Komorebi. . . Cosa significa? I perché di questa scelta

Quando cercavo un nome da dare ai miei brevi componimenti poetici, non immaginavo minimamente di dover viaggiare, mentalmente, fino al Giappone.
Andavo alla ricerca, infatti, di un vocabolo semplice, breve, onomatopeico forse, per rappresentare in maniera ideale emozioni e parole. D’un tratto mi sono imbattuto in un approfondimento su una parola della cultura nipponica, parlava di Komorebi (scoprilo QUI) e da quell’istante la scelta è divenuta ovvia per me.

L’idea che esista, da qualche parte nel mondo, una parola per esprimere il concetto della luce che permea attraverso le foglie degli alberi, mi ha riempito il cuore e da quel giorno la mia raccolta di poesie brevi, ispirate dalla vita e dalla realtà circostante, ha preso forma.

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Il frame esplicativo del progetto Komorebi

Un breve rimando a questo progetto (consultate archivio per gli altri): Komorebi

E le pubblicazioni connesse a questa serie: Komorebi su Google play books o Komorebi su Kindle o stampato

Cos’è una fotografia…?

Ci sono svariate domande che, almeno una volta nella vita, un fotografo, appassionato o professionista, si potrà porre nell’arco delle sue esperienze. Una di queste è: cos’è una fotografia?

Se ci rifacessimo alle definizioni il suffisso FOTO significherebbe “luce” o si riferirebbe ad essa;

Ma nella sua essenza primaria per noi altro non è che un istante, cristallizzato con teniche di acquisizione e stampa, analogiche o digitali, che ne renderanno durevole la memoria.

Ma oltre al lato fisico, e visivo dunque, in una foto sono contenuti sentimenti, sensazioni, profumi, ricordi, miriadi di opzioni; quasi come un punto attraverso cui passano infinite possibilità interpretative.

Ma semplificando una mia interpretazione della questione vi allego a questo articolo uno scatto “rubato”, opera di mia moglie durante il nostro viaggio di nozze in Toscana a settembre 2019.

In questo scatto lei ha cristallizzato la mia idea di “fotografia”, che così riassumo: “catturare istanti luminosi del nostro scorrere vitale”.

Grazie Silvia ❤️ per questa foto e per l’ispirazione che ne ho tratto.

La parola della settimana… “X di xenofilia”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Xenofilia:
Sostantivo femminile composto di Xeno- (dal greco Ksenos, straniero, strano) e -filia.
SIGNIFICATO: tendenza a preferire tutto ciò che è straniero.

La parola della settimana… “W di whiskey”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Whisky/Whyskey:
Sostantivo maschile invariabile, voce inglese di origine irlandese-gaelica, da uisce (=acqua) che è abbreviazione di uiscebeathad, che significa acqua di vita (dal latino degli alchimisti aqua vitae).
SIGNIFICATO: Acquavite di malto e cereali.

La parola della settimana… “V di vedova”

Ciao a tutti!
Questa rubrica di TraRealtàeSogno.com vuole essere una parentesi in cui curiosare intorno all’origine di parole comuni o dimenticate della nostra lingua.
La curiosità è lo spirito interiore che maggiormente ci spinge alla scoperta, dunque, se vorrete, scopriremo una parola a settimana insieme, talvolta saranno già presenti nel vostro lessico quotidiano, ma l’auspicio è quello di proporvele sotto una prospettiva nuova. In ogni storia ci sono parole, ma, in ogni parola, ci possono essere moltissime storie!

Oggi vi parlerò di:

Vedova:
Sostantivo femminile dal latino vidua (=la priva), da una antichissima parola indoeuropea, widhewa, ampiamente attestata; cfr. sanscrito vindhava, antico slavo vidova, russo vdva, gotico viduvo, antico alto tedesco witawa, tedesco witwe, greco eFìtheos (=con il senso però di celibe), anglosassone viduve, inglese widow.
SIGNIFICATO: Donna a cui è morto il marito.