La crittografia… di Giulio Cesare.

Da sempre, in alcuni ambiti, si ha la necessità di rendere indecifrabili alcuni messaggi.
I sistemi oggi sono sempre più avanzati, arrivando a livelli di sicurezza per i dati “segretati” assolutamente estremi, ma, un tempo, ci si doveva adattare al contesto, al livello tecnologico e, dunque, alle idee semplici.

Come scoprirete nei prossimi paragrafi anche Giulio Cesare aveva un suo sistema di crittografia per comunicare e, sebbene si trattasse di uno stratagemma tanto semplice quanto arguto, gli permise di gestire la corrispondenza da e verso i contesti militari del tempo senza pericolo.

In cosa consisteva questo sistema? In un cifrario a sostituzione monoalfabetica, perlopiù in base 3, cioè consisteva nel scrivere un determinato messaggio, ad esempio ABCDEF, sostituendo la lettera originale con la terza in ordine alfabetico successiva, scrivendo dunque DEFGHI.

Può sembrare un trucchetto banale, ma considerato che all’epoca molti degli avversari di Roma non sapevano interpretare nemmeno un testo in chiaro, risulta ovvio che fosse impossibile per loro arguire le argomentazioni criptate, seppur in chiave così semplice.

Eccovi un esempio duque di alfabeto Romano in contrapposizione a quello risultante dalla cifratura:

Testo in chiaroabcdefghiklmnopqrstvxyz
Testo cifratoDEFGHIKLMNOPQRSTVXYZABC
Esempio di alfabeti

Nella storia recente e meno recente altri personaggi si sono avvalsi di tecniche similari, mixate con altre intuizioni in alcuni casi. Tra questi Il Boss Provenzano, che però sostituiva ad ogni lettera il numero corrispondente alla posizione nell’alfabeto sommato a 3, oppure di Mary Stuart, Regina di Scozia, che però non fu molto fortunata, venne riconosciuto il metodo della crittografia in base 3 mentre ordiva delle trame contro la Regina inglese del tempo e venne giustiziata nel 1587.

E voi? Avete mai mandato un messaggio crittografato?
Per esempio, un “Ti Amo” sarebbe “Ym Dpr”… o ancora una “Pizza Margherita” sarebbe “Smccd Pdvklhvmyd” e, forse, non suonerebbe così bene (:

Grazie per aver letto l’articolo e… frqgmzmghyh! Ops, scusate, condividete!

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