Komorebi – Numero 47

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La parola della settimana… la “O di Ossimoro”

Una parola che ci stupirà come del “ghiaccio bollente” e che ci ricorderà quanto gli opposti si attraggano…

Ossimoro: Sostantivo maschile, dal greco oksýmōron, composto da “oksýs” (=acuto) e “mōrós” (=sciocco) con allusione al contrasto logico

SIGNIFICATO: Figura retorica consistente nell’accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari

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Scopri le parole delle settimane precedenti: “La parola della settimana” – archivio

I guerriglieri dei fiori… “Seed Bombs”

Ciao a tutti!
Oggi vi voglio raccontare qualcosa di nuovo e, sotto certi punti di vista, decisamente insolito…

Avete mai sentito parlare delle “Seed Bombs?” – letteralmente le Bombe di semi -.
Se fate parte della categoria: “No, non lo so proprio, mai sentito”, ecco allora che vi spiego, prima di tutto, in cosa consiste una di queste bombe floreali.
Se invece fate parte del minuto popolo eletto che, pur non conoscendone ogni segreto, sa di cosa sto parlando saltate pure al capoverso successivo.

herder3 for commons.wikimedia.org

Ecco una seed bomb! L’arma di disseminazione di massa (:

Definizione di: SEED BOMB –> pratica che consiste nel creare dei sacchi (spesso di juta) o delle sfere argillose ripiene di semi (di qualsivoglia tipologia) per poi scagliarli, abbandonarli, piantarli entro terreni incolti, spazi urbani in decadimento, architetture o luoghi abbandonati e molto, molto di più.

Di cosa è fatta una SEED BOMB?
Nella maggior parte delle “ricette” troveremo:

  • Argilla essiccata 
  • Semi
  • Argilla di fiume
  • Compost 
  • Acqua

e poi?

<<Dopo aver mescolato l’argilla di fiume all’argilla essiccata, creare un dischetto – con questo composto – su una superficie piana. Cospargerla di abbondante compost, che renderà più facile lo sviluppo dei semi. Inserire all’interno, appunto, i semi che si sono scelti (ne basteranno tre o quattro) e aggiungere qualche goccia d’acqua. Facendo attenzione a non far fuoriuscire i semi, dare una forma sferica al tutto. Una volta ottenuta una pallina, questa potrà essere passata nel compost fino ad esserne interamente coperta>>.
(come suggerito in questo bellissimo articolo: articolo dal sito “festival del verde e del paesaggio”)

Ma cosa spingerebbe delle persone a creare delle vere e proprie “Bombe di semi”? Principalmente il riconoscere in questa pratica una forma di protesta nobile e civile contro lo sfruttamento, spesso seguito dalla cementificazione selvaggia delle nostre città.
Gli autori di questa pratica lo definiscono: “Guerrilla Gardening” una sorta di giardinaggio d’assalto, a tratti reazionario.

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Risultati di una intensa “guerrilla gardening” – Foto di Marie Viljoen.

L’idea per quanto possa sembrare figlia di tempi moderni in realtà pone le sue, scusate ma devo dirlo, radici (: in tempi molto remoti. Alcune testimonianze ci riportano addirittura ai tempi delle tribù dei nativi americani, che usavano queste creazioni per proteggere i campi dove seminavano il raccolto, distogliendo così i predatori volatili con un ricco buffet, appunto quelle che oggi chiamiamo SEED BOMB.

Ma oggi con quale tema possiamo spiegare questo movimento? Semplice! Con la necessità crescente di introdurre piante e forme vegetali dove cominciano a latitare, attraendo insetti quali le api, creando delle macchie di verde dove prima il terreno era arido.

Spero di avervi fatto scoprire qualcosa di interessante, dunque cosa aspettate? Raccontatelo ai vostri amici, seguite questo blog, scopritene i contenuti e… CONDIVIDETE!

Ricorda, non farti tentare dall’idea di “dichiarare guerra” al vicinato a colpi di semenze… Questo articolo vuole essere foriero di ispirazione per “l’assalto artistico” a luoghi dismessi o sotto agli alberi, nei campi incolti.

fonti e licenze:
– Immagine 1 – Herder3 [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)%5D
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– Ricetta flower bomb: –> festivaldelverdeedelpaesaggio.it/come-costruire-seed-bomb

– Immagine 2 – Fotografia di Marie Viljoen, visitate la sua pagina per saperne di più sull’argomento.

– Fonte: https://www.bloglovin.com/blogs/gardenista-sourcebook-for-outdoor-living-3748417/diy-make-your-own-wildflower-seed-bombs-6274665787

 

La parola della settimana… “N di Nozze”

Una parola che ci ricorda la grandezza dell’Amore…

Nozze: sostantivo femminile plurale dal latino nuptiae, dal verbo nubere (=sposare), participio passato incrociato con notte. Nubere è da una radice indoeuropea *sneudh- (=coprire, si rifà al velo della sposa, un tempo giallo e simbolo del rapimento della stessa alla famiglia paterna), affine a Nebula (=nebbia) e nubes (=nuvola, inteso come velo del cielo)

SIGNIFICATO: matrimonio, in senso figurato unione.

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