ampissime come vedrete, lasciano comunque una sensazione molto positiva anche nei contesti con scarsa luminosità solare.

L’unica regola con questo tipo di lenti è il buonsenso nello scegliere l’angolazione dello scatto e il contesto dello stesso.

Risulta infatti difficile in un contesto ampio stuzzicare la curiosità e l’interesse, quindi siate creativi e cercate di immortalare forti contrasti cromatici.

La montagna dona serenità, osservare queste immagini ne conserva una piccola quantità.

Oltre a mia moglie, la mia compagna di viaggio è stata la Olympus E-M10 mk II

Argomenti correlati:
Lorenzago, Auronzo e dintorni…
Come essere dei Turisti responsabili…

Ecco un elenco di lenti per ottenere risultati simili:

Olympus 9mm f/8 – fisheye
7artisans 7,5 f/2.8
Fisheye per Canon
Fisheye per Nikon
Fisheye per Sony
Fisheye per Fujifim

“Cagnaccio” di San Pietro, lo scultore di tele.

Cari lettori e care lettrici,
in questo articolo voglio parlarvi di un artista Veneto che, nonostante la nascita registrata a Desenzano del Garda (il padre era impiegato come fanalista presso il faro del paese), ha origini nell’isola di Pellestrina, precisamente a San Pietro in Volta.
Lo stesso tornò alla sua terra madre proprio in conseguenza del ritorno dei genitori e, grazie ai nonni, fu permeato dall’ambiente dei pescatori del territorio.

L’origine del suo soprannome più conclamato di “Cagnaccio” (l’attribuzione degli stessi è usanza tipica dei borghi della nostra laguna), pare abbia attinenza con un vecchio cane che ringhiava dal cortile, ma alcuni sostengono che possa essere anche un riferimento al carattere forte dell’artista; va però ricordato che in una prima fase si fece chiamare anche “Scarpaccio” in onore al noto concittadino Vittore Carpaccio.

Il movimento artistico di cui fu tra i principali esponenti fu il “Realismo Magico”, in cui le opere giungevano ad un tale livello di precisione da risultare surreali.

L’Alzana – Cagnaccio di San Pietro / Public domain

 

La definizione che ho utilizzato nel titolo di questo articolo deriva da un post su Twitter di Vittorio Sgarbi, estimatore dell’artista, che lo definì così: “Cagnaccio non dipinge, scolpisce”.

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Autoritratto – Cagnaccio di San Pietro – Opera propria, Sailko, 29 marzo 2016, 13:49:49, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=54776689

Tra i vari musei che ospitano le sue opere vi segnalo e consiglio:
– http://www.mart.tn.it (nella stessa città vi sono molti altri musei su movimenti artistici correlati, quali Casa d’arte futurista de Pero


Scoprite di più su questo artista e sulle sue opere: Treccani – Natalino Bentivoglio Scarpa “Cagnaccio” di San Pietro

Cagnaccio di San Pietro. Un quadro ritrovato
L’Alzana – Berkin Arts

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Citazioni artistiche, sulle mura del MART di Rovereto

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Come essere dei Turisti responsabili…

Il turismo verso luoghi inusitati della nostra Italia sta aprendo frontiere e possibilità, fino a qualche anno fa impensabili, per alcune zone dove il turismo stesso era solamente una nicchia microscopica dell’economia dei territori interessati.

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La sintonia col mondo circostante

Il bigbang è nato con la massimizzazione della diffusione di contenuti online, si parte dai semplici selfie, si passa attraverso i blog settoriali, per giungere ai video su youtube e molto altro, perchè in fondo con un pizzico di google e pazienza si arriva ovunque; siamo tutti coinvolti inoltre in una competizione virtuale che, perlopiù bonariamente, ci porta a rivelare al nostro universo di followers i posti più speciali che visitiamo, quei tesori che la nostra penisola sa custodire meglio di molte altri anfratti del globo e che ognuno di noi è orgoglioso di essere stato in grado di scoprire.

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Cerchiamo il contatto con l’ecosistema che visitiamo

Eppure a conseguenza di un movimento così innocente, ecco crescere il grido  contro un turismo troppo frivolo e spregiudicato che spesso si macchia di comportamenti deprecabili verso l’ambiente, irrispettosi del luogo visitato, o peggio, degli abitanti.
Il tutto magari solo per incorniciarsi in un selfie che possa regalare mezzo secondo di vanagloria in un turbinio di cuoricini virtuali.

Non esiste moneta in grado di ripagare i danni causati ad un ecosistema, naturale od economico che sia, figuriamoci se possiamo ripagarlo in “cuoricini”.

E allora che fare? Ci armiamo di spingarde e proteggiamo le nostre terre? Prendiamo le barche e presidiamo mari e lagune dispiegando l’artiglieria? Assolutamente no! 

La soluzione per ottenere del buonsenso dal prossimo penso sia proprio apparire dotati di buonsenso a coloro da cui ne pretendiamo.

E per i problemi di natura logistica, come residenti, dobbiamo appenderci e strattonare le giacche dei potenti, affinché i mezzi siano equi ed efficienti sia per gli abitanti che per i turisti, perchè gli uni possono giovare dagli altri trovando il giusto equilibrio (tema peraltro fortissimo in quel di Pellestrina ogni anno).

Ricordiamoci sempre che il valore di una meta è composto da due fattori fondamentali: 1) cosa offro?
2) chi cerca quello che offro?
Senza questi due ingredienti il discorso non può nemmeno cominciare

Chi è il turista? Si tratta di un viaggiatore mosso da scopi di svago o da interessi d’ordine culturale nei confronti dei luoghi visitati. (fonte Treccani.it)

Ma a questo punto, sappiamo bene chi sia e cosa cerca un turista da una meta, ma invertendo la prospettiva, chi sa cosa si aspetta la meta stessa (intesa come territorio e popolazione all’unisono) dal turista?

Prima di salutarci, eccoti un elenco di semplici regole che, qualsiasi turista dotato di cuore, dovrebbe rispettare:

  1. Ricordati che la vacanza è anche un momento di confronto con una cultura diversa. Cerca di adattarti agli usi e costumi locali, senza imporre le tue abitudini e stili di vita. Ospite non significa padrone di casa.
  2. Sii decoroso, dall’educazione all’abbigliamento, specie se visiterai luoghi di culto; sostieni le microimprese locali e scopri l’artigianato o la cucina locale, porterai a casa i veri tesori di quel paese. Sii onesto e mostra gratitudine.
  3. Il luogo che visiti non è la tua città, ma fa parte del tuo stesso pianeta.  Rispetto.
  4. Apriti all’universo che stai scoprendo, confrontati con gli abitanti del luogo, sono i migliori consiglieri. Scopri le abitudini, i ritmi e la vita da una nuova prospettiva, la loro. Immedesimarsi nei residenti.
  5. Le immondizie si possono gestire bene, non rendere barbare le tracce del tuo passaggio, la spazzatura è tua finché non trovi un cestino. Pulizia dell’ecosistema.
  6. I bambini si possono divertire, ma richiamiamoli quando esagerano; il fumo si può gustare, ma solo se non reca danno a terzi e ove consentito, i cani sono meravigliosi, ma qualcuno potrebbe averne paura ricordalo. Pensare al prossimo.
  7. Qualcosa potrebbe non piacerti, ma non sempre la colpa è di qualcuno, ridiamoci su. Manteniamo la calma.
  8. La strada non sempre è ampia, se siete in tanti provate a stare in fila nei passaggi più stretti o lungo i marciapiedi. Farsi da parte non ha mai ucciso nessuno.
  9. Prediligi trasporti e attività ricettive locali, sono esperienze genuine. Tipicità.
  10. Sii onesto nelle recensioni, se un moscerino disturba il tuo pasto o un cameriere compare nel tuo selfie, ciò non significa che il luogo sia sporco o le persone siano maleducate. Molte attività dipendono da quel maledetto pollice che come una spada di Damocle sancisce le scelte degli avventori. Sincerità.
  11. La musica e la tua voce non dubito siano bellissime, ma moderane il volume.
    A te piace, ma agli altri potrebbe non piacere.
  12. Le tue foto saranno bellissime, ma il paesaggio è di tutti, prenditi il tempo necessario senza abusarne. Altruismo.
  13. Ogni passo serba della storia, non rubarti pezzi di paese per la tua vetrina in salotto. Proteggi i tesori scoperti.
  14. Se qualcosa non ti è piaciuto, se qualcosa si può e si deve migliorare, fallo sapere, in fondo tutti i comuni hanno una mail nel 2020. Aiutare i residenti in battaglie giuste.
  15. Al ritorno riflettiamo sulla fortuna avuta potendo scoprire tante cose nuove. Autenticità.

Scarica gratis il pdf delle regole del buon turista!

 

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